ECCOLO! Pubblicato il DPCM sul MUD 2010 (ovvero 2011 dati 2010? ndr)

29 aprile 2010 | Nessun Commento »

Riportiamo pari pari quanto compare nella Gazzetta Ufficiale al seguente link

http://www.gazzettaufficiale.it/guridb/dispatcher?service=1&datagu=2010-04-28&task=dettaglio&numgu=98&redaz=10A05134&tmstp=1272483786503

28.04.2010 DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 27 aprile 2010 – MUD 2010

Modifiche al Modello unico di dichiarazione ambientale (MUD)

Art. 1 Il modello di dichiarazione allegato al decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 2 dicembre 2008 e’ sostituito dal modello e dalle istruzioni allegati al presente decreto.

2. Il modello di cui al presente decreto e’ utilizzato per le dichiarazioni da presentare, entro il termine stabilito dalla legge, con riferimento all’anno 2009, da parte dei soggetti interessati.

3. Sono, in ogni caso, valide le dichiarazioni che risultino presentate alla data di entrata in vigore del presente decreto, con riferimento all’anno 2009, avvalendosi del modello allegato al decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 2 dicembre 2008. (GU n. 98 del 28-4-2010 – Suppl. Ordinario n.80)

MUD 2010 – azione preventiva

28 aprile 2010 | Nessun Commento »

Il nostro settore CSGConsulting, che ha dato il via ad un processo di sostegno puntuale alle problematiche del settore, ha registrato la perplessità di parecchi nostri clienti relativa alle modalità di realizzazione del MUD accompagnata dalla riscontrata impossibilità di presentare qualsiasi Modello, ovvero sia il “nuovo” del dicembre 2008 che il “vecchio” di dicembre 2002 che in nuovo nuovo MUD (consistente nel vecchio modello addizionato della denuncia dei RAEE); al fine di evitare di esporsi in linee sanzionatorie, in un’ottica di crescente servizio puntuale per la clientela, riteniamo saggio inviare quanto prima, alle CCIAA competenti, la nota che potete scaricare a  questo link.

Aspettando la proroga per un “nuovo nuovo MUD”

21 aprile 2010 | 1 Comment »

Samuel Bechett nel 1952 scrisse la stupenda opera  teatrale “Aspettando Godot” dove due disgraziati (Estragone e Vladimiro) in uno scenario essenziale aspettano il “signor Godot” che… non arriverà mai! Nell’insieme di discorsi insensati, avvolti dal freddo e dalla fame, i due protagonisti, ai quali anche altri faranno da contorno, vedono il trascorrere del tempo attraverso l’appassirsi delle foglie dell’unico elemento presente sulla scena: un albero. Godot non arriverà mai!

Questa commedia fa parte del teatro dell’assurdo dove gli autori dell’epoca (Bechett tra tutti  ma anche Ionesco o Adamov) mettevano in evidenza l’assurdità dell’esistenza; perdonate questo accostamento, ma ciò che tutti gli operatori stanno vivendo in questi giorni in relazione al MUD fa parte di un lavorare assurdo al quale il MATTM oramai ci sta abituando.

Stremati dalla possibile proroga del MUD, che mai arriva, stiamo assistendo all’assurdità di una legislazione che sta forzando una scadenza che (pare) sia fuori controllo del Ministero; Il MUD prima doveva essere quello “nuovo”, poi, per via dell’avvento del SISTRI ed in considerazione del fatto che oramai sta diventando una bestia in via di estinzione, è stato ventilato che, in una onda buonista, il Ministero avrebbe lasciato che per la sua realizzazione il modello da compilare fosse riferito al 2002 e non a quello elettronico imposto nel 2008.

Alla scadenza della presentazione, così come imposta dalla legge, mancano solo otto giorni solari; giorni che gli operatori stanno vivendo con angoscia aspettando una proroga vitale che ancora non è arrivata. Nel frattempo “il Sole 24h” riferimento nazionale sugli eventi professionali, in questi giorni ha pubblicato due articoli dove, in modo giornalistico quasi sportivo, faceva la cronaca di un delitto che il MATTM sta commettendo alla professionalità di un settore dove i più lavorano con serietà.

Il MUD 2010, dati 2009, non ha ancora un Decreto di paternità ma è sicuro che la proroga ci sarà, si ma.. quale MUD sarà? E intanto i salotti Ministeriali, quelli buoni, quelli dove vive Godot, si continua a disegnare un mondo troppo semplificato, poco vicino alla realtà, dove il MUD sarà sì quello vecchio ma non proprio; ci sono i RAEE da inserire. Fare un foglio a parte per questa nuova sezione? Mah! Dipende dalla bontà del Ministero; e così stiamo procedendo verso il Nuovo Nuovo MUD!

E noi allora?

Noi aspettiamo Godot! Ma non siamo ne vogliamo essere Vladimiro o Estragone, procediamo dando scarsa credibilità alla puntualità della proroga che, se arriverà forse verrà emanata in zona Cesarini (se andrà bene), scommettendo che il MUD 2010 dati 2009 sia quello basato sul modello 2002 pronti ad intervenire in caso di repentini cambiamenti sorpresa, visto che il MATTM non ha nemmeno la decenza di informare gli operatori verso quale modello puntare, in attesa che arrivi Godot.

Stringiamo i denti: siamo in Italia.

MUD 2010 – da “il Sole 24h”

16 aprile 2010 | Nessun Commento »

Nel Consiglio dei Ministri di oggi non verrà esaminato il decreto legge messo a punto dal ministero dell’Ambiente e dalla Presidenza del Consiglio sulla moratoria di 60 giorni per la presentazione della dichiarazione unificata rifiuti per l’anno 2009. Il veto del Ministero dell’Economia, contrario a gestire un ulteriore decreto, ha indotto il Ministro Stefania Prestigiacomo a modificare l’iter per garantire in ogni caso, e anche retroattivamente, lo spostamento al 30 giugno del termine delle dichiarazioni rifiuti. L’obiettivo potrebbe essere raggiunto su un doppio binario: da un lato portando nel Consiglio dei Ministri di oggi un Decreto del Presidente del Consiglio (D.P.C.M.) contenente il “nuovo” Modello unificato (in realtà è il ripristino di quello cartaceo utilizzato dal 2002, e che solo per quest’anno avrebbe dovuto essere sostituito dal M.U.D. elettronico); dall’altro il Governo si impegnerebbe a inserire la retroattività della moratoria  come modifica del decreto “incentivi” in fase di conversione.
Galimberti Alessandro, Salta il decreto M.U.D. ma la proroga ci sarà , in Il Sole 24 Ore, pag. 37

SISTRI – è tempo di un confronto!

29 marzo 2010 | Nessun Commento »

Il problema dell’interoperabilità dei sistemi informativi apre due fronti: il primo decisamente tecnico (come si parleranno i sistemi, filosofie di funzionamento, protocolli ecc..) il secondo decisamente operativo (quanto è possibile plasmare il SISTRI sul lavoro quotidiano?). In un contesto di gestione del trasporto rifiuti con SISTRI, ci si domanda quali problemi potrebbero emergere tra le innumerevoli casistiche del mondo rifiuti?

Al tavolo del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio (MATTM), dopo aspetti tecnici affrontati da Assosoftware, FISE (Federazione delle Imprese di Servizi) anch’essa in seno a CONFINDUSTRIA, attraverso suoi momenti di settore quali Assoambiente e Unire e in sottomomenti quali Assoraee, oltre che ENI, Enel, A2A ed Hera che, in qualità di aziende di dimensioni considerevoli, hanno presentato delle istanze di associati che esprimevano criticità nella gestione SISTRI.

In questo clima collaborativo è necessario che tutti gli attori partecipino per promuovere le proprie istanze; è per questo che vi chiediamo a voi, in qualità di operatori professionali, di esprimere e sottolineare in questa sede le vostre criticità in modo da poterle prontamente segnalare al Ministero, facendo si che SISTRI operi in fluidità.

Ecco alcune delle problematiche emerse durante l’incontro:

Grandi moli di movimenti: come si comporterà l’interoperabilità in tempo reale nel caso in cui  ci si trovi a registrare grandi moli di movimenti in poche ore (es. centinaia di conferimenti in poche ore in impianti di produzione o di destinazione)?

Microraccolta:

  1. Possibile scarsa capacità (si legga scarsa competenza tecnica, non conoscenza delle codifiche CER, ecc…) , del micro – produttore nel gestire movimentazioni SISTRI
  2. Difficoltà di organizzare i conferimenti presso i micro produttori per carenza di informazioni su tipi e quantità di rifiuti da prelevare; le esigenze vengono rilevate de visu
  3. Anche se organizzati in appuntamenti, gli operatori spesso hanno l’esigenza di eseguire dei servizi presso produttori che non sono inclusi nel programma di lavoro della giornata. Per i rifiuti pericolosi la prassi non comprende tali casistiche.

Sistemi informativi: è stata registrata l’esigenza di alimentare preventivamente i propri sistemi informativi con movimenti SISTRI per esigenze di programmazione delle attività: logistiche, operative (ottimizzazione processi produttivi) ed organizzative (capienze impianti e autorizzazioni).

Intermediazione: spesso la movimentazione dei rifiuti viene gestita dal “cessionario” (intermediario senza detenzione) che è titolare dei contratti con produttori, trasportatori e smaltitori; per questa ragione spesso il produttore non governa , di fatto, la movimentazione e potrebbe incontrare difficoltà operare con SISTRI senza l’intervento dell’intermediario.

Conferimenti con determinazione automatica del peso. In molti impianti il peso del conferimento viene determinato da sistemi di pesatura generalmente connessi con i software gestionali. Risulta utile poter comunicare il dato della pesatura automatica a SISTRI nella fase operativa che avviene presso il destinatario del movimento.

Transfrontalieri. Alcuni operatori di settore utilizzano per la gestione dei trasporti transfrontalieri strumenti di produzione informatizzata dei documenti sia di notifica che di viaggio. Interessante potrebbe rivelarsi alimentare automaticamente SISTRI con le informazioni inerenti tali movimentazioni prelevandole direttamente dai sistemi gestionali.

Chiediamo ai frequentatori di questo blog non solo di commentare quanto inserito ma, soprattutto, esporre loro casi particolari in modo da farci latori presso il Ministero via Confindustria.

La politica di interconnessione di SISTRI inizia a delinearsi

28 marzo 2010 | Nessun Commento »

Il 22 marzo u.s. è stato fatto un altro passo che avvicina SISTRI al sistemi gestionali.

La puntata precedente (la riunione del 9 marzo) è stata topica in quanto SISTRI ha dichiarato di orientarsi verso un’ampia disponibilità alla comunicazione bidirezionale tra i sistemi esistenti nelle imprese e il SISTRI stesso; è stato dichiarato inoltre che dal 30 aprile p.v. e prima del 13-7 data di start up del SISTRI, verranno realizzate delle sessioni di test.

Secondo questa prospettiva, il dott. Roberto Conforto in qualità di delegato di Assosoftware, FISE Assoambiente e Unire (organismi tutti facenti parte del sistema Confindustria)  ha ritenuto dar luce al ruolo delle software house quali fattori chiave del sistema rifiuti che, come tali, hanno contribuito, e contribuiranno, anche allo sviluppo di SISTRI; grazie ai sistemi informativi operanti nelle aziende viene controllata e prodotta la documentazione obbligatoria generata dalla gestione dei processi amministrativi e di controllo degli impianti e, conseguentemente, vengono alimentate le banche dati centrali come quelle gestite da Ecocerved.

Il 22 marzo, ovvero nel secondo incontro, la risposta che il MATTM – SISTRI ha dato per l’interconnessione dei sistemi è l’architettura SOA; che significa? Significa il massimo della disponibilità! SOA è l’acronimo di Service Oriented Architecture ovvero Architettura Orientata ai Servizi cioè una serie di strumenti software che serviranno a definire e descrivere i flussi aziendali affinché possano essere leggibili via Web.

In soldoni, SOA è una filosofia che consente di strutturare SISTRI secondo la massima disponibilità ai servizi richiesti dagli operatori; facilmente adattabile verso qualsiasi richiesta del mondo esterno! Dichiarando nel SOA la soluzione di interoperabilità dei sistemi, il SISTRI dovrebbe intraprendere la via della disponibilità estrema.

Ovvio che in questo scenario i sistemi informativi delle imprese si delineano come strumenti chiave ideali ad assumere un ruolo di gestione del sistema rifiuti focalizzato sulla struttura del soggetto obbligato all’iscrizione ma integrato con SISTRI; per ogni operatore il proprio sistema informativo diviene sistema linfatico per l’organizzazione ed il controllo del proprio lavoro, SISTRI diventa il repository su cui registrare in tempo reale le attività svolte sui trasferimenti di rifiuti da ciascuno.

Non sarà più necessario che l’attenzione di un sistema informativo sia focalizzata sul controllo degli aspetti burocratici; la burocrazia, in ambiente SISTRI, perde di importanza e da elemento perno diviene una parte di un processo fluido non interrompibile garantibile centralmente come “servizio”, assegnato al movimento cinematico dei rifiuti in modo asservito.

Finalmente l’azienda ha la possibilità di guardare se stessa ed il proprio business; ha modo di capire se e quanto il suo lavoro rende e quanto potrebbe rendere se adottasse o meno delle soluzioni focalizzando la propria attenzione nella gestione dei rifiuti; in questo contesto il suo sistema informativo, una volta affiancato a SISTRI, avrà davvero valenza di strumento più orientato verso il business!

9 marzo: SISTRI si apre!

11 marzo 2010 | Nessun Commento »

Martedì 9 marzo al Ministero dell’Ambiente si è riunito il primo “tavolo tecnico per l’interoperabilità con i sistemi informativi esistenti” partecipato da grandi imprese (Enel ENI Hera) associazioni di categoria dei soggetti obbligati (FISE Assoambiente, Euroeco per i rottamatori d’auto, Federambiente, Confapi, Confcommercio, Confartigianato, Rappresentanti dei consorzi RAEE) e associazioni di categoria delle aziende operatrici del settore informatico (Confindustria SIT, Assosoftware, Assintel, Federsicurezza) era presente anche Ecocerved in qualità di gestore dei compendi MUD annuali e della banca dati dell’Albo dei trasportatori; ovviamente al tavolo i rappresentanti del Ministero e di SISTRI.

Carlini, tecnico di SISTRI, ha parlato di interoperabilità tra i sistemi informativi esistenti con SISTRI, sottolineando l’esigenza di creare un distinguo tra i sistemi informativi delle Pubbliche Amministrazioni Locali ed i sistemi gestionali delle imprese; comunque per entrambi è stata dichiarata la massima disponibilità di SISTRI verso una comunicazione bidirezionale.

Carlini ha aperto l’incontro squarciando il muro di protezione incondizionata che si era generato su SISTRI sin dal suo annuncio. L’apertura di SISTRI è stata confermata anche dalla disponibilità di avviare fasi di test a partire dal 30 aprile p.v., ovvero da  quando sarà ultimato il periodo di iscrizione.

Si è aperta, così, una fase collaborativa che favorirà la creazione di un sistema interconnesso localizzato e multilivello dove ogni attore, operatori di settore, Pubblica Sicurezza, Enti Locali, avranno il loro ruolo di gestione e controllo in un flusso continuo di informazioni il cui input potrà avvenire, tendenzialmente, una volta soltanto.

A conferma di ciò è volontà del Ministero aprire un ulteriore tavolo tecnico di confronto con le Regioni dove possano essere delineate delle vie di interoperabilità con i sistemi Locali dedicati al controllo ed al governo del territorio, tra tutti la topica esperienza avviata dalla Regione Lombardia.

E’ stato ulteriormente ribadito che SISTRI non è e non vuole essere un sistema gestionale pertanto non si vuole sostituire ai sistemi gestionali operativi presso i soggetti obbligati; per questa ragione il ruolo delle aziende di software diviene elemento chiave per il lancio concreto di SISTRI, la centralità di questi soggetti è stata confermata sottolineando il ruolo di supporto vitale delle sofwarehouses quali soggetti che hanno contribuito alla gestione dei rifiuti nel nostro Paese.

La disponibilità di Assosoftware nel collaborare per favorire il decollo del progetto SISTRI è stata un segnale palese della volontà di fare squadra riconoscendo in SISTRI un elemento centrale per la creazione di un quadro complessivo interconnesso dove ogni elemento informatico gioca il suo ruolo.

SISTRI a vele spiegate; SISTRI come tassello che completa il percorso verso l’innovazione assoluta di un sistema rifiuti.

SISTRI – Tavolo Tecnico Ministeriale per l’interoperabilità

11 marzo 2010 | Nessun Commento »

Tenutosi a Roma martedì 9 marzo il primo tavolo tecnico il cui obiettivo è verificare la disponibilità di SISTRI ad interfacciarsi con altri strumenti gestionali. A breve esporremo l’esito.

SISTRI – Il punto della situazione – seminario FISE – CSG

4 marzo 2010 | Nessun Commento »

Il Decreto Ministeriale del 17 dicembre u.s. ha avviato un processo rivoluzionario nel mondo dell’amministrazione dei rifiuti, i cui tratti fondamentali sono ben visibili nel nostro blog; l’ultimo Decreto correttivo del 15 febbraio effettua delle correzioni, nella rotta tracciata dal precedente Decreto, circoscrivendo le soluzioni relative alle modalità e termini di iscrizione, ma lascia ancora inalterate alcune problematiche operative alle quali si potrà (dovrà) far luce in seguito.

FISEASSOAMBIENTE (Associazione Imprese Servizi Ambientali) e FISEUNIRE (Unione Nazionale Imprese Recupero), associazioni facenti parte di FISE (Federazione Imprese di Servizi) settore di Confindustria, insieme a Computer Solutions intendono fornire elementi certi legati alla fase attuale di iscrizione nonché delle proiezioni operative del sistema SISTRI.

Il seminario è denominato “Nuovo sistema informatico di tracciabilità dei rifiuti – SISTRI“.

Questo seminario itinerante ha l’utilità di fare il punto della situazione in modo da render visibili i punti fissi del SISTRI che troppo spesso vengono offuscati da una poco attenta lettura alla norma o, addirittura, da male interpretazioni e porre le basi per successivi incontri operativi.

Roma, 10 marzo 2010  ore 14,00 – 17,30
Sala A – Confindustria (Viale dell’Astronomia, 30)

Catania, 11 marzo 2010  ore 9,30 – 13,30
Sala Conferenze – Sede di Sviluppo Italia Sicilia (BIC Sicilia)
(Z.I. Pantano D’Arci – Contrada Torre Allegra)

Milano, 12 marzo 2010  ore 9,30 – 13,30
Sala Auditorium – Unendo SpA
(Via Giovanni Bensi, 12/5)

La partecipazione è gratuita e aperta a tutti gli operatori di settore.

Per informazioni: Sergeteria FISE Assoambiente Sig.ra Mina Salamino Tel 02. 801428 o mail a fise.milano@fise.org

Per approfondimenti

http://fise.org/areapubblica/bacheca/index.php?anno=2010&mese_ap=3&PHPSESSID=7d0c8fcd0a2cb36d4d0205e92afdd874

Il programma è scaricabile qui: Programma Seminari

CONFERMATA – l’uscita del Decreto Ministeriale di modifica ed integrazione al DM del 17-12-09

27 febbraio 2010 | Nessun Commento »

Come indicato ieri nel nostro blog, oggi nella Gazzetta Ufficiale 151 N° 48 alla pagina II del sommario della Serie Generale è presente il Decreto Ministeriale del 15 febbraio 2010: “Modifiche ed integrazioni al decreto 17 dicembre 2009, recante: «Istituzione del sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti, ai sensi dell’articolo 189 del decreto legislativo n. 152 del 2006 e dell’articolo 14-bis del decreto-legge n. 78 del 2009 convertito, con modificazioni, dalla legge n. 102 del 2009».

In questo momento (h 18,56 di sabato 27 febbraio 2010) è visibile solo il sommario, poichè l’intero contenuto non è ancora disponibile,  non possiamo commentarne i contenuti che, in linea di massima, rispecchiano quanto da noi precedentemente preannunciato.

E’ possibile leggere il testo del titolo del decreto al seguente link

Da lunedì commenteremo i suoi contenuti.
Grazie e buon lavoro.