Avvio sperimentazione interoperabilità SISTRI!

26 luglio 2010 | Nessun Commento »

E’ con orgoglio e piacere che comunichiamo che oggi 26 luglio 2010 alle ore 16,00 a Roma il MATTM ha consegnato alla Computer Solutions Group gli strumenti necessari per poter avviare il processo di sperimentazione relativo all’interoperabilità con SISTRI. Quest’azione è il coronamento dell’impegno e della tenacia che la nostra azienda ha da sempre profuso nel portare avanti le istanze dei nostri clienti.

In questa fase, che riteniamo avrà una durata di qualche settimana, verrà completato l’elemento software che interscambierà i dati di WinSm@.R.T. con SISTRI in modo che i nostri clienti continuino ad operare in tranquillità dal nostro gestionale.

In seguito sarà diffuso il “beta test” del prodotto presso alcune installazioni critiche, per testare sul campo l’operatività del sistema; una volta superata quest’ulteriore fase il nuovo strumento verrà diffuso a tutti clienti.

Ci permettiamo di ribadire quanto ampiamente dibattuto negli articoli de il Sole 24 ore realizzati dal dott. Roberto Conforto, dove si indicava come indispensabile ma non esaustiva l’interoperabilità! Con l’obiettivo di fornire a SISTRI dei dati definiti e stabili è utile dover operare attraverso una pianificazione preventiva dei conferimenti.

Sarà nostro piacere tenervi informati sugli sviluppi dell’operazione e sugli esiti prodotti.

13 luglio 2010 – proroga SISTRI

14 luglio 2010 | Nessun Commento »

Durante la notte il MATTM ha dato notizia, direttamente dal sito del SISTRI, del Decreto di proroga che porta data 9 luglio u.s. Nella notte veniva messo il testo integrale su carta bianca mentre in mattinata questo veniva sostituito dall’immagine della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Il MATTM, che ci ha oramai abituato alla “zona Cesarini”, ha  pur sempre rispettato i tempi per pubblicare gli aggiustamenti necessari che produrranno, dal 1 ottobre prossimo, il decollo del SISTRI.

Oltre a ciò, viene portato al 12 settembre p.v. il termine di consegna dell’hardware SISTRI; ancora, l’apertura ad altre officine di elettrauto indicando in due annuali le edizioni dei corsi a loro riservati e altro ancora.

In questa sede abbiamo ritenuto che per i nostri lettori dovesse essere fatto un lavoro di precisione teso a connettere l’impianto legislativo con le norme citate per una maggior comprensione e comodità di lettura.

Di seguito troverete scaricabili:

  • un file pdf che percorre in modo completo e compiuto l’impianto legislativo di SISTRI richiamando articoli della norma citata
  • il file pdf della copia del Decreto Ministeriale

DM_09_07_2010 Rich Art

Decreto_9_luglio_2010

SISTRI – Link monitoraggio pratiche

28 giugno 2010 | 1 Comment »

Informiamo che sul sito di ECOCAMERE (portale per l’ambiente delle Camere di Commercio Italiane) all’indirizzo

http://www.ecocamere.it/Sistri

è possibile verificare lo stato della pratica #azienda# relativa al SISTRI

Cordialmente


La rivoluzione organizzativa che comporterà l’adeguarsi a SISTRI

15 giugno 2010 | Nessun Commento »

Sono stati emanati già due D.M.1, si è frequentato diversi seminari esplicativi e partecipato a tavoli di confronto istituiti dal MATTMcon le Associazioni di Categoria più coinvolte, si è partecipato il 28-05 u.s. alla prima presentazione dell’operatività di SISTRI, ed altroancor.

 

A 30 gg. dall’entrata in vigore del sistema le prospettive sul suo utilizzo reale sono alquanto confuse e nessuna prospettiva vienedata, ancora, sull’interoperabilità di SISTRI con i sistemi informativi già esistenti sul mercato e dedicati alla gestione interna, a varilivelli, delle imprese direttamente coinvolte come soggetti obbligati. Maggiormente interessate all’interoperabilità, conseguentementealla mole di lavoro aggiuntivo che l’adeguamento a SISTRI comporterebbe in mancanza di tale interoperabilità2, le aziendedel comparto della raccolta e smaltimento e/o recupero dei rifiuti speciali e pericolosi si rivolgono con crescente stato di incertezzaed impotenza ai tecnici che sono in prima linea nel cercare di capire ai tavoli del MATTM “di che morte si dovrà morire”.

 

La situazione a tutt’oggi è drammatica solo se si pensa che alla data della prevista entrata in vigore del sistema non si potrà contare su una interazione automatica con esso. Tale scenario è altamente probabile solo se si pensa che il lavoro da realizzare, da parte deitecnici che scriveranno il codice di interoperabilità, viene valutato in mesi e non in giorni di lavoro.

 

Ma questo, a mio avviso, non è il problema principale da affrontare per operare correttamente in SISTRI. Anche se da tempo personalmentescrivo su queste pagine, e non solo, che l’aspetto organizzativo della gestione in tempo reale delle attività di avviamentoallo smaltimento/recupero dei rifiuti monitorati da SISTRI, e da questo imposto, sarà lo scoglio più duro da affrontare e risolvere,ritengo, valutata la scarsa attenzione che da tutti i commentatori viene rivolta alla problematica, che uno sparuto manipolo di osservatoripiù attenti abbiano chiaramente capito di cosa parlo.

 

Mi servo di tre schemi, molto elementari, per chiarire il concetto che intendo esprimere:SCHEMA 1: l’attuale attività di controllo dei dati relativi alla movimentazione di rifiuti speciali e pericolosi destinati allo smaltimento/recupero.

 

Questo primo schema intende chiarire come nelle incombenze amministrative attuali le attività di controllo dei dati costituenti lamovimentazione (FIR) possono essere effettuate, dal sistema di controllo interno alle aziende, con correzioni e conferme realizzatein tempi che vanno da un minimo di due ad un massimo di dieci giorni successivi la effettiva movimentazione; ed in effetti così siprocede nelle aziende soggetti obbligati. Questo è concesso dal lasso di tempo previsto dalle norme vigenti che determinano gliobblighi ed i vincoli inerenti la gestione amministrativa dei rifiuti obbligatoria per legge.

SCHEMA 2: la futura attività di controllo dei dati relativi alla movimentazione di rifiuti speciali e pericolosi destinati allo smaltimento/recupero in presenza degli obblighi previsti da SISTRI.

Questo secondo schema intende visualizzare come le abitudini attuali devono essere assolutamente cambiate nei termini temporalie nell’ottica dell’alimentazione di SISTRI secondo l’operatività e la tempistica che saranno imposte. Ovvero, tutta l’attività di preparazioneorganizzativa del conferimento così come il controllo formale e sostanziale del corredo informativo da comunicare a SISTRI,con l’apertura di una Scheda Movimentazione (ex FIR), deve essere realizzata antecedentemente rispetto all’inserimento in SISTRIdella previsione di movimentazione. Si ricorda come ogni eventuale variazione, che successivamente si intendesse apportare, rimanestoricizzata nel repository di SISTRI ed a disposizione degli enti di controllo, quindi, il più possibile, da evitare.In altre parole ed in termini concettuali, il legislatore, che ha pensato SISTRI come strumento di controllo del fenomeno della raccoltae smaltimento/recupero dei rifiuti speciali e pericolosi in Italia, ha inteso imporre al soggetto obbligato all’iscrizione il doversiinteressare e responsabilizzare del controllo formale e sostanziale dei dati da comunicare a SISTRI per la movimentazione preventivamenterispetto alla comunicazione stessa.

Chiedendosi che significato assume questa diversità comportamentale nella prassi organizzativa delle imprese soggetti obbligati, larisposta è veramente rivoluzionaria:
TUTTI I CONTROLLI CHE OGGI VENGONO EFFETTUATI PRIMA DI REGISTRARE NEL REGISTRO DI C/S I MOVIMENTI,DOVRANNO ESSERRE EFFETTUATI PRIMA DI APRIRE UNA SCHEDA MOVIMENTAZIONE IN SISTRI.
Per comprendere appieno la portata della “rivoluzione” basti pensare a quali e quanti dati costituenti il FIR oggi sono passibili divariazione (ovviamente, nei limiti del legale) successivamente all’avvenuto conferimento:
  • Il CER,
  • I dati autorizzatori dei soggetti coinvolti,
  • La presenza o meno di intermediari,
  • I dati sul trasporto: automezzo, eventuale rimorchio, percorso, trasporto intermodale, …..
  • Le quantità effettive,
  • Il corretto codice di destinazione del rifiuto: R1…R13, D1…D15,
  • Caratteristiche di pericolosità e tipologia di trasporto in ADR,
  • …….

 

Tutte queste informazioni devono essere predeterminate dal Produttore, soggetto obbligato all’iscrizione a SISTRI, e definitecorrettamente PRIMA di aprire una Scheda di Movimentazione SISTRI….

SCHEMA 3: la sensazione visiva della consecutio temporum delle azioni da intraprendere per realizzare un conferimento di rifiuti amezzo SISTRI rispetto alla medesima condizione attuale.

Indipendentemente dall’adozione di un sistema informatizzato per la gestione delle incombenze amministrative, obbligatorie per lagestione dei rifiuti, il processo organizzativo e gestionale interno alle imprese soggetti obbligati varia in modo radicale conl’introduzione di SISTRI.

Le imprese dovranno adeguarsi in modo totale alle nuove abitudini, la mancanza di tale adeguamento comporterà il dover affrontareil rischio di autodenunciare la propria impreparazione nella corretta gestione dei rifiuti rilevabile, direttamente dalle registrazionieffettuate in SISTRI e difficilmente recuperabile, con la conseguenza di dover affrontare, quasi inevitabilmente, l’accertamento delproprio operato da parte dei controllori, se non, in caso inequivocabile di irregolarità grave rilevabile direttamente dalle registrazioni,la denuncia d’ufficio alla magistratura se non il suo intervento diretto per la contestazione del reato.
La rivoluzione copernicana SISTRI è da prendere con molta serietà ed attenzione, da parte dei soggetti obbligati all’iscrizione:
  • analizzando i processi interni di validazione del corredo informativo della movimentazione,
  • verificando che tali processi passino al vaglio di personale responsabile in grado di confermare i livelli di controllo realmenteeffettuati,
  • affidando l’intero processo di gestione interna all’opificio a personale qualificato e responsabilizzato a fornire dati a SISTRIin tutta tranquillità, in quanto, anche la gestione interna dei rifiuti speciali e pericolosi è assoggettabile da parte di SISTRIdi plausibili controlli a distanza utilizzando sistemi automatici,
  • prendendo atto della volontà inequivocabile del legislatore, che ha deciso di introdurre SISTRI come sistema di monitoraggiodel corretto avviamento a smaltimento/recupero dei rifiuti speciali o pericolosi, di imporre al soggetto obbligatoall’iscrizione la presa di coscienza totale del fenomeno che esso innesca producendo rifiuti e dovendoli correttamente avviarealle operazioni di smaltimento o recupero
  • ….

 

Il motivo principale per cui sono impegnato nella redazione di queste considerazioni deriva dalla costante sollecitazione del mercato,costituito in primis dai clienti che hanno in dotazione Progetto Win Sm@.R.T.®3 ma anche da tutti i frequentatori del blog doveesse sono pubblicate, che chiedono chiarimenti e delucidazioni sull’effetto SISTRI, ovvero, sull’impatto che l’introduzione di talesistema farà ricadere sui comportamenti aziendali.È ovvio come tutti siano preoccupati di un possibile impatto che intervenga su un aumento poco dimensionabile dei costi dei processiamministrativi esistenti, soprattutto, in mancanza di conoscenza sull’effettiva operatività e nella non definizionedell’interoperabilità. Tuttavia ritengo che il sistema, nella sua validità concettuale e dimensionale, come ho già avuto modo di affermare,non possa esimersi dal prendere in considerazione le perplessità di tutto il comparto dello smaltimento/recupero e, tantomeno, glissare su effettivi problemi economici di cospicua dimensione che gli operatoti più attenti e stimolati dall’esigenza di in-teroperabilità, possono sollevare ai tavoli di confronto istituiti dal MATTM.Ritengo, che in tale fase, comunque, le preoccupazioni palesate siano premature. Richiesta a gran voce una “palestra” in cui eserci-tare le attività di interoperabilità con i sistemi gestionali esistenti (sistema di test) essa è stata promessa successivamente all’entrata in vigore di SISTRI. Questa indicazione può significare:

 

  • disponibilità a prendere in considerazione le istanze degli interlocutori più attenti e propositivi,
  • impossibilità a realizzare tale ambiente di test in tempi precedenti alla data annunciata di entrata in vigore del sistema,
  • slittamento delle effettiva entrata in vigore del sistema o, anche, prolungamento del periodo di “parallelo” come definito dal D.M. 17-12-2009,
  • disponibilità a considerare tutte le istanze da qualunque parte provengano, sempre che siano allineate alle funzionalità intrinseche di SISTRI, anche in tempi successivi rispetto alla sua entrata in funzione,
  • ….
1.SISTRI non può essere un sistema gestionale, quindi, ciascun soggetto obbligato analizzi per bene e prima dell’entrata in vigore di SISTRI l’impatto organizzativo dell’operatività di SISTRI sul proprio sistema di gestione dei rifiuti, finalizzando tale analisi alla presa di coscienza, indotta dal legislatore in tutti i soggetti obbligati, della corretta e consapevole gestione dei rifiuti, secondo la legislazione vigente ed in presenza di SISTRI che la percepirà in tempo reale,
2. La vera rivoluzione copernicana introdotta da SISTRI è costituita dal cambiamento delle abitudini sin qui percorse dalla maggior parte dei soggetti obbligati: controllo formale e sostanziale del corredo informativo della movimentazione prima della registrazione dei movimenti nei registri di C/S. Tale operatività dovrà essere riformata divenendo: controllo formale e sostanziale del corredo informativo della movimentazione prima dell’apertura di una scheda movimentazione in SISTRI,
3. Quando il processo amministrativo di controllo formale e sostanziale del corredo informativo della movimentazione di ri-fiuti non è possibile realizzarlo manualmente5 il soggetto obbligato è bene si affidi ad un sistema informatico che sia in grado di:
a. Anticipare le azioni di controllo formale e sostanziale del corredo informativo della movimentazione,
b. Riesca a parlare con SISTRI nel modo più consono affinché l’alimentazione di SISTRI sia il più trasparente possibi-le per i propri operatori,
c. Renda il “costo” di alimentazione di SISTRI ininfluente nella gestione amministrativa preventiva dei rifiuti e dei loro conferimenti per il corretto smaltimento/recupero.

 

Novità SISTRI per Piccoli Produttori

24 maggio 2010 | Nessun Commento »

Ultime novità in ambito SISTRI: La Commissione Affari Costituzionali della Camera ha approvato una proroga di due anni relativa all’avvio nell’applicazione di SISTRI per i produttori di rifiuti pericolosi al di sotto dei dieci dipendenti.

MUD: Cominciano a diradarsi le nebbie

17 maggio 2010 | Nessun Commento »

Venerdì 14 maggio ECOCERVED ha finalmente reso disponibili i software di compilazione e di controllo del MUD sul proprio sito.

Tutto il software è disponibile al link : http://www.ecocerved.it/mudSwCompilazione.aspx

Da una prima analisi i tracciati sono uguali a quelli degli anni precedenti: a seguito di una segnalazione della nostra sede di assistenza di Crotone, è stato appena aggiornato l’elenco delle provincie in modo da includere anche Andria e Barletta.

Attendiamo ancora la pubblicazione del decreto di proroga sulla gazzetta ufficiale per dichiarare conclusa questa (brutta) avventura.

Proroga MUD?.. perchè e in sospeso.

10 maggio 2010 | Nessun Commento »

Il sig. Enrico Franzato di Mogliano Ambiente, offre a tutti questa preziosa informazione che pubblichiamo immediatamente. Grazie sig. Franzato!

Vi inoltro per opportuna conoscenza il link ad un articolo del Sole24ore di sabato secondo il quale la pubblicazione del DL di proroga del MUD è stata bloccata perchè non è chiara la modalità di copertura della spesa relativa ai riborsi sulle quote di CO2.

http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Editrice/IlSole24Ore/2010/05/08/Norme%20e%20Tributi/24_B.shtml?uuid=9ae57c1a-5a67-11df-b686-3d0b738a0b0a&DocRulesView=Libero

SISTRI – SCENARI CONSEGUENTI

4 maggio 2010 | Nessun Commento »

Come ho già avuto modo di dire (1) l’istituzione di SISTRI costituisce una rivoluzione copernicana della gestione dei rifiuti speciali e speciali pericolosi nel nostro paese. Frequentando tavoli di confronto al MATTM (2) su argomenti tecnici, nonché, numerosi ed affollati convegni organizzati da FISE Assoambiente (3), come da altre associazioni di categoria, e destinati a chiarire alle imprese associate le conseguenze dirette ed indirette dell’introduzione del sistema, mi si è chiarita, sotto una prospettiva generalizzata, la funzione ESSENZIALE che SISTRI imporrà al mercato; dove, per mercato, si intende l’insieme dei “soggetti obbligati” all’iscrizione al SISTRI in base al D.M. 17-12-09.

La chiave di volta degli scenari che mi si sono aperti sta nel concetto di tempo reale. Ma andiamo con ordine:

  • La gestione amministrativa dei rifiuti, fino all’entrata in vigore di SISTRI, è costituita dagli obblighi di compilazione di: registri di carico e scarico, formulari di identificazione del trasporto e MUD; dall’avvento di SISTRI tali obblighi scompariranno o, almeno, così è stato annunciato;
  • Pur tuttavia, la direttiva europea 98/2008/CE recita, art. 35, comma 2, capoverso 2: “I documenti che comprovano l’esecuzione delle operazioni di gestione sono forniti su richiesta delle autorità competenti…” sta a significare, nel caso la direttiva sia adottata senza sconvolgimenti di tale citazione, che i soggetti obbligati all’iscrizione al SISTRI (4) saranno tenuti a dimostrare la capacità e la consapevolezza giuridica della propria gestione dei rifiuti speciali e speciali pericolosi; pertanto quando il SISTRI entrerà in vigore, in mancanza di FIR, Registri di C/S e MUD, i soggetti obbligati dovranno dotarsi di strumenti idonei a comprovare le operazioni di gestione effettuate all’interno del proprio opificio.

Già sin d’ora, quindi, i soggetti obbligati, per prepararsi all’operatività conseguente all’introduzione di SISTRI, è consigliabile controllino come i propri sistemi informativi comprovino l’esecuzione delle operazioni di gestione sui rifiuti che effettuano nello svolgimento della propria attività.

Inoltre, le tempistiche di registrazione delle movimentazioni che attualmente, in base a quanto previsto dal D.Lgs. 152/06 art. 190 comma 1, recitano:

Le annotazioni devono essere effettuate:

  1. Per i produttori almeno entro 10 gg. Lavorativi dalla produzione del rifiuto e dallo scarico del medesimo
  2. Per i soggetti che effettuano raccolta e trasporto almeno 10 gg. lavorativi dalla effettuazione del trasporto
  3. Per i commercianti, gli intermediari e i consorzi almeno 10 gg. lavorativi dalla effettuazione della transazione relativa
  4. Per i soggetti che effettuano le operazioni di recupero e di smaltimento, entro 2 gg. lavorativi dalla presa in carico dei rifiuti

dovranno essere variate, in base al concetto di funzionamento in tempo reale delle registrazioni SISTRI, nel senso che rimarranno valide solo per i carichi a deposito temporaneo o preliminare dei produttori, negli altri casi, segnalati in giallo nell’elenco precedente, i tempi di registrazione saranno IN TEMPO REALE.

Questa semplice osservazione sarà causa di un aggiornamento pesante delle abitudini organizzative della gestione dei rifiuti da parte dei soggetti obbligati all’iscrizione a SISTRI, nel senso che, si presenteranno i seguenti problemi la cui soluzione non sarà di semplice attuazione:

  • Il deposito temporaneo e/o il deposito preliminare autorizzato saranno controllabili per intervallo di data e per quantità (volume, peso e limiti autorizzati) direttamente nel repository del SISTRI, in quanto, in tempo reale, le informazioni che descrivono la gestione dei rifiuti che li costituiscono entrano automaticamente in quell’archivio ed in esso tali movimentazioni resteranno storicizzate;
  • Per il motivo precedente ha senso pensare che le informazioni in possesso dei soggetti obbligati (produttori) a giustificazione della gestione da loro eseguita sui rifiuti, siano coerenti con quanto trasmesso a SISTRI; tale obiettivo è raggiungibile, in automatico, solo se il sistema gestionale che gestisce i rifiuti presso i soggetti obbligati è interoperabile con SISTRI e le registrazioni avvengono in contemporaneità;
  • La situazione disegnata, rispetto alla gestione attuale, differisce radicalmente in quanto nella gestione attuale non è contemplata la contemporaneità dell’evento con la sua gestione amministrativa obbligatoria, mentre questo è richiesto dalla concezione operativa di SISTRI;
  • Il pesante aggiornamento è costituito dal passaggio tout court dalla gestione in back office delle registrazioni obbligatorie ad una registrazione contemporanea all’evento conferimento ai fini smaltimento/recupero; non essendovi margini di manovra per l’analisi critica delle movimentazioni, se non anteriori al conferimento, diventa indispensabile cautelarsi da rischi di incoerenza nel contenuto informativo della movimentazione per mezzo di sistemi che memorizzano le operazioni in locale, permettono un controllo anche successivo delle operazioni, garantiscono la contemporaneità delle memorizzazioni rispetto a SISITRI generando in tal modo un margine di manovra per l’eventuale recupero dell’errore, alimentando, contemporaneamente SISTRI.
    In passato, o meglio, fino all’avvento di SISTRI tali margini erano concessi dai differiti tempi di registrazione e dalla possibilità di correggere i documenti cartacei anche in tempi successivi al controllo, ora, tali operazioni o sono realizzate antecedentemente al conferimento o rischiano di ingenerare errori non facilmente rilevabili;
  • Per quanto riguarda gli impianti di destinazione, i limiti del deposito preliminare o stoccaggio provvisorio non son altresì calcolabili, come avviene invece per i depositi temporanei, in quanto, non sono previsti, ad oggi, sistemi di controllo per l’avviamento alle lavorazioni dei materiali stoccati a monte delle attività di smaltimento/recupero.
    SISTRI non prevede una gestione delle movimentazioni interne agli impianti; questo è un ulteriore essenziale motivo perché tali soggetti si dotino di un sistema interno di controllo del deposito preliminare o stoccaggio provvisorio a giustificazione della gestione da loro eseguita sui rifiuti e della quale, per quanto sostenuto in questo articolo, devono in qualche modo rendere conto o perché prescritto in autorizzazione o perché prevedibile dalla norma generale;

In sintesi:

  1. SISTRI rivoluziona la gestione amministrativa dei rifiuti sotto la prospettiva dei trasferimenti e della consistenza dei depositi presenti presso i soggetti obbligati all’iscrizione ed introduce l’obbligatorie-tà della registrazione real time delle movimentazioni sul territorio;
  2. La riforma del D.Lgs. 152/06, conseguente al recepimento della direttiva CE 98/2008,  è presumibile preveda, ai fini del controllo delle attività di gestione, ulteriori strumenti documentali che dovranno essere messi a disposizioni delle autorità preposte alle verifiche sulle operazioni autorizzate;
  3. Gli operatori dovranno provvedere in proprio affinché i due strumenti siano sintonizzati e non provochino disallineamenti che mettano a rischio la credibilità e la leicità delle operazioni effettuate.

È indubbio che ci sarà da fare.


[1] Vedi  “SISTRI Analisi in controluce del nuovo decreto” – Quindicinale “Ambiente e Sicurezza” del 05 marzo 2009

 

[2] MATTM: Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare

[3] FISE Assoambiente: Associazione delle aziende di servizi ambientali federata a Confindustria

[4] “produttori di rifiuti pericolosi e enti o imprese che raccolgono o trasportano rifiuti pericolosi a titolo professionale o che operano in qualità di commercianti o intermediari di rifiuti pericolosi” ex Art. 35 comma 1 direttiva 98/2008/CE

UFFICIALE: MUD Prorogato!

30 aprile 2010 | 2 Comments »

Come annunciato stamani, il Consiglio dei Ministri, il n° 91, ha approvato la proroga del MUD al 30 giungo p.v.

L’ufficialità della proroga sarà sancita, probabilmente, nella prossima Gazzetta Ufficiale (domani?)

E’ possibile visionare quanto su indicato al seguente link del Governo.

Sito Governo

…da “Il Sole 24h” – MUD: oggi alla riunione del CDM la soluzione?

30 aprile 2010 | 1 Comment »

Ecco quanto pubblicato oggi.

Il Sole24h del 30 aprile 2010

Attendiamo a momenti l’esito della Riunione del Consiglio dei Ministri nella speranza venga partorita una soluzione definitiva.

Come diceva il grande Nino Manfredi “fusse che fusse la vorta bbona!