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	<title>Consulenza Sistri</title>
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	<description>Csgroup Consulenza Sistri Software Gestione Rifiuti</description>
	<lastBuildDate>Fri, 18 Nov 2011 17:10:40 +0000</lastBuildDate>
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		<title>COMPUTER SOLUTIONS GROUP RINNOVA LA SUA PRESENZA A ECOMONDO</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Nov 2011 16:37:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Giunta alla sua 15^ edizione, Ecomondo è la più importante fiera con temi principali come il recupero di Materia ed Energia e dello Sviluppo Sostenibile. Si svolgerà dal 9 al 12 novembre 2011 all’interno dei padiglioni del quartiere fieristico di Rimini, che daranno spazio a operatori del settore e addetti ai lavori per la presentazione ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Giunta alla sua 15^ edizione, Ecomondo è la più importante fiera con temi principali come il recupero di Materia ed Energia e dello Sviluppo Sostenibile. Si svolgerà dal<strong> 9 al 12 novembre 2011</strong> all’interno dei padiglioni del quartiere fieristico di<strong> Rimini, che daranno spazio a</strong> operatori del settore e addetti ai lavori per la presentazione delle aziende, società ed operatori pubblici, privati ed istituzionali, e nonsolo.<br />
<strong>Anche quest’anno Computer Solutions Group sarà presente all’evento, al padiglione B1, stand 040.</strong></p>
<p>Ecomondo è la vetrina più qualificata e importante a livello nazionale sulle soluzioni tecnologiche più efficaci dedicate alla corretta gestione e valorizzazione del rifiuto in tutte le sue tipologie, al risparmio idrico, all´ efficienza energetica, al riuso delle risorse. Un tavolo di interazione unico tra impresa e ricerca delle migliori soluzioni per un BUSINESS ETICO E RESPONSABILE</p>
<p>Ecomondo dedica sezioni specifiche alla movimentazione e al riciclo dei rifiuti, all&#8217;efficienza energetica, alla sfida della sostenibilità ambientale, presentando prodotti di uso quotidiano progettati e realizzati nel rispetto dell&#8217;ambiente e delle sue risorse.</p>
<p>Anche le soluzioni tecnologiche più efficaci per la corretta gestione del rifiuto hanno un ruolo fondamentale in un momento storico ed economico come questo in cui la gestione dei rifiuti stessi può, di conseguenza,<strong> definire il nostro futuro.</strong><br />
L’Interoperabilità con SISTRI è l’argomento più attuale e complesso, che rivoluzionerà il sistema di gestione amministrativa dei rifiuti, per questo dalla marzo 2010 più di un anno Computer Solutions Group sta seguendo l’evoluzione di questo nuovo sistema per poter proporre a tutti i soggetti interessati una soluzione efficiente in tempi rapidi e costi contenuti:</p>
<p>Sisgate, la soluzione del dialogo automatico con web services SISTRI che, grazie alla fornitura di Ssisgate SDK permette una facile e sicura definizione dell’interfaccia di dialogo tra il proprio gestionale (qualsiasi esso sia) ed il SISTRI.</p>
<p>Vi aspettiamo <strong>al padiglione B1, stand 040</strong> per illustrarvi la nostra soluzione e dare risposta a qualsiasi dubbio.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Il SISTRI non c&#8217;è più?&#8230;</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Sep 2011 08:14:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Conforto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[.Sistri]]></category>
		<category><![CDATA[abrogazione sistri]]></category>
		<category><![CDATA[Direttiva 19 novembre 2008]]></category>
		<category><![CDATA[DL 138 13 agosto 2011]]></category>
		<category><![CDATA[n. 2008/98/Ce]]></category>

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		<description><![CDATA[Cosa si deve fare per una corretta gestione dei rifiuti La grande paura è passata? Il regalo di Ferragosto alle Aziende che gestiscono i rifiuti arriva con il decreto legge 13 agosto 2011 n. 138 recante &#8220;ulteriori disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria e per lo sviluppo&#8221; (pubblicato sulla Gu del 13 agosto 2011 ed in ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><span style="font-size: medium;"><strong>Cosa si deve fare per una corretta gestione dei rifiuti</strong></span></p>
<p>La grande paura è passata?</p>
<p>Il regalo di Ferragosto alle Aziende che gestiscono i rifiuti arriva con il <strong>decreto legge 13 agosto 2011 n. 138</strong> recante &#8220;ulteriori disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria e per lo sviluppo&#8221; (pubblicato sulla Gu del 13 agosto 2011 ed in vigore dallo stesso giorno) che all’Articolo 6 recita:</p>
<p><span style="font-size: small;"><strong><em>“2.</em></strong><em> </em><em>A decorrere dalla data di entrata in vigore della presente disposizione, sono abrogati:</em></span></p>
<p style="padding-left: 30px;"><span style="font-size: small;"><em>c) il comma 2, lettera a), dell&#8217;articolo 188-bis, e l&#8217;articolo 188-ter, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 e successive modificazioni;<br />
</em></span><span style="font-size: small;"><em>d) l&#8217;articolo 260-bis del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 e successive modificazioni;<br />
</em></span><span style="font-size: small;"><em>e) il comma 1, lettera b), dell&#8217;articolo 16 del decreto legislativo 3 dicembre 2010, n. 205;<br />
</em></span><span style="font-size: small;"><em>f) l&#8217;articolo 36, del decreto legislativo 3 dicembre 2010, n. 205, limitatamente al capoverso &#8220;articolo 260-bis&#8221;;<br />
</em></span><span style="font-size: small;"><em>g) il decreto del Ministro dell&#8217;ambiente e della tutela del territorio e del mare in data 17 dicembre 2009 e successive modificazioni;<br />
</em></span><span style="font-size: small;"><em>h) il decreto del Ministero dell&#8217;ambiente e della tutela del territorio e del mare, 18 febbraio 2011 n. 52.</em></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><strong><em>3.</em></strong><em> </em><em>Resta ferma l&#8217;applicabilità delle altre norme in materia di gestione dei rifiuti; in particolare, ai sensi dell&#8217;articolo 188-bis, comma 2, lettera b), del decreto legislativo n. 152 del 2006, i relativi adempimenti possono essere effettuati nel rispetto degli obblighi relativi alla tenuta dei registri di carico e scarico nonché del formulario di identificazione di cui agli articoli 190 e 193 del decreto legislativo n. 152 del 2006 e successive modificazioni.”</em></span></p>
<p><strong>Ovvero: il Sistri, le sanzioni ad esso connesse e l’iter legislativo istitutivo del nuovo sistema vengono abrogati.</strong></p>
<p><em> </em></p>
<p>La paura della novità è quindi passata, ma non senza lasciare una traccia di ciò che è stato.</p>
<p>Non tutto è stato negativo; le Aziende si sono guardate al loro interno scoprendo la necessità di formare i propri addetti e di migliorare la propria organizzazione. Molte di queste Aziende hanno tratto benefici da queste innovazioni introdotte per far fronte alla logica di gestione in real time che Sistri avrebbe imposto. Ci si augura che queste benefiche azioni di riorganizzazione continuino anche perché la strada è ormai tracciata e presto o tardi, con modalità diverse e meno macchinose di quelle previste dal Sistri, verrà reintrodotta un’interfaccia diretta con le amministrazioni preposte al controllo (vedi i vari O.R.So,  Osservatorio campano dei rifiuti, ecc.) magari con un po’ di sperimentazione in più e di dispositivi in meno.</p>
<p><strong><em> </em></strong></p>
<p>Nell’ottica di mantenere ed incrementare le procedure di controllo, per ottemperare non solo all’estensione del D.Lgs. 231-01 ai reati ambientali, ma anche per rispettare le nuove e vecchie norme che, sparito il Sistri, ritorneranno od inizieranno ad essere applicate, si deve essere preparati al ripristino/estensione dell’assetto normativo vigente. Infatti, l’abrogazione del Sistri ed il ripristino delle norme che riguardano i registri di Carico e Scarico, Formulari e Mud, introducono, o reintroducono, i seguenti obblighi e vincoli:</p>
<p><strong><em> </em></strong></p>
<p><span style="font-size: medium;"><strong><em>Tracciabilità dei rifiuti, ovvero, Certificati di avvenuto      smaltimento:</em></strong></span></p>
<p><em><strong>Recupero</strong>: è fatto obbligo di rispettare gli adempimenti della messa in riserva e del recupero  “ nonché le  modalità   per assicurare in ogni caso la loro tracciabilità fino all’ingresso nell’impianto di effettivo impiego” (art. 181, comma 7).</em></p>
<p><em><strong>Smaltimento</strong>: la responsabilità del produttore di rifiuti per il conferimento ad operazioni di raggruppamento (D13), ricondizionamento (D14) e deposito preliminare (D15) è esclusa se, <strong>oltre al formulario</strong>, si sia  ricevuto <strong>anche il certificato di avvenuto smaltimento</strong> rilasciato dal titolare dell’impianto che effettua le operazioni da D1 a D12. (Dovrà uscire un apposito decreto).</em><strong> </strong><strong>(<em>Art. 186)</em></strong></p>
<p><strong><em> </em></strong></p>
<p>In recepimento della Direttiva 19 novembre 2008, n. 2008/98/Ce</p>
<p><em>“Quando i rifiuti sono trasferiti per il trattamento preliminare dal produttore iniziale o dal detentore a una delle persone fisiche o giuridiche di cui al paragrafo 1, la responsabilità dell&#8217;esecuzione di un&#8217;operazione completa di recupero o smaltimento di regola non è assolta.&#8221;</em></p>
<p><em>Fatto salvo il regolamento (Ce) n. 1013/2006, gli Stati membri possono precisare le condizioni della responsabilità e decidere in quali casi il produttore originario conserva la responsabilità per l&#8217;intera catena di trattamento o in quali casi la responsabilità del produttore e del detentore può essere condivisa o delegata tra i diversi soggetti della catena di trattamento.”</em></p>
<p><em> </em></p>
<p><span style="font-size: medium;"><strong><em>Controllo delle caratteristiche di pericolo nella miscelazione      (mai abrogata):</em></strong></span></p>
<p><em>Fermo restando il divieto di miscelazione tra rifiuti pericolosi e non pericolosi, cambia il principio da applicare ai soli rifiuti pericolosi: non sarà più vietata la miscelazione tra &#8220;categorie diverse di rifiuti pericolosi&#8221; , ma quella tra &#8220;rifiuti pericolosi aventi differenti caratteristiche di pericolosità&#8221;. <strong>(Articolo 187).</strong></em></p>
<p><em>Si prevede l&#8217;obbligatorio adeguamento della miscelazione in deroga alle migliori tecniche disponibili.</em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em>In recepimento della </em><em>Direttiva 19 novembre 2008, n. 2008/98/Ce</em></p>
<p><em>“ Alcune disposizioni riguardanti il trattamento dei rifiuti contenute nella direttiva 91/689/Cee del Consiglio, del 12 dicembre 1991, relativa ai rifiuti pericolosi, dovrebbero essere modificate per eliminare disposizioni obsolete e rendere il testo più chiaro. Al fine di semplificare la normativa comunitaria, tali disposizioni dovrebbero essere integrate nella presente direttiva. Per chiarire le modalità di applicazione del divieto di miscelazione di cui alla direttiva 91/689/Cee e per proteggere l&#8217;ambiente e la salute umana, le deroghe al suddetto divieto dovrebbero in aggiunta conformarsi alle migliori tecniche disponibili ai sensi della direttiva 96/61/Ce. La direttiva 91/689/Cee dovrebbe essere conseguentemente abrogata.”</em></p>
<p><span style="font-size: medium;"><strong><em>Verifiche periodiche da parte degli organi di controllo (sarebbero state rese inutili dal Sistri)</em></strong></span></p>
<p>I controlli specifici delle Province dovranno riguardare anche gli enti/imprese produttori di rifiuti pericolosi e le imprese di raccolta/trasporto rifiuti. (Articolo 197)</p>
<p><em> </em></p>
<p>In recepimento della Direttiva 19 novembre 2008, n. 2008/98/Ce</p>
<p><em>“Gli enti o le imprese che effettuano operazioni di trattamento dei rifiuti, gli enti o le imprese che raccolgono o trasportano rifiuti a titolo professionale, gli intermediari e i commercianti nonché gli enti o le imprese che producono rifiuti pericolosi sono soggetti ad adeguate ispezioni periodiche da parte delle autorità competenti”</em></p>
<p><em> </em></p>
<ul>
<li><strong><em>Obblighi      derivati dalla 231 ambientale in recepimento della</em></strong><strong><em> Direttiva 2008/99/Ce del Parlamento      europeo e del Consiglio del 19 novembre 2008 sulla tutela penale      dell&#8217;ambiente che obbligano le società ad adottare dei modelli      organizzativi certificati per auto tutelarsi in caso d’illecito.</em></strong></li>
</ul>
<p><em> </em></p>
<p>Siamo, per ora, senza Sistri ma, dopo il sospiro di sollievo, non bisogna rilassarsi troppo ma continuare sulla strada intrapresa della riorganizzazione dei processi industriali e del controllo della gestione dei rifiuti.</p>
<p><span style="color: #000000;">Le ispezioni degli enti di controllo continueranno ad essere pressanti e rivolte al singolo soggetto: Produttore, Trasportatore, Destinatario e Intermediario/Commerciante. La certezza che una corretta organizzazione della gestione dei rifiuti non comporti azioni disciplinari di qualunque genere può essere raggiunta solamente aumentando l’attenzione del perfezionamento dei processi industriali ed amministrativi.</span></p>
<p style="text-align: right;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: right;"><span style="color: #000000;">Roberto Ribaudo<br />
</span>Roberto Conforto</p>
<p><em><br />
</em></p>
<p><em><br />
</em></p>
<p><strong><em><br />
</em></strong></p>
<p><strong><br />
</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Il SISTRI risorto!!</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Aug 2011 10:30:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Conforto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[sistri; ripristino sistri; D.L. 138; 138; emendamenti DL138]]></category>

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		<description><![CDATA[Non c’è voluto molto, appena 10 giorni, neppure il tempo sufficiente a disperdere l’eco del de profundis suonato dal D.L. 138 del 13-08, ed ecco risorgere il SISTRI per opera di una proposta di emendamento, nell’iter di conversione in legge del suddetto decreto, votata all’unanimità dalla Commissione Ambiente del Senato riunitasi ieri 23-08. Per capire ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non c’è voluto molto, appena 10 giorni, neppure il tempo sufficiente a disperdere l’eco del <em>de profundis</em> suonato dal D.L. 138 del 13-08, ed ecco risorgere il SISTRI per opera di una proposta di emendamento, nell’iter di conversione in legge del suddetto decreto, votata all’unanimità dalla Commissione Ambiente del Senato riunitasi ieri 23-08.</p>
<p>Per capire bene il compromesso raggiunto tra i senatori che ha fatto risuscitare il SISTRI sarà necessario leggere, anche tra le righe, il testo della proposta, tant’è, comunque, che nei comunicati vengono dichiarati:</p>
<ul>
<li>un      ulteriore slittamento dell’entrata in vigore del nuovo sistema,</li>
<li>la      conferma dello start up a scaglioni a partire dal 01 gennaio 2012,</li>
<li>una      non meglio precisata messa a punto di perfezionamento del sistema affidata      alla competenza del MATTM.</li>
</ul>
<p>Non era necessario possedere doti divinatorie per prevedere un tale sviluppo della situazione, nel senso che:</p>
<ul>
<li>i costi sostenuti per l’attuazione del sistema,</li>
<li>i costi sopportati dai soggetti obbligati per poterlo finanziare senza oneri per le casse dello Stato,</li>
<li>gli investimenti fatti a partire dal luglio 2009, data in cui il SISTRI è stato annunciato, da parte di tutti i soggetti coinvolti nella comprensione del nuovo sistema:
<ul>
<li>nella sua divulgazione,</li>
<li>nella sperimentazione,</li>
<li>nella formazione degli addetti che lo andranno ad utilizzare,</li>
<li>nella riorganizzazione dei processi produttivi ed amministrativi che dalla nuova logica del sistema saranno rivoluzionati,</li>
<li>nell’approntamento dei mezzi con le black box,</li>
<li>nelle nuove dotazioni hardware e software necessarie per dialogare con il sistema,</li>
<li>ed altro ancora,</li>
<li>l’ineluttabile progredire dell’innovazione, in particolare la sempre maggiore ingerenza dell’informatica nella vita di tutti i giorni,</li>
<li>la stanchezza del sistema vigente che riempie di carte gli uffici dei soggetti obbligati ma, soprattutto, è responsabile della maggior parte delle sanzioni elevate dagli organi di controllo per errori formali di redazione documentale,</li>
<li>la spinta della Comunità Europea che non manca di farcire le direttive con nuove e più pressanti esigenze di controllo raccomandando soluzioni tecnologiche avanzate di e-government,</li>
</ul>
</li>
</ul>
<p>sono tutte ragioni validissime ed inconfutabili per giustificare la decisione non solo di non abrogare il SISTRI, ma tentare di farlo diventare un modello di efficacia e di efficienza (finalmente) del nostro paese rispetto al resto del mondo.</p>
<p>La ormai prossima scadenza del 01 settembre è scongiurata ed i soggetti obbligati non ancora pronti al corretto utilizzo del nuovo sistema posso rasserenarsi ed adottare tutte le precauzioni necessarie per essere allineati per la nuova scadenza. Il 01 di gennaio, tuttavia, non è poi così distante. Restiamo in attesa delle modifiche annunciate, sperando, anzi, chiedendo a gran voce che non vengano rese note il 31 dicembre perché, in tal caso, si renderebbe necessaria la <strong>sesta proroga</strong> dell’entrata in vigore del sistema. Tuttavia, guardiamo con fiducia questa ulteriore possibilità di razionalizzare un comparto delicato ma importante per tutta la vita civile.</p>
<p>Una ulteriore considerazione. Negli oltre due anni di storia del SISTRI e della sua evoluzione chi è stato direttamente coinvolto nei tavoli di confronto con il MATTM per discutere i diversi aspetti applicativi del sistema ha potuto verificare una completa disponibilità al dialogo ma una scarsa conoscenza dei problemi operativi del comparto. Quindi, se di modifiche ed aggiustamenti del sistema si deve parlare è indispensabile che esperti consulenti di organizzazione, delle diverse categorie di soggetti obbligati coinvolte, possano esprimere il loro punto di vista sull’applicabilità delle soluzioni imposte dal sistema. Si ricorda, comunque, un concetto di fondo dal quale non ci si può discostare:</p>
<p><span style="color: #ff0000;">SISTRI è una esigenza dello stato, ovvero di noi tutti, il come soddisfarla è un compito delle imprese che dovranno escogitare metodi e sistemi necessari a variare opportunamente la propria struttura organizzativa, operativa oltre che evitare l’aumento dei costi ottemperando agli obblighi di legge. <em>L’evoluzione dei rapporti tra Stato e comparti economici è basata sulla tecnologia? la risposta non può che essere tecnologica</em>.  In tal modo si riesce ad innovare, a vincere la grande sfida della continua evoluzione dell’economia e, in generale, della società.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: right;"><em><span style="color: #000000;">Roberto Conforto</span></em></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;abrogazione del SISTRI e le connesse attività di Computer Solutions SpA intraprese con i clienti</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Aug 2011 01:28:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Conforto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Le attività intraprese da Computer Solutions SpA verso i Clienti e connesse con SISTRI hanno riempito tutti i due anni, dal luglio 2009, fin qui trascorsi. Il grosso sforzo prodotto dalla società, affinché l’avvento del nuovo sistema risultasse di impatto minimo per la clientela, è stato svolto con il massimo della professionalità e con l’intento ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le attività intraprese da Computer Solutions SpA verso i Clienti e connesse con SISTRI hanno riempito tutti i due anni, dal luglio 2009, fin qui trascorsi. Il grosso sforzo prodotto dalla società, affinché l’avvento del nuovo sistema risultasse di impatto minimo per la clientela, è stato svolto con il massimo della professionalità e con l’intento di contenere il più possibile i costi che il mercato doveva affrontare. Non solo, la commercializzazione di nuovi prodotti è stata finalizzata sicuramente a poter affrontare il problema della tracciabilità dei rifiuti nel modo più responsabile ed efficace per gli utenti, inoltre, l’interoperabilità con SISTRI è stata resa possibile da una struttura software, denominata SISGate®, che ha integrato i servizi web (web services)  messi a disposizione da SISTRI realizzando una vera e propria SOA (Service Open Architecture) per rendere trasparente agli utenti le operazioni effettuate dalla suite applicativa WinSm@RT da e per SISTRI; l’uso di tale sofisticato sistema è stato proposto con una politica di prezzo <em>pay per use </em>sempre con lo scopo di impattare in modo minimale sulla vita e sui costi aziendali della clientela.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>TUTTO QUESTO DEVE ANDARE PERDUTO? Ritengo che il lavoro sia <em>galantuomo</em>, pertanto <strong>nulla andrà perduto</strong>.</p>
<p>Mi permetto di esporvi alcune considerazioni al fine di motivare questa mia ferma convinzione:</p>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li>Abbiamo      assistito ad un grande impegno del MATTM e dei suoi interlocutori,      rappresentanti delle imprese, nel cercare di rendere percorribile una      trasformazione così radicale, come il SISTRI, delle abitudini dei soggetti      obbligati,</li>
<li>Abbiamo      assistito ad uno impegno notevolissimo di risorse del gestore del SISTRI      per la sua attuazione e, da parte degli utenti, una risposta (seppur      obbligata) pronta e cospicua (si parla di 70 milioni di euro di contribuzione      annua) per l’adesione,</li>
<li>Oltre      a questo visibile impiego di risorse vi è da considerare quanto i soggetti      obbligati hanno già investito, in modo non misurabile ed evidenziabile, al      fine di supportare le proprie organizzazioni nel sostenere l’impatto dello      start up del nuovo sistema: formazione degli addetti, investimenti in      tecnologie, riorganizzazione delle strutture produttive e di controllo per      affrontare al meglio la registrazione <em>real      time</em> delle movimentazioni di rifiuti speciali e pericolosi, montaggio      test e formazione dei conducenti dei mezzi allestiti con le black box, e      via dicendo</li>
<li> Lo spettacolo fornito da due fazioni del      governo che palesa, apertamente sulla stampa nazionale, il disaccordo sulla      decisione di inserire nel Decreto Legge n. 138 del 13 agosto 2011 l’abrogazione      del SISTRI; ciò la dice lunga, congiuntamente alle considerazioni che      precedono, sulle difficoltà che tale decisione incontrerà nell’iter parlamentare      di conversione in legge anche e soprattutto perché, come afferma il      Ministro Prestigiacomo, “SISTRI è a costo zero per la casse dello stato e      l’Europa vuole la tracciabilità dei rifiuti, oltre alle considerazioni sul      favore fatto all’ecomafia con tale abrogazione”,</li>
<li>La      conseguenza diretta di tale provvedimento è che le scadenze del 01      settembre, 01 ottobre e 01 novembre, ma si presume anche le altre,      previste dal Decreto Ministeriale del 26-05-2011, verranno meno, quindi, è      tutto rimandato a data da destinarsi; tuttavia, è mia opinione che ci      ritroveremo il SISTRI in un prossimo futuro, sarà tutto da vedere se nella      versione attuale o con modalità operative migliorative e più semplici (ce      lo auguriamo tutti) per i soggetti obbligati.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>Dopo queste considerazioni vorrei ritornare ad argomentare sulle implementazioni alla suite WinSm@RT che Computer Solutions SpA ha incentivato su tutto il parco clienti e specificatamente:</p>
<ul>
<li>L’adozione      della gestione del magazzino rifiuti a partite, meglio conosciuta come      Modulo Stoccaggio Avanzato,</li>
<li>L’adozione      del Modulo Planning e Avvisi di Conferimento,</li>
<li>L’adozione      di SISGate® per poter interoperare con SISTRI (ma anche con altri sistemi      informativi…),</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>Tali implementazioni erano, in termini di priorità, sicuramente legate allo start up del SISTRI, tuttavia non si può dimenticare che sono avvenuti due eventi normativi che fanno rimanere attuali le modifiche apportate al sistema:</p>
<ol>
<li>Il      recepimento della direttiva CE 98-2008 che contiene il concetto di      tracciabilità dei rifiuti, indipendentemente dall’entrata in vigore di      SISTRI,</li>
<li>Il      recepimento della direttiva CE 99-2008, attraverso l’emanazione del D.      Lgs. N. 121 del 07 luglio 2011, sulla tutela penale dell’ambiente,</li>
</ol>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il primo di questi recepimenti impone agli operatori di saper tracciare i rifiuti prodotti o gestiti attraverso sistemi adeguati ed il Modulo Stoccaggio Avanzato è il metodo migliore e più efficace per raggiungere tale obiettivo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il secondo di questi recepimenti prevede che la persona giuridica “impresa” che ha a che fare con il rischio penale di un reato ambientale, al fine di evitare, in caso di evento delittuoso anche casuale, di incorrere in sanzioni che ne decreterebbero una fine molto probabile, debba dotarsi di un Modello Organizzativo tale da poter dimostrare che sono state intraprese tutte le azioni preventive tali da evitare incidenti ambientali:</p>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li>è      stato impostato il Modello Organizzativo destinato alla prevenzione di      incidenti o, comunque, comportamenti fuori legge in tema ambientale,</li>
<li>è      stata erogata a tutti gli addetti nella gestione di fatti connessi con il      rispetto dell’ambiente, l’opportuna formazione tale da permettere una      corretta prevenzione, lasciando solo alla casualità l’eventuale responsabilità      oggettiva di un reato,</li>
<li>il      Modello Organizzativo viene sistematicamente monitorato, aggiornato e      diffuse le eventuali variazioni comportamentali degli addetti,</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nel rispetto di tali nuove regole sia il Modulo Planning ed Avvisi di Conferimento sia il Modulo SISGate® intervengono nel Modello Organizzativo per quanto riguarda la corretta gestione dei rifiuti e la prevenzione di reati a questa connessi attraverso la pianificazione degli interventi con l’interscambio dati tra i soggetti coinvolti, il monitoraggio delle attività oltre al corretto accounting attraverso la segnalazione delle non conformità.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In conclusione ripropongo volentieri un concetto già espresso in diverse occasioni: il SISTRI risolve il problema della tracciabilità dei rifiuti per quanto riguarda le esigenze del MATTM; la risposta delle imprese deve essere di livello superiore, sia tecnologicamente che funzionalmente.</p>
<p>Le imprese devono rispondere alle imposizioni dello stato con innovazione che ne aumenti l’efficienza, ne abbatta i costi e comporti un posizionamento sempre migliore sul mercato. Su tali linee si pone tutto il lavoro che Computer Solutions SpA ha realizzato negli ultimi due anni ed ha suggerito ai propri clienti quale implementazione della dotazione applicativa WinSm@RT per risolvere certamente l’impatto SISTRI ma, soprattutto, per aumentare l’efficacia produttiva, aumentare il controllo sulle attività, diminuire i costi della gestione amministrativa, posizionarsi sul mercato sempre in vantaggio sulla concorrenza.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per i clienti che intendano proseguire su questo percorso <strong>tutto il lavoro già fatto per il SISTRI non andrà minimamente perduto</strong>, anzi, costituirà parte del vantaggio competitivo necessario ad affrontare meglio il futuro.</p>
<p>Venezia 16 agosto 2011</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: right;"><em>Roberto Conforto</em></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://sistri.blogcsgroup.it/csg/l%e2%80%99abrogazione-del-sistri-e-le-connesse-attivita-di-computer-solutions-intraprese-con-i-clienti.html/feed</wfw:commentRss>
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		<title>L&#8217;evoluzione informatica dei rapporti tra pubblico e privato</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Jun 2011 08:54:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[.Sistri]]></category>

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		<description><![CDATA[L’introduzione dell’informatica nella pubblica amministrazione, in Italia, risale agli anni ’70 del secolo scorso. Da allora acqua sotto i ponti ne è passata in grande quantità e la pubblica amministrazione si è così evoluta che nell’attuale situazione non può esimersi dall’informatizzazione dei propri processi e controlli. Del resto, anche il “privato” sia nel comparto dei  ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L’introduzione dell’informatica nella pubblica amministrazione, in Italia, risale agli anni ’70 del secolo scorso. Da allora acqua sotto i ponti ne è passata in grande quantità e la pubblica amministrazione si è così evoluta che nell’attuale situazione non può esimersi dall’informatizzazione dei propri processi e controlli. Del resto, anche il “privato” sia nel comparto dei  servizi (terziario) che nella produzione (primario) non può più fare a meno del supporto informatico, così come, del resto, avviene nella vita comune di tutti i giorni di ciascun cittadino.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Lo stato, o meglio, il Ministero dell’ambiente aveva annunciato sin dal 2006 l’intenzione di porre sotto controllo informatico la gestione nazionale del comparto che gestisce i rifiuti speciali e pericolosi. L’attuazione di tale intenzione è maturata nel 2009 prima con l’art. 14-bis della legge 102/2009, indi, con i D.M. istitutivi ed evolutivi del SISTRI: il <strong>SIS</strong>tema di <strong>T</strong>racciabilità dei <strong>Ri</strong>fiuti, compendiati nel Testo Unico &#8211; SISTRI: D.M. 18 febbraio 2011, infine, con l’adegua-mento del 152/06, attraverso il recepimento della direttiva comunitaria 98/2008, realizzato dal D. Lgs 205/10 che di SISTRI è infarcito.</p>
<p><span id="more-422"></span></p>
<p>Il SISTRI, quindi, è la risposta all’esigenza ineluttabile di controllo espressa da lungo tempo dal legislatore nei confronti di tutti i soggetti economici che producono, trasportano, trattano, smaltiscono, recuperano, intermediano: ovvero, GESTISCONO rifiuti speciali e pericolosi nel nostro paese.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per gli addetti ai lavori l’avvento del SISTRI è stato e viene visto come una rivoluzione copernicana del proprio <em>modus operandi</em>, in quanto, l’impatto organizzativo dell’introduzione del nuovo sistema non è affatto indolore:</p>
<ul>
<li>diventa obbligatorio compilare i documenti di rendicontazione della gestione del magazzino ed accompagnatori del trasporto in modo informatizzato; ma non basta, la gestione di tale comunicazione telematica e conseguente dematerializzazione dei documenti obbligatori deve essere effettuata in tempo reale,</li>
<li>il repository di tutte le informazioni inerenti la gestione dei rifiuti è centralizzato, gestito dai NOE (Nucleo Operativo Ecologico dell’Arma dei Carabinieri) e reso disponibile a tutte le forze dell’ordine che possono eseguire controlli sul territorio,</li>
<li>il sistema sanzionatorio applicato per punire le eventuali evasioni/elusioni dall’applicazione del sistema è particolarmente oneroso.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il nuovo sistema è sicuramente un passo in avanti nella normalizzazione e regolamentazione del comparto, soprattutto, se visto dalla prospettiva del Ministero dell’Ambiente. In effetti, l’attivazione di SISTRI risolverà i problemi del Ministero, ma la sua architettura non considera minimamente i problemi gestionali dei soggetti obbligati connessi con la gestione dei rifiuti, nel senso che tali problematiche sono così diverse, caso per caso, che non è nemmeno pensabile attuare un sistema che le prenda in considerazione tutte riuscendo a dare una risposta soddisfacente ai diversi desiderata che si sollevano dal modo imprenditoriale considerato nel suo complesso. Del resto SISTRI, è stato dichiarato da subito, non è un sistema gestionale e non può farne le veci.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Esperienze similari l’amministrazione dello Stato negli ultimi anni ne ha percorse diverse nei diversi comparti nei quali è necessario gestire i rapporti con il pubblico:</p>
<ul>
<li>il fisco,</li>
<li>la sanità,</li>
<li>l’istruzione,</li>
<li>……</li>
</ul>
<p>Si pensi, ad esempio, alla recente riforma della comunicazione telematica agli organi preposti, da parte del medico curante, dei certificati di malattia dei pazienti lavoratori; alla presentazione telematica della denuncia dei redditi o dei modelli F24 di liquidazione mensile dei versamenti fiscali, etc.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L’amministrazione dello stato ha disposto delle regole e dei metodi informatici di gestione dei rapporti delle comunicazioni tra persone fisiche e giuridiche ed i propri organismi di raccolta di tali informazioni, il comparto economico ha saputo frapporre dei propri sistemi di gestione di tale dialogo:</p>
<ul>
<li>i      gestori di <em>fisco on line</em> sono,      generalmente, non i singoli soggetti       ma i CAAF o i commercialisti cui questi si rivolgono,</li>
<li>la      presentazione ed il pagamento dei Modelli F24 è effettuato attraverso      l’intermediazione degli istituti bancari che mettono a disposizione dei      propri clienti, non solo gli sportelli, ma anche delle applicazioni on      line di presentazione delle disposizioni di pagamento,</li>
<li>i      certificati di malattia non vengono più consegnati dai lavoratori al      datore di lavoro, bensì, questi li preleva direttamente da un apposito      portale web previa autenticazione e digitazione di un codice di accesso al      singolo documento.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>Tornando all’argomento principale, in questa prospettiva il SISTRI è una esigenza dello stato, il come soddisfarla è un compito delle imprese che dovranno escogitare metodi e sistemi necessari a non variare la propria struttura organizzativa ed operativa, ad evitare l’aumento dei costi e, contemporaneamente, ad ottemperare agli obblighi di legge.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>I ritardi con cui il sistema entrerà in funzione sono assolutamente da imputare alla mancanza di risposte alle pressanti sollecitazioni cui il SISTRI è stato sottoposto da parte dei soggetti obbligati che lamentavano:</p>
<ul>
<li>malfunzionamenti      dell’hardware,</li>
<li>lentezza      e non completezza funzionale del software,</li>
<li>mancanza      di risposte nelle situazioni di incongruenza tra iscrizioni e situazione      reale delle imprese,</li>
<li>mancanza      di una interfaccia di dialogo efficace ed efficiente.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>Tuttavia le imprese, ovvero tutte le associazioni che le rappresentano nei tavoli di confronto con il Ministero, hanno interpretato in modo incompleto il significato intrinseco dell’introduzione di SISTRI: Il sistema risolve le problematiche del Ministero non quelle delle imprese. Le imprese devono essere autonome nell’approntare risposte efficaci ed efficienti rispetto alle proprie esigenze, finalizzate ad ottemperare alla norma ma, contemporaneamente, ad eliminare nuovi costi e, soprattutto, a poter continuare l’attività nel pieno rispetto delle proprie organizzazioni e metodologie di produzione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L’evoluzione dei rapporti tra stato e comparti economici è basata sulla tecnologia? la risposta non può che essere tecnologica.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il mondo delle imprese è sollecitato da molte, troppe incombenze cui è necessario rispondere per rimanere allineati alle esigenze di un paese moderno e civile. Tra queste ci sarà anche il SISTRI. Non per questo di SISTRI si dovrà perire! Le imprese, e le associazioni che le rappresentano, dovranno percepire che è antieconomico rivoluzionare il proprio sistema organizzativo e produttivo per ottemperare ad un obbligo di legge, e meglio frapporre tra i due sistemi un frame di gestione dell’obbligo nel rispetto della propria essenzialità. Tale frame deve essere un gestore:</p>
<ul>
<li>delle      informazioni da comunicare,</li>
<li>del      dialogo automatico da intraprendere tra sistemi gestionali presenti nelle      imprese e SISTRI,</li>
</ul>
<p>ma questo frame deve essere anche, e soprattutto, un intermediario che sia in grado di scambiare le informazioni da fornire al SISTRI tra i soggetti obbligati coinvolti, ANTECEDENTEMENTE rispetto ai tempi imposti dal sistema, in modo tale che, i soggetti obbligati siano in grado di raggiungere una ragionevole sicurezza sul controllo delle informazioni prima di dichiararle e sottoscriverle in SISTRI. Questo frame deve essere una risposta tecnologica all’obbligo tecnologicizzato di redigere la gestione amministrativa dei rifiuti in tempo reale e per via telematica: si tratta di far dialogare, anziché l’uomo con il sistema, i sistemi gestionali con il SISTRI, in modo tale da fornire le stesse informazioni intermediate e controllate in automatico piuttosto che manualmente; ed è luogo comune ormai che le macchine sono più veloci e precise dell’uomo. Il processo di dialogo tra due sistemi informatici viene denominato INTEROPERABILITÁ.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Di interoperabilità tra i sistemi gestionali esistenti e SISTRI si è iniziato a discutere ai tavoli di confronto al Ministero già dal marzo del 2010. L’argomentazione principale era sostenuta dall’esigenza delle imprese, inizialmente le più dimensionate, di non dover essere obbligati ad una doppia gestione amministrativa dei rifiuti: quella realizzata con i propri sistemi di gestione e quella voluta da SISTRI. Tuttavia l’evoluzione dell’applicazione web based messa a disposizione dei soggetti obbligati, si è andata complicando notevolmente soprattutto nell’affrontare casi particolari quali il trasporto intermodale, il respingimento di un carico, la gestione di un conferimento da parte di un soggetto non iscritto, e via dicendo. Queste “complicazioni” diventano ingestibili mano a mano che si riduce la dimensione dell’impresa soggetto obbligato, in quanto la microimpresa non possiede al proprio interno le competenze necessarie al corretto utilizzo dell’applicazione, questo sia per la bassa frequenza dell’uso del supporto ma, soprattutto, per l’intrinseca complessità dell’operatività imposta dal sistema. Oggi il problema sussiste ugualmente ma il soggetto obbligato lo fa risolvere dal gestore dell’operazione di raccolta/smaltimento cui riconosce la competenza necessaria a sbrogliare la situazione difficile. Domani il frame di cui si accenna dovrà essere in grado di permettere la stessa gestionalità, pur nel rispetto delle responsabilità di ciascuno e della corretta operatività in SISTRI. L’interoperabilità diventa una necessità non solo tra sistemi gestionali e SISTRI, ma anche tra i sistemi gestionali dei soggetti obbligati coinvolti nella singola movimentazione. Solo in tal modo sarà possibile gestire preventivamente ed in modo controllato quanto si va a comunicare a SISTRI. Si rammenta che il numero maggiore di soggetti obbligati appartiene proprio alla categoria delle microimprese per le quali l’avvento di SISTRI non può e non deve costituire un pretesto di evasione dagli obblighi di rispetto ambientale, altresì, non può costituire un ulteriore onere di gestione da considerare con sospetto e diffidenza.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Così come le dichiarazioni dei redditi non sono presentate dai singoli cittadini ma intermediate da soggetti che ne garantiscono la correttezza, parallelamente la movimentazione dei rifiuti, per le imprese che si riconoscono non sufficientemente competenti per una corretta gestione ed utilizzo dell’applicazione SISTRI, potranno essere redatte e controllate da soggetti professionalmente preparati e competenti e firmate in SISTRI dai soggetti produttori. Tali funzionalità saranno possibili solo se l’evoluzione tecnologica dei sistemi di gestione esistenti permetterà un dialogo interoperante tra gestori e produttori.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Computer Solutions <em>Group</em> ha già risolto il problema tecnico attraverso la produzione e la messa in funzione di SISGate®: la soluzione di interoperabilità con SISTRI pubblicizzata dall’inizio dell’anno che consta ormai di oltre 200 istallazioni in Italia. SISGate® non è solamente l’interoperabilità della suite di prodotti WinSmaRT®, distribuita da Computer Solutions presso oltre 800 clienti e 2.500 istallazioni, ma è una Service Open Architecture (SOA) adattabile ad ogni sistema gestionale esistente attraverso un Software Development Kit (SDK) adottabile da chiunque intenda interoperare con SISTRI ma anche con i sistemi gestionali degli altri soggetti obbligati coinvolti nel singolo movimento di rifiuti.</p>
<p>Computer Solutions <em>Group </em>è in grado di affermare di aver reso interoperante con SISTRI  la propria suite applicativa Progetto WinSmaRT® ma anche altri applicativi che hanno adottato la soluzione SISGate® prima della scadenza del 01 giugno 2011.  Entro il mese di giugno sarà possibile dimostrare l’interoperabilità, ai fini di controllare i dati da inviare a SISTRI, anche tra sistemi gestionali diversi realizzando quella risposta tecnologica che il mondo imprenditoriale deve dare al SISTRI affinché la sua introduzione sia trasformata in una opportunità e non in un ulteriore onere.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>L’evoluzione dei rapporti tra stato e comparti economici è basata sulla tecnologia? la risposta non può che essere tecnologica</em>.  Anche in tal modo si riesce ad innovare, a vincere la grande sfida della continua evoluzione dell’economia e, in generale, della società.</p>
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		<item>
		<title>Proroga Avvio del SISTRI</title>
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		<pubDate>Thu, 26 May 2011 07:45:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[.Sistri]]></category>
		<category><![CDATA[interoperabilità]]></category>
		<category><![CDATA[SISTRI interoperabilità sistemi gestionali]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi 26 maggio 2011 il Ministero dell&#8217;Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare &#160; ha prorogato l&#8217;avvio del SISTRI &#160; scaglionandolo dal 1 settembre al 1 gennaio 2012 in base alla dimensione dei soggetti obbligati &#160; qui di seguito il link del MATTM per poter leggere il comunicato a riguardo &#160; http://goo.gl/kCA3u &#038;nbsp]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>Oggi 26 maggio 2011  il Ministero dell&#8217;Ambiente e della Tutela del Territorio e del  Mare</em></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: x-large;"><em><strong>ha  prorogato l&#8217;avvio del SISTRI</strong></em></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em><strong>scaglionandolo dal 1  settembre al 1 gennaio 2012 in base alla dimensione dei soggetti  obbligati</strong></em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>qui di seguito il  link del MATTM per poter leggere il comunicato a riguardo</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.minambiente.it/home_it/showitem.html?item=/documenti/comunicati/comunicato_0174.html&amp;lang=it"></a><a href="http://goo.gl/kCA3u">http://goo.gl/kCA3u</a></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Dimostrazione dell&#8217;interoperabilità con SISTRI</title>
		<link>http://sistri.blogcsgroup.it/csg/dimostrazione-interoperabilita-sistri.html</link>
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		<pubDate>Fri, 20 May 2011 13:54:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[.Sistri]]></category>
		<category><![CDATA[sistemi gestionali]]></category>
		<category><![CDATA[SISTRI interoperabilità sistemi gestionali]]></category>

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		<description><![CDATA[CRONACA DI UN EVENTO Martedì 17 maggio 2011 la testata Ambiente &#38; Sicurezza de Il Sole24ore ha organizzato l’abituale FOCUS, cadenzato annualmente, sugli argomenti più attuali inerenti i temi che essa tratta nelle edizioni quindicinali destinate agli abbonati al quotidiano. Computer Solutions Group è stata scelta dalla redazione della rivista come main sponsor della manifestazione ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><br/></p>
<p><iframe width="640" height="390" src="http://www.youtube.com/embed/GFE8R3S2N68" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p><br/><br />
<strong>CRONACA DI UN EVENTO</strong></p>
<p><em> </em></p>
<p>Martedì 17 maggio 2011 la testata Ambiente &amp; Sicurezza de Il Sole24ore ha organizzato l’abituale FOCUS, cadenzato annualmente, sugli argomenti più attuali inerenti i temi che essa tratta nelle edizioni quindicinali destinate agli abbonati al quotidiano.</p>
<p>Computer Solutions <em>Group</em> è stata scelta dalla redazione della rivista come <em>main sponsor </em>della manifestazione in quanto gli argomenti che la nostra azienda tratta e propone al proprio mercato sono stati ritenuti focali e titolati per essere portati all’attenzione della platea. Infatti, tra i 600 circa iscritti al convegno oltre 300 persone si sono accreditate alla sessione di competenza di Computer Solutions per sentire le argomentazioni trattate, inerenti le novità normative ed operative sul SISTRI, a 15 giorni dalla sua entrata in funzione, ma soprattutto per capire lo stato dell’arte dell’interoperabilità dei sistemi gestionali esistenti presso i soggetti obbligati con il SISTRI ed assistere ad una dimostrazione dal vivo di cosa significa <em>interoperabilità</em>.</p>
<p><span id="more-376"></span></p>
<p>L’assidua presenza ai tavoli di confronto istituiti dal MATTM con le associazioni di categoria, focalizzati sull’interoperabilità, ed i frequenti contatti con il gestore del SISTRI, oltre ad un investimento di oltre quattro anni uomo, hanno permesso a Computer Solutions <em>Group</em> di dimostrare un prodotto, realizzato e funzionante, che permette a qualunque sistema gestionale di interoperare con SISTRI sulla base delle possibilità che il SISTRI mette a disposizione ma, soprattutto, ottemperando agli obblighi ed ai vincoli normativi vigenti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L’esigenza di interoperare con SISTRI emerge dall’approfondita analisi, effettuata sul campo da più tecnici ed esperti, dei tempi e modi d’uso dell’applicazione web based, messa a disposizione dal SISTRI ai soggetti obbligati, che costituisce lo strumento standard di comunicazione con il sistema. Da tale analisi è emersa una situazione di grave disagio per i soggetti obbligati che debbano operare su una movimentazione giornaliera superiore a 10-20 movimenti. Infatti, le operazioni necessarie a comunicare a SISTRI i dati inerenti il Registro Cronologico e le Schede Movimentazione, per l’area di propria competenza, fanno ammontare i tempi necessari a più di 60 minuti complessivi di impegno di una persona dedicata all’operatività cui obbliga l’applicazione web SISTRI. Uniti a tali tempi sono da computare quelli di attesa dei mezzi coinvolti nelle operazioni e degli addetti alla loro conduzione e gestione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L’interoperabilità intende:</p>
<ol>
<li>azzerare gli impieghi aggiuntivi e conseguenti all’introduzione del SISTRI,</li>
<li>aumentare il livello di controllo delle informazioni da fornire a SISTRI,</li>
<li>aiutare l’organizzazione del lavoro dei soggetti gestori,</li>
<li>permettere ai soggetti gestori che forniscono consulenza amministrativa ai piccoli produttori di non variare i comportamenti attuali,</li>
</ol>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><em>Azzerare gli impieghi aggiuntivi e conseguenti all’introduzione del SISTRI</em></strong></p>
<p>Tale obiettivo viene raggiunto attraverso  l’unico ed abituale utilizzo del proprio sistema informativo e prelevando le informazioni da questo gestite per alimentare SISTRI in modo asincrono rispetto l’operatività. In tal modo l’operatore non varia il proprio comportamento ed il SISTRI viene alimentato utilizzando le USB Key per la firma in modo automatico dal sistema di interoperabilità.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><em>Aumentare il livello di controllo delle informazioni da fornire a SISTRI</em></strong></p>
<p>Il processo istituito da SISTRI e destinato a documentare la gestione della movimentazione sul territorio dei rifiuti è impostato in modo tale che il soggetto obbligato compili la propria area di competenza prima che il soggetto successivo, nella catena di smaltimento/recupero, intervenga sull’area di propria competenza, anzi, il processo prevede, salvo eccezioni quali le urgenze e la micro raccolta, che intercorrano intervalli di tempo ben definiti prima del trasferimento reale della responsabilità del possesso del materiale tra i diversi soggetti obbligati. Nella realtà, i tempi imposti dal processo SISTRI sono in alcuni casi del tutto ingestibili. In tali casi il supporto di interoperabilità viene in aiuto a tutti i soggetti obbligati attraverso la comunicazione via internet della consistenza informativa dei movimenti previsti e nella condivisione aprioristica, quindi pre controllata, delle informazioni che definiscono ciascun movimento. Tale intercomunicazione non transita necessariamente attraverso SISTRI, quindi di interoperabilità con SISTRI è improprio parlare, pur tuttavia si tratta di intercomunicazione di informazioni tra i soggetti obbligati utilizzando i supporti tecnici e tecnologici voluti da SISTRI tale da rendere più consapevoli tutti di quanto si sta approntando per il corretto avviamento a smaltimento/recupero di rifiuti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><em>Aiutare l’organizzazione del lavoro dei soggetti gestori</em></strong></p>
<p>I soggetti gestori sono, generalmente, organizzati con un sistema informativo la cui dimensione dipende dal volume di movimentazioni trattate, oltre che dalle attività che esso è deputato a gestire. La loro attività è programmata nel tempo con fini di ottimizzazione dell’uso delle risorse siano esse mezzi destinati alla raccolta o spazi destinati alla ricezione dei conferimenti agli impianti.</p>
<p>Il processo istituito da SISTRI obbliga i soggetti gestori a prelevare dal repository SISTRI i movimenti (schede movimentazione) prenotate dai soggetti produttori senza provvedere alla loro integrazione nel proprio sistema organizzativo. L’interoperabilità provvede a monitorare in continuo la presenza in SISTRI di movimentazioni prenotate e ad alimentare, in automatico, i supporti di programmazione del gestore con tali movimentazioni. Ovviamente i criteri di programmazione saranno algoritmi compresi nei singoli sistemi informativi, ma l’alimentazione automatica di tali supporti di programmazione ben vale l’adozione del sistema di interoperabilità.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><em>Permettere ai soggetti gestori che forniscono consulenza amministrativa ai piccoli produttori di non variare i comportamenti attuali</em></strong></p>
<p>Il cospicuo mercato della micro raccolta costituisce, in termini numerici, la maggior parte dei movimenti sul territorio di rifiuti speciali o pericolosi da destinare a corretto smaltimento/recupero. In moltissimi casi i soggetti produttori non possiedono, al loro interno, le competenze necessarie alla corretta caratterizzazione del rifiuto ed alla corretta gestione amministrativa obbligatoria per legge e, purtroppo, l’introduzione di SISTRI non risolve le carenze strutturali di tale strato socio economico nazionale. In tali situazioni il soggetto obbligato produttore “acquista” dal soggetto obbligato gestore oltre al servizio di raccolta e smaltimento anche il servizio di gestione amministrativa del corretto avviamento a smaltimento/recupero dei propri rifiuti, pur assumendosene la responsabilità giuridica.</p>
<p>L’interoperabilità permette di risolvere anche queste situazioni in quanto il gestore è in grado di intervenire in nome e per conto del soggetto produttore nella compilazione di movimenti provvisori in SISTRI sia di Registro Cronologico che di Schede Movimentazione. Il soggetto produttore provvederà a controllare e firmare correttamente, prima del conferimento al mezzo di raccolta, le scritture inserite dal soggetto gestore stampando, altresì, la scheda movimentazione per il trasporto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il MATTM ha l’esigenza, condivisa da tutte la associazioni di categoria, di controllare in tempo reale le movimentazioni sul territorio conseguenti al corretto avviamento a smaltimento/recupero di rifiuti speciali e pericolosi. La risposta a tale esigenza è il SISTRI. D’altro canto i soggetti obbligati hanno l’esigenza di non stravolgere l’organizzazione della loro operatività solo per ottemperare agli obblighi e vincoli imposti dall’avvio del SISTRI. Non solo, essi sentono fortemente l’esigenza di non aumentare i costi di gestione della loro attività.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L’INTEROPERABILITÁ DEI SISTEMI GESTIONALI ESISTENTI CON SISTRI è la risposta che il mondo delle imprese ha approntato per risolvere:</p>
<ul>
<li>l’azzeramento      dei tempi e dei costi di gestione del SISTRI,<strong><em> </em></strong></li>
<li>la      minimizzazione dello stravolgimento organizzativo che l’alimentazione in      tempo reale di SISTRI avrebbe comportato per le proprie organizzazioni,<strong><em> </em></strong></li>
<li>l’attuazione      di un maggior controllo della propria operatività attraverso l’uso delle      tecnologie delle telecomunicazioni che il SISTRI obbliga ad adottare,<strong><em> </em></strong></li>
<li>il      mantenimento o addirittura l’incremento del proprio mercato attraverso la      programmazione preventiva delle attività e la comunicazione via internet      degli interventi presso i soggetti produttori, oltre alla possibilità di      mantenere inalterato il livello di servizio rivolto ai clienti.  <strong><em> </em></strong></li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Computer Solutions <em>Group</em> è l’artefice di tale realizzazione</strong>. Il nome del prodotto che realizza le funzioni descritte è:</p>
<div>
<p><img class="alignleft" src="http://sistri.blogcsgroup.it/csg/wp-content/uploads/2011/05/sisgate.png" alt="" width="248" height="44" />®</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In occasione del FOCUS di Ambiente &amp; Sicurezza si è avuto modo di dimostrare le funzionalità di SISGate®.  Il prodotto è pronto e funzionante, disponibile per chiunque lo voglia adottare, soggetto obbligato o software house interessata ad implementare i propri sistemi gestionali. È istallato in ormai circa 200 siti ed ha affrontato i test più impegnativi di dialogo automatico con SISTRI.</p>
</div>
<p>SISGate® è dotato di un Software Development Kit (SDK) di facile utilizzo che mette in grado l’utente esperto di adeguare il dialogo con SISTRI alle esigenze del proprio sistema gestionale. Attraverso l’architettura del prodotto e gli strumenti di versioning e liveupdate, implementa una gestione efficiente del ciclo di sviluppo del software ERP, svincolando gli sviluppatori dal dover rincorrere i diversi rilasci dell’interoperabilità posti in atto dal SISTRI. Infine il modello di distribuzione del servizio, proprio di Computer Solutions <em>Group, </em>garantisce l’efficacia e l’efficienza delle risposte agli utenti dei propri prodotti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La politica di vendita del prodotto è PAY PER USE nel senso che la licenza non ha costo, e l’utente paga il traffico generato verso SISTRI sulla base di una scala prezzi che diminuisce il costo all’aumentare dell’uso.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Roberto Conforto</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.csgroup.it/?pagina=registrati">Registrati qui per visualizzare il video completo.</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>“Click Day”, serve?&#8230; a cosa?</title>
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		<pubDate>Mon, 09 May 2011 23:48:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Conforto</dc:creator>
				<category><![CDATA[.Sistri]]></category>
		<category><![CDATA[click day]]></category>
		<category><![CDATA[interoperabilità]]></category>
		<category><![CDATA[operatività]]></category>
		<category><![CDATA[SISTRI interoperabilità sistemi gestionali]]></category>

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		<description><![CDATA[A queste domande, e ad altre risponde il dott. Roberto Conforto, Presidente di Computer Solutions Group, nella nota &#8220;CLICK DAY per testare SISTRI&#8220; che potrete scaricare liberamente cliccando sul link! Click Day; così è stato battezzato il giorno di mercoledì 11 maggio data importante in cui, su richiesta espressa di Confindustria, si richiede che tutte le ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A queste domande, e ad altre risponde il dott. Roberto Conforto, Presidente di Computer Solutions Group, nella nota &#8220;<a href="http://sistri.blogcsgroup.it/csg/wp-content/uploads/2011/05/CLICK-DAY-per-SISTRI1.pdf">CLICK DAY per testare SISTRI</a>&#8220; che potrete scaricare liberamente cliccando sul link!</p>
<p>Click Day; così è stato battezzato il giorno di mercoledì 11 maggio data importante in cui, su richiesta espressa di Confindustria, si richiede che tutte le aziende “soggetti obbligati” provino a movimentare insieme il SISTRI; obiettivo simulare l’operatività quotidiana del sistema a regime, quando esso entrerà operativo dopo il 1 giugno in un’ottica di.</p>
<p>Quali le luci e soprattutto le ombre? Che interessi hanno i soggetti obbligati  nell’affrontare questa giornata? E ancora, il SISTRI è “maturo” per poter  affrontare questa prova? Mancano “ingredienti” o tutto è pronto per provarlo?</p>
<p>Buona lettura!</p>
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		<title>Pubblicato il nuovo DM N° 52 &#8220;accorpativo&#8221; sul SISTRI</title>
		<link>http://sistri.blogcsgroup.it/csg/decreto-ministeriale-accorpativo-sistri.html</link>
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		<pubDate>Wed, 27 Apr 2011 22:46:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Conforto</dc:creator>
				<category><![CDATA[.Sistri]]></category>
		<category><![CDATA[DESTINATARI]]></category>
		<category><![CDATA[PRODUTTORI]]></category>
		<category><![CDATA[TRASPORTATORI]]></category>
		<category><![CDATA[SISTRI interoperabilità sistemi gestionali]]></category>

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		<description><![CDATA[Nella Gazzetta Ufficiale del 26 aprile è stato pubblicato il Decreto  Ministeriale del 18 febbraio 2011 N° 52 Regolamento recante istituzione del sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti, ai sensi dell’articolo 189 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 e d ell’articolo 14-bis del decreto-legge 1° luglio 2009, n. 78, convertito, con modificazioni, ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nella Gazzetta Ufficiale del 26 aprile è stato pubblicato il <em>Decreto  Ministeriale del 18 febbraio 2011 N° 52 </em><em></em></p>
<p><em>Regolamento recante istituzione del sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti, ai sensi dell’articolo 189 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 e d ell’articolo 14-bis del decreto-legge 1° luglio 2009, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2009, n. 102. </em></p>
<p>Questo DM nasce con l’obiettivo di mettere ordine ai precedenti decreti accorpandoli. Contemporaneamente a questa uscita il SISTRI, nel suo sito, ha realizzato due tabelle sinottiche che confrontano i decreti, precedentemente emanati, con il corrente mettendo in evidenza le differenze che la nuova normativa porta con se, inoltre ha provveduto ad un riadegumento della sua Guida Operativa.</p>
<p>Commenteremo nei prossimi giorni i contenuti che, rileviamo così in prima battuta, sono di non poco conto poiché, al di la delle variazioni specifiche (poche), in questo DM vengono fuse la norma con le prassi operative affidando queste ultime direttamente al sito SISTRI.</p>
<p>Per comodità del lettore mettiamo a disposizione:</p>
<ol>
<li><a href="http://sistri.blogcsgroup.it/csg/wp-content/uploads/2011/04/Decreto_ministeriale_18_febbraio_20111.pdf">Decreto Ministeriale N° 52</a> che entrerà in vigore l&#8217;<strong>11 maggio</strong> prossimo</li>
<li><a href="http://sistri.blogcsgroup.it/csg/wp-content/uploads/2011/04/PROSPETTO_DI_CONFRONTO1.pdf">Prospetto di Confronto</a> con gli articoli della normativa precedente</li>
<li><a href="http://sistri.blogcsgroup.it/csg/wp-content/uploads/2011/04/DECRETI_MINISTERIALI_A_CONFRONTO1.pdf">Documento sinottico</a> che confronta l&#8217;attuale normativa con la precedente</li>
<li><a href="http://sistri.blogcsgroup.it/csg/wp-content/uploads/2011/04/MANUALE_OPERATIVO_SISTRI.pdf">Manuale Operativo SISTRI</a> del 26 aprile u.s.</li>
</ol>
<p>Buon lavoro</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://sistri.blogcsgroup.it/csg/decreto-ministeriale-accorpativo-sistri.html/feed</wfw:commentRss>
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		</item>
		<item>
		<title>Nuovo aggiornamento del software del dispositivo USB</title>
		<link>http://sistri.blogcsgroup.it/csg/aggiornamento-usb-sistri.html</link>
		<comments>http://sistri.blogcsgroup.it/csg/aggiornamento-usb-sistri.html#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 16 Mar 2011 11:50:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Conforto</dc:creator>
				<category><![CDATA[.Sistri]]></category>
		<category><![CDATA[tempi interimento]]></category>
		<category><![CDATA[trasmissione dati]]></category>
		<category><![CDATA[USB]]></category>

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		<description><![CDATA[È disponibile il nuovo aggiornamento del software (browser) del dispositivo USB appositamente realizzato per il miglioramento dell&#8217;utilizzo del Sistema SISTRI. Da quanto affermato dai tecnici SISTRI le principali caratteristiche del nuovo browser sono: velocizzazione della procedura di accesso al sistema ed in particolare del processo di firma; semplificazione della procedura per la configurazione delle impostazioni ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>È disponibile il nuovo aggiornamento del software (browser) del dispositivo USB appositamente realizzato per il miglioramento dell&#8217;utilizzo del Sistema SISTRI.</p>
<p>Da quanto affermato dai tecnici SISTRI le principali caratteristiche del nuovo browser sono:</p>
<ul>
<li>velocizzazione della procedura di accesso al sistema ed in particolare del processo di firma;</li>
<li>semplificazione della procedura per la configurazione delle impostazioni di rete;</li>
<li>ottimizzazione dell&#8217;interfaccia grafica e miglioramento delle funzionalità di navigazione.</li>
</ul>
<p>Le informazioni relative alla procedura di aggiornamento del dispositivo USB e la descrizione delle funzionalità del nuovo software sono contenute nella &#8220;<a href="http://sistri.blogcsgroup.it/csg/wp-content/uploads/2011/03/GUIDA_AGGIORNAMENTO_SOFTWARE_DISPOSITIVO_USB.pdf">GUIDA_AGGIORNAMENTO_SOFTWARE_DISPOSITIVO_USB</a>&#8220; , presente nel sito SISTRI nella sezione &#8220;Manuali e Guide&#8221;, ma che , per comodità, riportiamo qui nel blog.</p>
<p>Buon lavoro</p>
]]></content:encoded>
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