Le attività intraprese da Computer Solutions SpA verso i Clienti e connesse con SISTRI hanno riempito tutti i due anni, dal luglio 2009, fin qui trascorsi. Il grosso sforzo prodotto dalla società, affinché l’avvento del nuovo sistema risultasse di impatto minimo per la clientela, è stato svolto con il massimo della professionalità e con l’intento di contenere il più possibile i costi che il mercato doveva affrontare. Non solo, la commercializzazione di nuovi prodotti è stata finalizzata sicuramente a poter affrontare il problema della tracciabilità dei rifiuti nel modo più responsabile ed efficace per gli utenti, inoltre, l’interoperabilità con SISTRI è stata resa possibile da una struttura software, denominata SISGate®, che ha integrato i servizi web (web services) messi a disposizione da SISTRI realizzando una vera e propria SOA (Service Open Architecture) per rendere trasparente agli utenti le operazioni effettuate dalla suite applicativa WinSm@RT da e per SISTRI; l’uso di tale sofisticato sistema è stato proposto con una politica di prezzo pay per use sempre con lo scopo di impattare in modo minimale sulla vita e sui costi aziendali della clientela.
TUTTO QUESTO DEVE ANDARE PERDUTO? Ritengo che il lavoro sia galantuomo, pertanto nulla andrà perduto.
Mi permetto di esporvi alcune considerazioni al fine di motivare questa mia ferma convinzione:
- Abbiamo assistito ad un grande impegno del MATTM e dei suoi interlocutori, rappresentanti delle imprese, nel cercare di rendere percorribile una trasformazione così radicale, come il SISTRI, delle abitudini dei soggetti obbligati,
- Abbiamo assistito ad uno impegno notevolissimo di risorse del gestore del SISTRI per la sua attuazione e, da parte degli utenti, una risposta (seppur obbligata) pronta e cospicua (si parla di 70 milioni di euro di contribuzione annua) per l’adesione,
- Oltre a questo visibile impiego di risorse vi è da considerare quanto i soggetti obbligati hanno già investito, in modo non misurabile ed evidenziabile, al fine di supportare le proprie organizzazioni nel sostenere l’impatto dello start up del nuovo sistema: formazione degli addetti, investimenti in tecnologie, riorganizzazione delle strutture produttive e di controllo per affrontare al meglio la registrazione real time delle movimentazioni di rifiuti speciali e pericolosi, montaggio test e formazione dei conducenti dei mezzi allestiti con le black box, e via dicendo
- Lo spettacolo fornito da due fazioni del governo che palesa, apertamente sulla stampa nazionale, il disaccordo sulla decisione di inserire nel Decreto Legge n. 138 del 13 agosto 2011 l’abrogazione del SISTRI; ciò la dice lunga, congiuntamente alle considerazioni che precedono, sulle difficoltà che tale decisione incontrerà nell’iter parlamentare di conversione in legge anche e soprattutto perché, come afferma il Ministro Prestigiacomo, “SISTRI è a costo zero per la casse dello stato e l’Europa vuole la tracciabilità dei rifiuti, oltre alle considerazioni sul favore fatto all’ecomafia con tale abrogazione”,
- La conseguenza diretta di tale provvedimento è che le scadenze del 01 settembre, 01 ottobre e 01 novembre, ma si presume anche le altre, previste dal Decreto Ministeriale del 26-05-2011, verranno meno, quindi, è tutto rimandato a data da destinarsi; tuttavia, è mia opinione che ci ritroveremo il SISTRI in un prossimo futuro, sarà tutto da vedere se nella versione attuale o con modalità operative migliorative e più semplici (ce lo auguriamo tutti) per i soggetti obbligati.
Dopo queste considerazioni vorrei ritornare ad argomentare sulle implementazioni alla suite WinSm@RT che Computer Solutions SpA ha incentivato su tutto il parco clienti e specificatamente:
- L’adozione della gestione del magazzino rifiuti a partite, meglio conosciuta come Modulo Stoccaggio Avanzato,
- L’adozione del Modulo Planning e Avvisi di Conferimento,
- L’adozione di SISGate® per poter interoperare con SISTRI (ma anche con altri sistemi informativi…),
Tali implementazioni erano, in termini di priorità, sicuramente legate allo start up del SISTRI, tuttavia non si può dimenticare che sono avvenuti due eventi normativi che fanno rimanere attuali le modifiche apportate al sistema:
- Il recepimento della direttiva CE 98-2008 che contiene il concetto di tracciabilità dei rifiuti, indipendentemente dall’entrata in vigore di SISTRI,
- Il recepimento della direttiva CE 99-2008, attraverso l’emanazione del D. Lgs. N. 121 del 07 luglio 2011, sulla tutela penale dell’ambiente,
Il primo di questi recepimenti impone agli operatori di saper tracciare i rifiuti prodotti o gestiti attraverso sistemi adeguati ed il Modulo Stoccaggio Avanzato è il metodo migliore e più efficace per raggiungere tale obiettivo.
Il secondo di questi recepimenti prevede che la persona giuridica “impresa” che ha a che fare con il rischio penale di un reato ambientale, al fine di evitare, in caso di evento delittuoso anche casuale, di incorrere in sanzioni che ne decreterebbero una fine molto probabile, debba dotarsi di un Modello Organizzativo tale da poter dimostrare che sono state intraprese tutte le azioni preventive tali da evitare incidenti ambientali:
- è stato impostato il Modello Organizzativo destinato alla prevenzione di incidenti o, comunque, comportamenti fuori legge in tema ambientale,
- è stata erogata a tutti gli addetti nella gestione di fatti connessi con il rispetto dell’ambiente, l’opportuna formazione tale da permettere una corretta prevenzione, lasciando solo alla casualità l’eventuale responsabilità oggettiva di un reato,
- il Modello Organizzativo viene sistematicamente monitorato, aggiornato e diffuse le eventuali variazioni comportamentali degli addetti,
Nel rispetto di tali nuove regole sia il Modulo Planning ed Avvisi di Conferimento sia il Modulo SISGate® intervengono nel Modello Organizzativo per quanto riguarda la corretta gestione dei rifiuti e la prevenzione di reati a questa connessi attraverso la pianificazione degli interventi con l’interscambio dati tra i soggetti coinvolti, il monitoraggio delle attività oltre al corretto accounting attraverso la segnalazione delle non conformità.
In conclusione ripropongo volentieri un concetto già espresso in diverse occasioni: il SISTRI risolve il problema della tracciabilità dei rifiuti per quanto riguarda le esigenze del MATTM; la risposta delle imprese deve essere di livello superiore, sia tecnologicamente che funzionalmente.
Le imprese devono rispondere alle imposizioni dello stato con innovazione che ne aumenti l’efficienza, ne abbatta i costi e comporti un posizionamento sempre migliore sul mercato. Su tali linee si pone tutto il lavoro che Computer Solutions SpA ha realizzato negli ultimi due anni ed ha suggerito ai propri clienti quale implementazione della dotazione applicativa WinSm@RT per risolvere certamente l’impatto SISTRI ma, soprattutto, per aumentare l’efficacia produttiva, aumentare il controllo sulle attività, diminuire i costi della gestione amministrativa, posizionarsi sul mercato sempre in vantaggio sulla concorrenza.
Per i clienti che intendano proseguire su questo percorso tutto il lavoro già fatto per il SISTRI non andrà minimamente perduto, anzi, costituirà parte del vantaggio competitivo necessario ad affrontare meglio il futuro.
Venezia 16 agosto 2011
Roberto Conforto
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