Il problema dell’interoperabilità dei sistemi informativi apre due fronti: il primo decisamente tecnico (come si parleranno i sistemi, filosofie di funzionamento, protocolli ecc..) il secondo decisamente operativo (quanto è possibile plasmare il SISTRI sul lavoro quotidiano?). In un contesto di gestione del trasporto rifiuti con SISTRI, ci si domanda quali problemi potrebbero emergere tra le innumerevoli casistiche del mondo rifiuti?
Al tavolo del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio (MATTM), dopo aspetti tecnici affrontati da Assosoftware, FISE (Federazione delle Imprese di Servizi) anch’essa in seno a CONFINDUSTRIA, attraverso suoi momenti di settore quali Assoambiente e Unire e in sottomomenti quali Assoraee, oltre che ENI, Enel, A2A ed Hera che, in qualità di aziende di dimensioni considerevoli, hanno presentato delle istanze di associati che esprimevano criticità nella gestione SISTRI.
In questo clima collaborativo è necessario che tutti gli attori partecipino per promuovere le proprie istanze; è per questo che vi chiediamo a voi, in qualità di operatori professionali, di esprimere e sottolineare in questa sede le vostre criticità in modo da poterle prontamente segnalare al Ministero, facendo si che SISTRI operi in fluidità.
Ecco alcune delle problematiche emerse durante l’incontro:
Grandi moli di movimenti: come si comporterà l’interoperabilità in tempo reale nel caso in cui ci si trovi a registrare grandi moli di movimenti in poche ore (es. centinaia di conferimenti in poche ore in impianti di produzione o di destinazione)?
Microraccolta:
- Possibile scarsa capacità (si legga scarsa competenza tecnica, non conoscenza delle codifiche CER, ecc…) , del micro – produttore nel gestire movimentazioni SISTRI
- Difficoltà di organizzare i conferimenti presso i micro produttori per carenza di informazioni su tipi e quantità di rifiuti da prelevare; le esigenze vengono rilevate de visu
- Anche se organizzati in appuntamenti, gli operatori spesso hanno l’esigenza di eseguire dei servizi presso produttori che non sono inclusi nel programma di lavoro della giornata. Per i rifiuti pericolosi la prassi non comprende tali casistiche.
Sistemi informativi: è stata registrata l’esigenza di alimentare preventivamente i propri sistemi informativi con movimenti SISTRI per esigenze di programmazione delle attività: logistiche, operative (ottimizzazione processi produttivi) ed organizzative (capienze impianti e autorizzazioni).
Intermediazione: spesso la movimentazione dei rifiuti viene gestita dal “cessionario” (intermediario senza detenzione) che è titolare dei contratti con produttori, trasportatori e smaltitori; per questa ragione spesso il produttore non governa , di fatto, la movimentazione e potrebbe incontrare difficoltà operare con SISTRI senza l’intervento dell’intermediario.
Conferimenti con determinazione automatica del peso. In molti impianti il peso del conferimento viene determinato da sistemi di pesatura generalmente connessi con i software gestionali. Risulta utile poter comunicare il dato della pesatura automatica a SISTRI nella fase operativa che avviene presso il destinatario del movimento.
Transfrontalieri. Alcuni operatori di settore utilizzano per la gestione dei trasporti transfrontalieri strumenti di produzione informatizzata dei documenti sia di notifica che di viaggio. Interessante potrebbe rivelarsi alimentare automaticamente SISTRI con le informazioni inerenti tali movimentazioni prelevandole direttamente dai sistemi gestionali.
Chiediamo ai frequentatori di questo blog non solo di commentare quanto inserito ma, soprattutto, esporre loro casi particolari in modo da farci latori presso il Ministero via Confindustria.