<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Consulenza Sistri</title>
	<atom:link href="http://sistri.blogcsgroup.it/csg/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://sistri.blogcsgroup.it/csg</link>
	<description>Csgroup Consulenza Sistri Software Gestione Rifiuti</description>
	<lastBuildDate>Fri, 16 Mar 2012 15:56:21 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.3.1</generator>
		<item>
		<title>SISTRI: si parte veramente o si va incontro ad un altro rinvio?</title>
		<link>http://sistri.blogcsgroup.it/csg/sistri-si-parte-veramente-o-si-va-incontro-ad-un-altro-rinvio.html</link>
		<comments>http://sistri.blogcsgroup.it/csg/sistri-si-parte-veramente-o-si-va-incontro-ad-un-altro-rinvio.html#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 16 Mar 2012 14:20:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Conforto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://sistri.blogcsgroup.it/csg/?p=492</guid>
		<description><![CDATA[Ho letto con molta attenzione l’anticipazione dell’editoriale di Paola Ficco al numero di marzo della “Rivista Rifiuti – Bollettino di informazione normativa™” pubblicato sulla Home Page del sito Rete Ambiente™ di Edizioni Ambiente™. Ho trovato: degli spunti molto interessanti da suggerire al gestore del SISTRI, e penso che l’intento dell’autrice fosse proprio in questa direzione, delle inesattezze ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho letto con molta attenzione l’anticipazione dell’editoriale di Paola Ficco al numero di marzo della “<span style="color: #3366ff;">Rivista Rifiuti –</span><span> </span><em><span style="color: #3366ff;">Bollettino di informazione normativa™</span></em>” pubblicato sulla Home Page del sito Rete Ambiente™ di Edizioni Ambiente™.<br />
Ho trovato:</p>
<ul>
<li>degli spunti molto interessanti da suggerire al gestore del SISTRI, e penso che l’intento dell’autrice fosse proprio in questa direzione,</li>
<li>delle inesattezze tecniche, del tutto comprensibili se provenienti da non addetti ai lavori, ovvero, da competenze non specificatamente informatiche,</li>
<li>delle incomprensioni, nel senso che vengono descritti dei fatti da una prospettiva negativa non cogliendo la positività degli stessi visti da un’altra inquadratura, e, considerando l’autorevolezza dell’autrice, ritengo queste incomprensioni del tutto non strumentali,</li>
<li>delle incompletezze di visione della realtà che il SISTRI potrebbe costituire nel nostro ordinamento, sempre per interpretazioni non strumentali,</li>
</ul>
<p>La coerenza con le mie opinioni, da tempo divulgate sul mio Blog e spesso pubblicate dalla testata Ambiente &amp; Sicurezza de “Ilsole24ore”, da sempre del tutto positive sull’introduzione di un sistema informatico e centralizzato di regolamentazione e controllo della movimentazione dei rifiuti, mi obbliga a tentare una parafrasi, molto tecnica e volutamente non polemica ma costruttiva, dell’articolo menzionato. Spero che l’autrice, che stimo profondamente ed ammiro per la schiettezza, la lucidità e l’indiscutibile competenza sull’argomento “rifiuti”, accetti questo mio approccio come un umile contributo per poter giungere, alla buon’ora, ad un SISTRI funzionante ed efficace.</p>
<p>Il mio lavoro si limita a precisare alcune affermazioni  del testo dell’articolo di Paola Ficco (che, per evitare che si possano travisare alcune affermazioni per mancanza di contesto, riporto integralmente l’articolo) focalizzandomi su ciò che condivido ed approvo, oppure, trovo non corredato della obiettiva considerazione dell’aspetto tecnico informatico, fornendo spunti di riflessione per una riconsiderazione delle positività o negatività delle tesi esposte.</p>
<p><span style="color: #3366ff; font-size: small;"><strong><em>Cvd.</em></strong><em> Come volevasi dimostrare, una locuzione polirematica che usavamo a scuola per dimostrare la validità dei teoremi di matematica. Ora lo usiamo con riferimento alla proroga dell&#8217;operatività del Sistri al 30 giugno 2012. Chi ne dubitava? E non credo che sarà l&#8217;ultima. Lo dico perché sono contro la tracciabilità dei rifiuti? Perché non ho a cuore la tutela dell&#8217;ambiente rispetto allo scempio dei traffici illeciti? No, lo dico per l&#8217;esatto contrario e perché questo Sistri continua ad essere inadeguato. Tralascio rallentamenti, chiavette e black box che si rompono e aggiornamento dei software. Sono vicende tristi e note a tutti da sempre</em>.</span></p>
<p style="padding-left: 30px;">(A mio avviso questi problemi sono da addebitare ad una cronica carenza di analisi di tutto il sistema. Questo fatto comporta gli aggiornamenti continui, che sono sotto gli occhi di tutti, propri dei progetti informatici svolti “work in progress” e costituisce il razionale di molta parte delle sue criticità).</p>
<p><span style="color: #3366ff; font-size: small;"><em>Guardiamo allora, un po&#8217; più da vicino, il software che, per il Sistri, sembra negare la logica della scienza informatica: operativamente, oggi, l&#8217;iscrizione viene fatta in base alle varie operazioni D ed R; anche il registro e la Scheda Area movimentazione sono stati separati in base alle operazioni. Tale separazione è stata fatta anche in ambito informatico. Inutile, perché sono dati elettronici e le informazioni possono essere estratte, aggregandole nelle forme più svariate. In pratica, è come se si fosse voluta dare leggibilità &#8220;fisica&#8221; ai dati, dimenticando che si poteva estrarli da un archivio unico.</em></span></p>
<p style="padding-left: 30px;">Questa affermazione la ritengo contraddittoria nel senso che definisce dei fatti problematici ma ne indica anche la naturale soluzione. Secondo il mio giudizio il motivo per cui “l’iscrizione al SISTRI” e “la gestione delle registrazioni” sono state riferite alle varie operazioni D ed R non è né strumentale all’impostazione informatica della soluzione né, tanto meno , a limitazioni tecniche, bensì volutamente (anche se erroneamente) pensata per “facilitare” l’identificazione delle registrazioni da parte dei soggetti obbligati meno esperti.</p>
<p style="padding-left: 30px;"><strong>Questo è un lungo e delicato discorso.</strong></p>
<p style="padding-left: 30px;">L’applicazione SISTRI web based è dimensionata e pensata per i soggetti obbligati più “deboli”, ovvero, i non esperti. I “gestori”, ovvero gli operatori esperti, in quanto “autorizzati” o in quanto hanno a che fare con problemi di dimensioni cospicue, sono stati dimenticati sia nell’analisi che  nella riforma  della normativa, volutamente o meno non mi sento di dare un giudizio.  Le complicazioni che tale impostazione provoca sono inenarrabili, nel senso che, i gestori e i soggetti produttori che hanno a che fare con un  numero di movimentazioni superiore a 10-15 movimenti/giorno, non riusciranno ad ottemperare agli obblighi e vincoli imposti dal SISTRI se non utilizzando sistemi informatici gestionali interoperanti con SISTRI. Questo è un grande limite del sistema ma una grande opportunità per chi produce software per la gestione “professionale” dei rifiuti. Per “gestione professionale” non si può intendere solo quella cui sono preposti i soggetti gestori, bensì quella cui si sento indotti tutti i soggetti obbligati che intendono gestire i rifiuti secondo i vincoli e gli obblighi imposti dalla vigente normativa, ma, associano tali vincoli ad altre regolamentazioni vigenti: sicurezza, medicina del  lavoro, responsabilità civile e penale delle personalità giuridiche estese ai reati ambientali, eccetera, eccetera, eccetera.  Su questi argomenti si può aprire una discussione di dimensioni colossali, il che ci spinge, fortunatamente, a ritornare sul nocciolo della questione:  a cosa deve servire questo SISTRI e come lo si possa far funzionare in modo accettabile.</p>
<p><span style="color: #3366ff;"><em>Pensiamo alla Scheda Area movimentazione di un trasportatore in conto terzi: vanno messe almeno 4 firme, in due operazioni cronologiche (carico e scarico); a differenza delle modalità &#8220;cartacee&#8221; dove basta barrare entrambe le caselle di carico e scarico nell&#8217;ambito di una sola registrazione. Non solo, i dati del registro cronologico sono gli stessi della scheda Sistri. Perché duplicare?</em></span></p>
<p><span style="color: #3366ff;"><em>L&#8217;interoperabilità, oggi, è ancora una specie di pirandelliano personaggio in cerca di autore con un apparato normativo di fondo labile e confuso (Dm 219/2011) al quale, sembra, possano accedere solo alcune software house e non tutte come, invece, dovrebbe essere. Intanto, mentre i problemi continuano e si accumulano, il Sistri si trasforma e, quasi fosse un mutante, vuole diventare un vero e proprio sistema gestionale e non più solo di tracciabilità.</em></span></p>
<p style="padding-left: 30px;">Io ritengo che il SISTRI non sia e non debba ne possa diventare un sistema gestionale proprio per il fatto che non può compendiare nelle sue funzionalità la parte organizzativa delle imprese soggette che e deve rimanere di competenza esclusiva delle imprese. Inoltre, l’interoperabilità, benché non perfettamente definita e tecnicamente incompleta, è la vera innovazione tecnica e tecnologica che SISTRI potrà introdurre nel nostro ordinamento. Il tentativo di introdurre SISTRI come sistema di identificazione univoca delle movimentazioni di rifiuti sul territorio è da considerarsi pionieristico: costituisce una evoluzione epocale (non solo perché lo afferma il sottoscritto, ma anche perché il “sistema” è oggetto di studio e di speculazione di alcuni degli atenei più accreditati sia nel nostro paese che all’estero) delle metodologie di controllo e certificazione, da parte di authority centralizzate ed indipendenti, a riguardo della regolarità e legalità di comportamenti socio economici generalizzati. Non mi permetto di entrare in argomentazioni giuridico costituzionali della leicità di tali “controllori”, in quanto non ne ho la minima competenza (anche se percepisco l’esistenza del problema).</p>
<p style="padding-left: 30px;">Dalla mia prospettiva, comunque, vedo il SISTRI nel futuro come una autorità di certificazione della leicità dei trasferimenti di rifiuti speciali e speciali pericolosi sul territorio. Ovvero, a pieno regime, se non sarà presente nel repository del SISTRI la Scheda Movimentazione di un qualunque trasporto di rifiuti speciali  o speciali pericolosi, questo sarà da considerarsi illegale (salvo le deroghe previste dalla legge).</p>
<p style="padding-left: 30px;">Infine, interpretando lo scenario tecnico, ritengo che i tracciati (regola per definire i dati) ed i metodi (sistemi di trattamento dei dati) definiti  dall’interoperabilità con SISTRI costituiscano un ulteriore grande passo in avanti nella sistemazione dell’intercomunicabilità automatica dei dati tra soggetti interessati: questi aspetti tecnici del dialogo tra sistemi informatici costituiscono, di per se, uno STANDARD, ovvero, un unico ed inequivocabile modo per scambiare dati tra sistemi informativi che ne rilevino la necessità. Tale affermazione può sembrare criptica, ma pensando a cosa abbia significato per il mondo delle imprese (in termini di velocizzazione dei processi ed abbattimento dei costi) l’introduzione degli standard ABI per la gestione dell’HOME BANKING si può facilmente interpretare la portata dell’innovazione.</p>
<p><em><span style="color: #3366ff;">È noto infatti che sarà emanato un Dm che modificherà ulteriormente il Tu Sistri (Dm 52/2011) e (pare di capire) si sta discutendo intorno alla possibilità che il Sistri vada anche ad operare le movimentazioni interne degli impianti (lavorazioni, miscelazioni, ecc.). Sembrava che</span><span style="color: #3366ff;"> (finalmente) stesse per diventare quello che doveva essere: un sistema semplice di acquisizione e controllo dei dati in arrivo e in uscita dagli impianti. Invece, ora c&#8217;è rischio che si trasformi in una sorta di biblico leviatano. Sarebbe gravissimo e si confonderebbero i piani. Lo Stato non solo controllerebbe e sanzionerebbe (come è giusto che sia) ma gestirebbe le modalità organizzative delle aziende, quasi fino a pregiudicare la libertà d&#8217;impresa, imponendo inoltre la scelta delle attrezzature.</span></em></p>
<p style="padding-left: 30px;">Per dare una risposta a questa legittima preoccupazione invito il lettore a leggere l’articolo a mia firma, pubblicato dalla testata Ambiente &amp; Sicurezza de Ilsole24ore e presente nel mio Blog, che tende a dimostrare come la tracciabilità interna agli impianti sia, non solo imposta dalla vigente normativa, ma, anche gestibile da SISTRI con banali adattamenti dell’attuale operatività, non impattando minimamente sulla usuale gestione degli impianti che gestiscono rifiuti pericolosi.</p>
<p><span style="color: #3366ff;"><em>Dopo click day fallimentari e l&#8217;acclarata impossibilità di far partire il sistema, di cosa altro ha bisogno il decisore politico (che deve obbligatoriamente prescindere dal più o meno nevrotico attaccamento del singolo funzionario al progetto che gli è caro) per capire che questo Sistri non funziona? Non riesce neanche a tracciare i rifiuti, figuriamoci poi gestirli.</em></span></p>
<p style="padding-left: 30px;">Sugli svariati click-day, intesi come test di validazione del sistema, bisognerebbe aprire discorsi spiacevoli e complessi sull’organizzazione e sull’adesione. Credo sia meglio stendere un velo pietoso soprattutto sulle responsabilità delle defaillance.</p>
<p style="padding-left: 30px;">Sull’affermazione che SISTRI non funziona, invece, mi vorrei soffermare per poter dimostrare che l’applicazione SISTRI web based funziona ma, purtroppo, potrà essere utilizzata solamente da una percentuale irrisoria di soggetti obbligati, sempre in riferimento agli obblighi ed ai vincoli da questo imposti.</p>
<p style="padding-left: 30px;">È doveroso fare una riflessione sulle esigenze che il SISTRI farà nascere, con il suo avvento, nella stragrande maggioranza dei soggetti obbligati, nel senso che essi, per il solo fatto di dover effettuare la propria gestione dei rifiuti attraverso il SISTRI, dovrebbero essere in possesso delle competenze necessarie per lo meno a “caratterizzare correttamente il rifiuto” ed a “verificare correttamente l’associazione del rifiuto alle autorizzazioni in possesso dei soggetti gestori” scelti per il corretto avviamento a smaltimento/recupero del materiale. È altrettanto ovvio che tali competenze prima di tutto non si creano dal nulla, successivamente non sono obiettivamente culturalmente alla portata dei soggetti obbligati in questione. A seguito di questa considerazione il SISTRI obbligherà tali soggetti a scambiare preventivamente con i terzi che li supportano da un punto di vista consulenziale: soggetti gestori, consulenti, sportelli associativo o altro, i dati che descrivono la consistenza informativa delle loro transazione descrittiva della movimentazione di rifiuti, in modo tale che chi presta la consulenza possa verificare, sempre preventivamente rispetto alle registrazioni in SISTRI, la validità e la correttezza dei dati utilizzati. Niente di nuovo sotto il sole, è una prassi consolidata nell’uso di molti altri sistemi informatici con cui il cittadino interagisce con lo Stato; si pensi, ad esempio, a “Fisco on line” il cui uso è praticamente riservato ai consulenti fiscali nelle loro molteplici e svariate accezioni.  L’ultima funzionalità descritta è una ulteriore enorme possibilità di sviluppo per le software house di settore a condizione di utilizzare i tracciati di interscambio dati dell’interoperabilità con SISTRI.  Ma, al di la della considerazione “di mercato”, analizzando i target di utilizzo della applicazione SISTRI web based (vedere la tabella riportata in calce) si deduce che, al massimo, il 15% dei soggetti obbligati potranno utilizzare SISTRI tal quale, gli altri o interoperano o SISTRI muore perché diventa inutilizzabile: un intralcio ai tempi ed alle modalità operative del comparto.</p>
<p><span style="color: #3366ff;"><em>È, invece, necessario che il Sistri faccia il suo mestiere: tracciare i rifiuti sulla base di standard operativi stabiliti dal Minambiente e non di attrezzature da utilizzare. In pratica, si potrebbero usare le black box scelte sul mercato e non quelle imposte dal Ministero. Il Ministero, invece, deve obbligare all&#8217;uso di uno standard di comunicazione (un po&#8217; come i tracciati multirecord del Mud). Fino al raggiungimento di questa chimera, mi piacerebbe che oggi (per ridargli un pezzo di affidabilità) il Sistri funzionasse così: iscrizione (snellita); obbligo di black box e credenziali informatiche al posto delle chiavette Usb;  codici delle Schede Area movimentazione che si vogliono usare certificati e scaricati dal portale Sistri. Tali codici si annotano sulle schede emesse dal trasportatore e/o dal produttore del rifiuto. Le attività si svolgono come adesso. Al posto del formulario si usa la Scheda opportunamente certificata dal codice Sistri. Effettuate le operazioni, ogni obbligato, entro i termini previsti per l&#8217;annotazione sui registri di carico e scarico, inoltra i dati al Sistri, apponendo la firma elettronica.</em></span></p>
<p><span style="color: #3366ff;"><em>Il formulario è sostituito dalla Scheda. Il registro è sostituito dall&#8217;inoltro dei flussi dei dati. L&#8217;impresa conserva una copia dei registri in pdf e le operazioni annotate sulle stampate riportano obbligatoriamente i codici delle relative Schede Sistri.</em></span></p>
<p style="padding-left: 30px;">Sono completamente d’accordo !!! -  ma sono, altresì, convinto che il SISTRI nelle sue attuali funzionalità abbia appieno tutte le caratteristiche per ottemperare ai <em>desiderata</em> espressi dalla pregiatissima autrice, sempre che possano essere tradotti in normativa vigente. Si tratta di riformare alcune cose del sistema non così complicate come possa apparire ad un non-tecnico:</p>
<ol>
<li>TRACCIABILITÁ SUL TERRITORIO: “black box”, esistono due ordini di problemi nel sostituirla con prodotti di mercato nel senso che non tutti tali prodotti possono essere dotati del software che “certifica” il segnale satellitare  e questo distingue SISTRI da altri sistemi di tracciabilità dei trasporti sul territorio nel senso che garantisce l’inequivocabilità di tale tracciabilità rendendola non manipolabile; l’altro problema è che esiste un intero sistema di aggiornamento del software via etere che, in vista della sostituzione, andrebbe rivisitato. Le black box devono essere fatte funzionare così come sono, solo in modo più efficace ed automatico;</li>
<li>CHIAVETTE USB: l’attuale tecnologia ne permette la totale abolizione, nel senso che sia i certificati di identificazione che il software in esse contenuti possono essere distribuiti via web ed istallati nelle work station ospiti anche in assenza di supporto fisico, sarebbe, quindi, possibile evitarne l’uso e la distribuzione (altro punto dolente dell’organizzazione SISTRI); le credenziali disponibili sarebbero addirittura sufficienti per permettere a qualunque operatore di scaricare in tutta sicurezza i propri certificati rendendo superato il problema della distribuzione fisica.</li>
<li>Se nell’ambito delle semplificazioni verrà eliminata l’operatività del conducente e della sua USB KEY l’operatività con SISTRI si allinea all’attuale gestione documentale, quindi, non sono necessarie modifiche comportamentali o operative.</li>
<li>Per quanto riguarda il problema dei tempi di registrazione e della sostituzione del registro di carico e scarico con un flusso periodico, si tratta di capire se realmente il tempo reale delle movimentazioni sia indispensabile per la validità del sistema, oppure, se un tempo differito sia in qualche modo equipollente. Di fatto gli impianti gestori più dimensionati, quelli che registrano centinaia di movimentazioni/giorno, devono superare il concetto di comunicazione in tempo reale delle movimentazioni, altrimenti rischiano di impattare in modo devastante ed insopportabile con l’operatività abituale. Come possono fare? Attraverso supporti di interoperabilità che rendano asincrone, quindi differite anche se di secondi, le registrazioni in SISTRI rispetto agli eventi effettivi. Già questa “concessione”, possibile con l’interoperabilità, indicherebbe che la soluzione proposta dall’autrice sia percorribile. Personalmente ritengo che il problema sia del tutto concettuale piuttosto che operativo. Infatti i tempi percepiti dall’uomo sono del tutto inconfrontabili con i tempi percepiti dalle macchine; sempre nell’ottica della deduzione, esplicata nella tabella sottostante, che SISTRI sarà percorribile solamente se la gran parte dei soggetti obbligati interopereranno con esso, che differenza c’è tra un flusso spedito secondo i tempi di registrazione vigenti ed un flusso spedito come somma di transazioni consecutive ma singole nell’arco di pochi secondi? Nessuna concettualmente, solo che la seconda soluzione simula perfettamente il tempo reale per i tempi di percezione dell’uomo ma è attuata dalle macchine o, se si vuole essere precisi, dai supporti informatici, nella loro accezione più innovativa ed utile a superare le barriere fisiche della umana natura. Ed è attualmente possibile con le prestazionalità esposte da SISTRI</li>
</ol>
<p><span style="color: #3366ff;"><em>Gli spettri del Mud sarebbero eliminati e sostituiti con un invio periodico di un flusso di dati semplicissimo, contenente le lavorazioni effettuate e le giacenze presso i produttori e gli impianti. Inoltre, per rendere credibile una vera tracciabilità, l&#8217;obbligo del Sistri non dovrebbe soffrire eccezioni, la procedura di iscrizione dovrebbe essere più che snella (quasi anoressica) e con costi ridottissimi. A tacere della normativa di base che va epurata e resa indenne dalla infinità di casi particolari e dalla divergenza rispetto all&#8217;informatica. &#8220;Se solo fosse vero&#8221;, rubando a Marc Levy il titolo del suo bellissimo romanzo. Invece, sembra non ci sia nulla da fare e, se il Sistri parlasse, come il fantasma del romanzo di Levy, ci racconterebbe la sua pena dicendo &#8220;sono stato attratto dall&#8217;opposto dei miei sogni, agli antipodi da ciò che poteva farmi sbocciare, per troppo tempo, ecco tutto&#8221;.</em></span></p>
<p style="padding-left: 30px;">In conclusione, sono perfettamente d’accordo con Paola Ficco della farraginosità dell’attuale SISTRI, sono, però, altrettanto convinto, avendolo sperimentato a lungo, personalmente e da vicino, che con pochi, ma veramente pochi ed attenti interventi, il SISTRI possa vivere presso di noi e non ai nostri antipodi.  La mia personale opinione, e la espongo cercando di ottenere l’appoggio della pregiatissima autrice perché ritengo sarebbe molto utile al raggiungimento dello scopo di rendere funzionante SISTRI, è che il legislatore dovrebbe fare uno sforzo verso il concetto dell’applicabilità del sistema nella attuale situazione operativa e culturale del comparto prima di scrivere regole che obbligano il prodotto informatico ad approntare lacci e laccioli che lo rendono effettivamente inapplicabile.</p>
<p style="padding-left: 30px;">
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: right;"><em>Roberto Conforto</em></p>
<div id="attachment_508" class="wp-caption aligncenter" style="width: 408px"><a href="http://sistri.blogcsgroup.it/csg/wp-content/uploads/2012/03/Comparto-SISTRI2.jpg"><img class="size-full wp-image-508" title="Soggetti Obbligati SISTRI" src="http://sistri.blogcsgroup.it/csg/wp-content/uploads/2012/03/Comparto-SISTRI2.jpg" alt="" width="398" height="182" /></a><p class="wp-caption-text">Tabella di utilizzo del portale SISTRI</p></div>
<p><span style="font-size: x-small;"><span style="color: #000000;"><strong>Operatori del comparto</strong>:</span> aziende che si occupano di raccolta, trasporto smaltimento/recupero già dotati di supporti informatici,</span><br />
<span style="font-size: x-small;"><strong>Operatori Pubblici</strong>: multi utilities, aziende ospedaliere, pubblica amministrazione compresi i Comuni,</span><br />
<span style="font-size: x-small;"><strong>Aziende autonome</strong>: grandi gruppi industriali, aziende produttive di grosse, medie, piccole dimensione, informaticamente strutturate,</span><br />
<span style="font-size: x-small;"><strong>Aziende deleganti</strong>: micro imprese che si servono di operatori del comparto, di consulenti o degli sportelli associativi per ottemperare al SISTRI.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://sistri.blogcsgroup.it/csg/sistri-si-parte-veramente-o-si-va-incontro-ad-un-altro-rinvio.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>COMPUTER SOLUTIONS GROUP RINNOVA LA SUA PRESENZA A ECOMONDO</title>
		<link>http://sistri.blogcsgroup.it/csg/computer-solutions-group-rinnova-la-sua-presenza-a-ecomondo.html</link>
		<comments>http://sistri.blogcsgroup.it/csg/computer-solutions-group-rinnova-la-sua-presenza-a-ecomondo.html#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 02 Nov 2011 16:37:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://sistri.blogcsgroup.it/csg/?p=475</guid>
		<description><![CDATA[Giunta alla sua 15^ edizione, Ecomondo è la più importante fiera con temi principali come il recupero di Materia ed Energia e dello Sviluppo Sostenibile. Si svolgerà dal 9 al 12 novembre 2011 all’interno dei padiglioni del quartiere fieristico di Rimini, che daranno spazio a operatori del settore e addetti ai lavori per la presentazione ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Giunta alla sua 15^ edizione, Ecomondo è la più importante fiera con temi principali come il recupero di Materia ed Energia e dello Sviluppo Sostenibile. Si svolgerà dal<strong> 9 al 12 novembre 2011</strong> all’interno dei padiglioni del quartiere fieristico di<strong> Rimini, che daranno spazio a</strong> operatori del settore e addetti ai lavori per la presentazione delle aziende, società ed operatori pubblici, privati ed istituzionali, e nonsolo.<br />
<strong>Anche quest’anno Computer Solutions Group sarà presente all’evento, al padiglione B1, stand 040.</strong></p>
<p>Ecomondo è la vetrina più qualificata e importante a livello nazionale sulle soluzioni tecnologiche più efficaci dedicate alla corretta gestione e valorizzazione del rifiuto in tutte le sue tipologie, al risparmio idrico, all´ efficienza energetica, al riuso delle risorse. Un tavolo di interazione unico tra impresa e ricerca delle migliori soluzioni per un BUSINESS ETICO E RESPONSABILE</p>
<p>Ecomondo dedica sezioni specifiche alla movimentazione e al riciclo dei rifiuti, all&#8217;efficienza energetica, alla sfida della sostenibilità ambientale, presentando prodotti di uso quotidiano progettati e realizzati nel rispetto dell&#8217;ambiente e delle sue risorse.</p>
<p>Anche le soluzioni tecnologiche più efficaci per la corretta gestione del rifiuto hanno un ruolo fondamentale in un momento storico ed economico come questo in cui la gestione dei rifiuti stessi può, di conseguenza,<strong> definire il nostro futuro.</strong><br />
L’Interoperabilità con SISTRI è l’argomento più attuale e complesso, che rivoluzionerà il sistema di gestione amministrativa dei rifiuti, per questo dalla marzo 2010 più di un anno Computer Solutions Group sta seguendo l’evoluzione di questo nuovo sistema per poter proporre a tutti i soggetti interessati una soluzione efficiente in tempi rapidi e costi contenuti:</p>
<p>Sisgate, la soluzione del dialogo automatico con web services SISTRI che, grazie alla fornitura di Ssisgate SDK permette una facile e sicura definizione dell’interfaccia di dialogo tra il proprio gestionale (qualsiasi esso sia) ed il SISTRI.</p>
<p>Vi aspettiamo <strong>al padiglione B1, stand 040</strong> per illustrarvi la nostra soluzione e dare risposta a qualsiasi dubbio.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://sistri.blogcsgroup.it/csg/computer-solutions-group-rinnova-la-sua-presenza-a-ecomondo.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il SISTRI non c&#8217;è più?&#8230;</title>
		<link>http://sistri.blogcsgroup.it/csg/il-sistri-non-ce-piu.html</link>
		<comments>http://sistri.blogcsgroup.it/csg/il-sistri-non-ce-piu.html#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 01 Sep 2011 08:14:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Conforto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[.Sistri]]></category>
		<category><![CDATA[abrogazione sistri]]></category>
		<category><![CDATA[Direttiva 19 novembre 2008]]></category>
		<category><![CDATA[DL 138 13 agosto 2011]]></category>
		<category><![CDATA[n. 2008/98/Ce]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://sistri.blogcsgroup.it/csg/?p=456</guid>
		<description><![CDATA[Cosa si deve fare per una corretta gestione dei rifiuti La grande paura è passata? Il regalo di Ferragosto alle Aziende che gestiscono i rifiuti arriva con il decreto legge 13 agosto 2011 n. 138 recante &#8220;ulteriori disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria e per lo sviluppo&#8221; (pubblicato sulla Gu del 13 agosto 2011 ed in ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><span style="font-size: medium;"><strong>Cosa si deve fare per una corretta gestione dei rifiuti</strong></span></p>
<p>La grande paura è passata?</p>
<p>Il regalo di Ferragosto alle Aziende che gestiscono i rifiuti arriva con il <strong>decreto legge 13 agosto 2011 n. 138</strong> recante &#8220;ulteriori disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria e per lo sviluppo&#8221; (pubblicato sulla Gu del 13 agosto 2011 ed in vigore dallo stesso giorno) che all’Articolo 6 recita:</p>
<p><span style="font-size: small;"><strong><em>“2.</em></strong><em> </em><em>A decorrere dalla data di entrata in vigore della presente disposizione, sono abrogati:</em></span></p>
<p style="padding-left: 30px;"><span style="font-size: small;"><em>c) il comma 2, lettera a), dell&#8217;articolo 188-bis, e l&#8217;articolo 188-ter, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 e successive modificazioni;<br />
</em></span><span style="font-size: small;"><em>d) l&#8217;articolo 260-bis del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 e successive modificazioni;<br />
</em></span><span style="font-size: small;"><em>e) il comma 1, lettera b), dell&#8217;articolo 16 del decreto legislativo 3 dicembre 2010, n. 205;<br />
</em></span><span style="font-size: small;"><em>f) l&#8217;articolo 36, del decreto legislativo 3 dicembre 2010, n. 205, limitatamente al capoverso &#8220;articolo 260-bis&#8221;;<br />
</em></span><span style="font-size: small;"><em>g) il decreto del Ministro dell&#8217;ambiente e della tutela del territorio e del mare in data 17 dicembre 2009 e successive modificazioni;<br />
</em></span><span style="font-size: small;"><em>h) il decreto del Ministero dell&#8217;ambiente e della tutela del territorio e del mare, 18 febbraio 2011 n. 52.</em></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><strong><em>3.</em></strong><em> </em><em>Resta ferma l&#8217;applicabilità delle altre norme in materia di gestione dei rifiuti; in particolare, ai sensi dell&#8217;articolo 188-bis, comma 2, lettera b), del decreto legislativo n. 152 del 2006, i relativi adempimenti possono essere effettuati nel rispetto degli obblighi relativi alla tenuta dei registri di carico e scarico nonché del formulario di identificazione di cui agli articoli 190 e 193 del decreto legislativo n. 152 del 2006 e successive modificazioni.”</em></span></p>
<p><strong>Ovvero: il Sistri, le sanzioni ad esso connesse e l’iter legislativo istitutivo del nuovo sistema vengono abrogati.</strong></p>
<p><em> </em></p>
<p>La paura della novità è quindi passata, ma non senza lasciare una traccia di ciò che è stato.</p>
<p>Non tutto è stato negativo; le Aziende si sono guardate al loro interno scoprendo la necessità di formare i propri addetti e di migliorare la propria organizzazione. Molte di queste Aziende hanno tratto benefici da queste innovazioni introdotte per far fronte alla logica di gestione in real time che Sistri avrebbe imposto. Ci si augura che queste benefiche azioni di riorganizzazione continuino anche perché la strada è ormai tracciata e presto o tardi, con modalità diverse e meno macchinose di quelle previste dal Sistri, verrà reintrodotta un’interfaccia diretta con le amministrazioni preposte al controllo (vedi i vari O.R.So,  Osservatorio campano dei rifiuti, ecc.) magari con un po’ di sperimentazione in più e di dispositivi in meno.</p>
<p><strong><em> </em></strong></p>
<p>Nell’ottica di mantenere ed incrementare le procedure di controllo, per ottemperare non solo all’estensione del D.Lgs. 231-01 ai reati ambientali, ma anche per rispettare le nuove e vecchie norme che, sparito il Sistri, ritorneranno od inizieranno ad essere applicate, si deve essere preparati al ripristino/estensione dell’assetto normativo vigente. Infatti, l’abrogazione del Sistri ed il ripristino delle norme che riguardano i registri di Carico e Scarico, Formulari e Mud, introducono, o reintroducono, i seguenti obblighi e vincoli:</p>
<p><strong><em> </em></strong></p>
<p><span style="font-size: medium;"><strong><em>Tracciabilità dei rifiuti, ovvero, Certificati di avvenuto      smaltimento:</em></strong></span></p>
<p><em><strong>Recupero</strong>: è fatto obbligo di rispettare gli adempimenti della messa in riserva e del recupero  “ nonché le  modalità   per assicurare in ogni caso la loro tracciabilità fino all’ingresso nell’impianto di effettivo impiego” (art. 181, comma 7).</em></p>
<p><em><strong>Smaltimento</strong>: la responsabilità del produttore di rifiuti per il conferimento ad operazioni di raggruppamento (D13), ricondizionamento (D14) e deposito preliminare (D15) è esclusa se, <strong>oltre al formulario</strong>, si sia  ricevuto <strong>anche il certificato di avvenuto smaltimento</strong> rilasciato dal titolare dell’impianto che effettua le operazioni da D1 a D12. (Dovrà uscire un apposito decreto).</em><strong> </strong><strong>(<em>Art. 186)</em></strong></p>
<p><strong><em> </em></strong></p>
<p>In recepimento della Direttiva 19 novembre 2008, n. 2008/98/Ce</p>
<p><em>“Quando i rifiuti sono trasferiti per il trattamento preliminare dal produttore iniziale o dal detentore a una delle persone fisiche o giuridiche di cui al paragrafo 1, la responsabilità dell&#8217;esecuzione di un&#8217;operazione completa di recupero o smaltimento di regola non è assolta.&#8221;</em></p>
<p><em>Fatto salvo il regolamento (Ce) n. 1013/2006, gli Stati membri possono precisare le condizioni della responsabilità e decidere in quali casi il produttore originario conserva la responsabilità per l&#8217;intera catena di trattamento o in quali casi la responsabilità del produttore e del detentore può essere condivisa o delegata tra i diversi soggetti della catena di trattamento.”</em></p>
<p><em> </em></p>
<p><span style="font-size: medium;"><strong><em>Controllo delle caratteristiche di pericolo nella miscelazione      (mai abrogata):</em></strong></span></p>
<p><em>Fermo restando il divieto di miscelazione tra rifiuti pericolosi e non pericolosi, cambia il principio da applicare ai soli rifiuti pericolosi: non sarà più vietata la miscelazione tra &#8220;categorie diverse di rifiuti pericolosi&#8221; , ma quella tra &#8220;rifiuti pericolosi aventi differenti caratteristiche di pericolosità&#8221;. <strong>(Articolo 187).</strong></em></p>
<p><em>Si prevede l&#8217;obbligatorio adeguamento della miscelazione in deroga alle migliori tecniche disponibili.</em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em>In recepimento della </em><em>Direttiva 19 novembre 2008, n. 2008/98/Ce</em></p>
<p><em>“ Alcune disposizioni riguardanti il trattamento dei rifiuti contenute nella direttiva 91/689/Cee del Consiglio, del 12 dicembre 1991, relativa ai rifiuti pericolosi, dovrebbero essere modificate per eliminare disposizioni obsolete e rendere il testo più chiaro. Al fine di semplificare la normativa comunitaria, tali disposizioni dovrebbero essere integrate nella presente direttiva. Per chiarire le modalità di applicazione del divieto di miscelazione di cui alla direttiva 91/689/Cee e per proteggere l&#8217;ambiente e la salute umana, le deroghe al suddetto divieto dovrebbero in aggiunta conformarsi alle migliori tecniche disponibili ai sensi della direttiva 96/61/Ce. La direttiva 91/689/Cee dovrebbe essere conseguentemente abrogata.”</em></p>
<p><span style="font-size: medium;"><strong><em>Verifiche periodiche da parte degli organi di controllo (sarebbero state rese inutili dal Sistri)</em></strong></span></p>
<p>I controlli specifici delle Province dovranno riguardare anche gli enti/imprese produttori di rifiuti pericolosi e le imprese di raccolta/trasporto rifiuti. (Articolo 197)</p>
<p><em> </em></p>
<p>In recepimento della Direttiva 19 novembre 2008, n. 2008/98/Ce</p>
<p><em>“Gli enti o le imprese che effettuano operazioni di trattamento dei rifiuti, gli enti o le imprese che raccolgono o trasportano rifiuti a titolo professionale, gli intermediari e i commercianti nonché gli enti o le imprese che producono rifiuti pericolosi sono soggetti ad adeguate ispezioni periodiche da parte delle autorità competenti”</em></p>
<p><em> </em></p>
<ul>
<li><strong><em>Obblighi      derivati dalla 231 ambientale in recepimento della</em></strong><strong><em> Direttiva 2008/99/Ce del Parlamento      europeo e del Consiglio del 19 novembre 2008 sulla tutela penale      dell&#8217;ambiente che obbligano le società ad adottare dei modelli      organizzativi certificati per auto tutelarsi in caso d’illecito.</em></strong></li>
</ul>
<p><em> </em></p>
<p>Siamo, per ora, senza Sistri ma, dopo il sospiro di sollievo, non bisogna rilassarsi troppo ma continuare sulla strada intrapresa della riorganizzazione dei processi industriali e del controllo della gestione dei rifiuti.</p>
<p><span style="color: #000000;">Le ispezioni degli enti di controllo continueranno ad essere pressanti e rivolte al singolo soggetto: Produttore, Trasportatore, Destinatario e Intermediario/Commerciante. La certezza che una corretta organizzazione della gestione dei rifiuti non comporti azioni disciplinari di qualunque genere può essere raggiunta solamente aumentando l’attenzione del perfezionamento dei processi industriali ed amministrativi.</span></p>
<p style="text-align: right;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: right;"><span style="color: #000000;">Roberto Ribaudo<br />
</span>Roberto Conforto</p>
<p><em><br />
</em></p>
<p><em><br />
</em></p>
<p><strong><em><br />
</em></strong></p>
<p><strong><br />
</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://sistri.blogcsgroup.it/csg/il-sistri-non-ce-piu.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il SISTRI risorto!!</title>
		<link>http://sistri.blogcsgroup.it/csg/il-sistri-risorto.html</link>
		<comments>http://sistri.blogcsgroup.it/csg/il-sistri-risorto.html#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 24 Aug 2011 10:30:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Conforto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[sistri; ripristino sistri; D.L. 138; 138; emendamenti DL138]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://sistri.blogcsgroup.it/csg/?p=449</guid>
		<description><![CDATA[Non c’è voluto molto, appena 10 giorni, neppure il tempo sufficiente a disperdere l’eco del de profundis suonato dal D.L. 138 del 13-08, ed ecco risorgere il SISTRI per opera di una proposta di emendamento, nell’iter di conversione in legge del suddetto decreto, votata all’unanimità dalla Commissione Ambiente del Senato riunitasi ieri 23-08. Per capire ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non c’è voluto molto, appena 10 giorni, neppure il tempo sufficiente a disperdere l’eco del <em>de profundis</em> suonato dal D.L. 138 del 13-08, ed ecco risorgere il SISTRI per opera di una proposta di emendamento, nell’iter di conversione in legge del suddetto decreto, votata all’unanimità dalla Commissione Ambiente del Senato riunitasi ieri 23-08.</p>
<p>Per capire bene il compromesso raggiunto tra i senatori che ha fatto risuscitare il SISTRI sarà necessario leggere, anche tra le righe, il testo della proposta, tant’è, comunque, che nei comunicati vengono dichiarati:</p>
<ul>
<li>un      ulteriore slittamento dell’entrata in vigore del nuovo sistema,</li>
<li>la      conferma dello start up a scaglioni a partire dal 01 gennaio 2012,</li>
<li>una      non meglio precisata messa a punto di perfezionamento del sistema affidata      alla competenza del MATTM.</li>
</ul>
<p>Non era necessario possedere doti divinatorie per prevedere un tale sviluppo della situazione, nel senso che:</p>
<ul>
<li>i costi sostenuti per l’attuazione del sistema,</li>
<li>i costi sopportati dai soggetti obbligati per poterlo finanziare senza oneri per le casse dello Stato,</li>
<li>gli investimenti fatti a partire dal luglio 2009, data in cui il SISTRI è stato annunciato, da parte di tutti i soggetti coinvolti nella comprensione del nuovo sistema:
<ul>
<li>nella sua divulgazione,</li>
<li>nella sperimentazione,</li>
<li>nella formazione degli addetti che lo andranno ad utilizzare,</li>
<li>nella riorganizzazione dei processi produttivi ed amministrativi che dalla nuova logica del sistema saranno rivoluzionati,</li>
<li>nell’approntamento dei mezzi con le black box,</li>
<li>nelle nuove dotazioni hardware e software necessarie per dialogare con il sistema,</li>
<li>ed altro ancora,</li>
<li>l’ineluttabile progredire dell’innovazione, in particolare la sempre maggiore ingerenza dell’informatica nella vita di tutti i giorni,</li>
<li>la stanchezza del sistema vigente che riempie di carte gli uffici dei soggetti obbligati ma, soprattutto, è responsabile della maggior parte delle sanzioni elevate dagli organi di controllo per errori formali di redazione documentale,</li>
<li>la spinta della Comunità Europea che non manca di farcire le direttive con nuove e più pressanti esigenze di controllo raccomandando soluzioni tecnologiche avanzate di e-government,</li>
</ul>
</li>
</ul>
<p>sono tutte ragioni validissime ed inconfutabili per giustificare la decisione non solo di non abrogare il SISTRI, ma tentare di farlo diventare un modello di efficacia e di efficienza (finalmente) del nostro paese rispetto al resto del mondo.</p>
<p>La ormai prossima scadenza del 01 settembre è scongiurata ed i soggetti obbligati non ancora pronti al corretto utilizzo del nuovo sistema posso rasserenarsi ed adottare tutte le precauzioni necessarie per essere allineati per la nuova scadenza. Il 01 di gennaio, tuttavia, non è poi così distante. Restiamo in attesa delle modifiche annunciate, sperando, anzi, chiedendo a gran voce che non vengano rese note il 31 dicembre perché, in tal caso, si renderebbe necessaria la <strong>sesta proroga</strong> dell’entrata in vigore del sistema. Tuttavia, guardiamo con fiducia questa ulteriore possibilità di razionalizzare un comparto delicato ma importante per tutta la vita civile.</p>
<p>Una ulteriore considerazione. Negli oltre due anni di storia del SISTRI e della sua evoluzione chi è stato direttamente coinvolto nei tavoli di confronto con il MATTM per discutere i diversi aspetti applicativi del sistema ha potuto verificare una completa disponibilità al dialogo ma una scarsa conoscenza dei problemi operativi del comparto. Quindi, se di modifiche ed aggiustamenti del sistema si deve parlare è indispensabile che esperti consulenti di organizzazione, delle diverse categorie di soggetti obbligati coinvolte, possano esprimere il loro punto di vista sull’applicabilità delle soluzioni imposte dal sistema. Si ricorda, comunque, un concetto di fondo dal quale non ci si può discostare:</p>
<p><span style="color: #ff0000;">SISTRI è una esigenza dello stato, ovvero di noi tutti, il come soddisfarla è un compito delle imprese che dovranno escogitare metodi e sistemi necessari a variare opportunamente la propria struttura organizzativa, operativa oltre che evitare l’aumento dei costi ottemperando agli obblighi di legge. <em>L’evoluzione dei rapporti tra Stato e comparti economici è basata sulla tecnologia? la risposta non può che essere tecnologica</em>.  In tal modo si riesce ad innovare, a vincere la grande sfida della continua evoluzione dell’economia e, in generale, della società.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: right;"><em><span style="color: #000000;">Roberto Conforto</span></em></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://sistri.blogcsgroup.it/csg/il-sistri-risorto.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;abrogazione del SISTRI e le connesse attività di Computer Solutions SpA intraprese con i clienti</title>
		<link>http://sistri.blogcsgroup.it/csg/l%e2%80%99abrogazione-del-sistri-e-le-connesse-attivita-di-computer-solutions-intraprese-con-i-clienti.html</link>
		<comments>http://sistri.blogcsgroup.it/csg/l%e2%80%99abrogazione-del-sistri-e-le-connesse-attivita-di-computer-solutions-intraprese-con-i-clienti.html#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 17 Aug 2011 01:28:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Conforto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://sistri.blogcsgroup.it/csg/?p=435</guid>
		<description><![CDATA[Le attività intraprese da Computer Solutions SpA verso i Clienti e connesse con SISTRI hanno riempito tutti i due anni, dal luglio 2009, fin qui trascorsi. Il grosso sforzo prodotto dalla società, affinché l’avvento del nuovo sistema risultasse di impatto minimo per la clientela, è stato svolto con il massimo della professionalità e con l’intento ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le attività intraprese da Computer Solutions SpA verso i Clienti e connesse con SISTRI hanno riempito tutti i due anni, dal luglio 2009, fin qui trascorsi. Il grosso sforzo prodotto dalla società, affinché l’avvento del nuovo sistema risultasse di impatto minimo per la clientela, è stato svolto con il massimo della professionalità e con l’intento di contenere il più possibile i costi che il mercato doveva affrontare. Non solo, la commercializzazione di nuovi prodotti è stata finalizzata sicuramente a poter affrontare il problema della tracciabilità dei rifiuti nel modo più responsabile ed efficace per gli utenti, inoltre, l’interoperabilità con SISTRI è stata resa possibile da una struttura software, denominata SISGate®, che ha integrato i servizi web (web services)  messi a disposizione da SISTRI realizzando una vera e propria SOA (Service Open Architecture) per rendere trasparente agli utenti le operazioni effettuate dalla suite applicativa WinSm@RT da e per SISTRI; l’uso di tale sofisticato sistema è stato proposto con una politica di prezzo <em>pay per use </em>sempre con lo scopo di impattare in modo minimale sulla vita e sui costi aziendali della clientela.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>TUTTO QUESTO DEVE ANDARE PERDUTO? Ritengo che il lavoro sia <em>galantuomo</em>, pertanto <strong>nulla andrà perduto</strong>.</p>
<p>Mi permetto di esporvi alcune considerazioni al fine di motivare questa mia ferma convinzione:</p>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li>Abbiamo      assistito ad un grande impegno del MATTM e dei suoi interlocutori,      rappresentanti delle imprese, nel cercare di rendere percorribile una      trasformazione così radicale, come il SISTRI, delle abitudini dei soggetti      obbligati,</li>
<li>Abbiamo      assistito ad uno impegno notevolissimo di risorse del gestore del SISTRI      per la sua attuazione e, da parte degli utenti, una risposta (seppur      obbligata) pronta e cospicua (si parla di 70 milioni di euro di contribuzione      annua) per l’adesione,</li>
<li>Oltre      a questo visibile impiego di risorse vi è da considerare quanto i soggetti      obbligati hanno già investito, in modo non misurabile ed evidenziabile, al      fine di supportare le proprie organizzazioni nel sostenere l’impatto dello      start up del nuovo sistema: formazione degli addetti, investimenti in      tecnologie, riorganizzazione delle strutture produttive e di controllo per      affrontare al meglio la registrazione <em>real      time</em> delle movimentazioni di rifiuti speciali e pericolosi, montaggio      test e formazione dei conducenti dei mezzi allestiti con le black box, e      via dicendo</li>
<li> Lo spettacolo fornito da due fazioni del      governo che palesa, apertamente sulla stampa nazionale, il disaccordo sulla      decisione di inserire nel Decreto Legge n. 138 del 13 agosto 2011 l’abrogazione      del SISTRI; ciò la dice lunga, congiuntamente alle considerazioni che      precedono, sulle difficoltà che tale decisione incontrerà nell’iter parlamentare      di conversione in legge anche e soprattutto perché, come afferma il      Ministro Prestigiacomo, “SISTRI è a costo zero per la casse dello stato e      l’Europa vuole la tracciabilità dei rifiuti, oltre alle considerazioni sul      favore fatto all’ecomafia con tale abrogazione”,</li>
<li>La      conseguenza diretta di tale provvedimento è che le scadenze del 01      settembre, 01 ottobre e 01 novembre, ma si presume anche le altre,      previste dal Decreto Ministeriale del 26-05-2011, verranno meno, quindi, è      tutto rimandato a data da destinarsi; tuttavia, è mia opinione che ci      ritroveremo il SISTRI in un prossimo futuro, sarà tutto da vedere se nella      versione attuale o con modalità operative migliorative e più semplici (ce      lo auguriamo tutti) per i soggetti obbligati.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>Dopo queste considerazioni vorrei ritornare ad argomentare sulle implementazioni alla suite WinSm@RT che Computer Solutions SpA ha incentivato su tutto il parco clienti e specificatamente:</p>
<ul>
<li>L’adozione      della gestione del magazzino rifiuti a partite, meglio conosciuta come      Modulo Stoccaggio Avanzato,</li>
<li>L’adozione      del Modulo Planning e Avvisi di Conferimento,</li>
<li>L’adozione      di SISGate® per poter interoperare con SISTRI (ma anche con altri sistemi      informativi…),</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>Tali implementazioni erano, in termini di priorità, sicuramente legate allo start up del SISTRI, tuttavia non si può dimenticare che sono avvenuti due eventi normativi che fanno rimanere attuali le modifiche apportate al sistema:</p>
<ol>
<li>Il      recepimento della direttiva CE 98-2008 che contiene il concetto di      tracciabilità dei rifiuti, indipendentemente dall’entrata in vigore di      SISTRI,</li>
<li>Il      recepimento della direttiva CE 99-2008, attraverso l’emanazione del D.      Lgs. N. 121 del 07 luglio 2011, sulla tutela penale dell’ambiente,</li>
</ol>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il primo di questi recepimenti impone agli operatori di saper tracciare i rifiuti prodotti o gestiti attraverso sistemi adeguati ed il Modulo Stoccaggio Avanzato è il metodo migliore e più efficace per raggiungere tale obiettivo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il secondo di questi recepimenti prevede che la persona giuridica “impresa” che ha a che fare con il rischio penale di un reato ambientale, al fine di evitare, in caso di evento delittuoso anche casuale, di incorrere in sanzioni che ne decreterebbero una fine molto probabile, debba dotarsi di un Modello Organizzativo tale da poter dimostrare che sono state intraprese tutte le azioni preventive tali da evitare incidenti ambientali:</p>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li>è      stato impostato il Modello Organizzativo destinato alla prevenzione di      incidenti o, comunque, comportamenti fuori legge in tema ambientale,</li>
<li>è      stata erogata a tutti gli addetti nella gestione di fatti connessi con il      rispetto dell’ambiente, l’opportuna formazione tale da permettere una      corretta prevenzione, lasciando solo alla casualità l’eventuale responsabilità      oggettiva di un reato,</li>
<li>il      Modello Organizzativo viene sistematicamente monitorato, aggiornato e      diffuse le eventuali variazioni comportamentali degli addetti,</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nel rispetto di tali nuove regole sia il Modulo Planning ed Avvisi di Conferimento sia il Modulo SISGate® intervengono nel Modello Organizzativo per quanto riguarda la corretta gestione dei rifiuti e la prevenzione di reati a questa connessi attraverso la pianificazione degli interventi con l’interscambio dati tra i soggetti coinvolti, il monitoraggio delle attività oltre al corretto accounting attraverso la segnalazione delle non conformità.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In conclusione ripropongo volentieri un concetto già espresso in diverse occasioni: il SISTRI risolve il problema della tracciabilità dei rifiuti per quanto riguarda le esigenze del MATTM; la risposta delle imprese deve essere di livello superiore, sia tecnologicamente che funzionalmente.</p>
<p>Le imprese devono rispondere alle imposizioni dello stato con innovazione che ne aumenti l’efficienza, ne abbatta i costi e comporti un posizionamento sempre migliore sul mercato. Su tali linee si pone tutto il lavoro che Computer Solutions SpA ha realizzato negli ultimi due anni ed ha suggerito ai propri clienti quale implementazione della dotazione applicativa WinSm@RT per risolvere certamente l’impatto SISTRI ma, soprattutto, per aumentare l’efficacia produttiva, aumentare il controllo sulle attività, diminuire i costi della gestione amministrativa, posizionarsi sul mercato sempre in vantaggio sulla concorrenza.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per i clienti che intendano proseguire su questo percorso <strong>tutto il lavoro già fatto per il SISTRI non andrà minimamente perduto</strong>, anzi, costituirà parte del vantaggio competitivo necessario ad affrontare meglio il futuro.</p>
<p>Venezia 16 agosto 2011</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: right;"><em>Roberto Conforto</em></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://sistri.blogcsgroup.it/csg/l%e2%80%99abrogazione-del-sistri-e-le-connesse-attivita-di-computer-solutions-intraprese-con-i-clienti.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;evoluzione informatica dei rapporti tra pubblico e privato</title>
		<link>http://sistri.blogcsgroup.it/csg/levoluzione-informatica-dei-rapporti-tra-pubblico-e-privato.html</link>
		<comments>http://sistri.blogcsgroup.it/csg/levoluzione-informatica-dei-rapporti-tra-pubblico-e-privato.html#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 09 Jun 2011 08:54:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[.Sistri]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://sistri.blogcsgroup.it/csg/?p=422</guid>
		<description><![CDATA[L’introduzione dell’informatica nella pubblica amministrazione, in Italia, risale agli anni ’70 del secolo scorso. Da allora acqua sotto i ponti ne è passata in grande quantità e la pubblica amministrazione si è così evoluta che nell’attuale situazione non può esimersi dall’informatizzazione dei propri processi e controlli. Del resto, anche il “privato” sia nel comparto dei  ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L’introduzione dell’informatica nella pubblica amministrazione, in Italia, risale agli anni ’70 del secolo scorso. Da allora acqua sotto i ponti ne è passata in grande quantità e la pubblica amministrazione si è così evoluta che nell’attuale situazione non può esimersi dall’informatizzazione dei propri processi e controlli. Del resto, anche il “privato” sia nel comparto dei  servizi (terziario) che nella produzione (primario) non può più fare a meno del supporto informatico, così come, del resto, avviene nella vita comune di tutti i giorni di ciascun cittadino.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Lo stato, o meglio, il Ministero dell’ambiente aveva annunciato sin dal 2006 l’intenzione di porre sotto controllo informatico la gestione nazionale del comparto che gestisce i rifiuti speciali e pericolosi. L’attuazione di tale intenzione è maturata nel 2009 prima con l’art. 14-bis della legge 102/2009, indi, con i D.M. istitutivi ed evolutivi del SISTRI: il <strong>SIS</strong>tema di <strong>T</strong>racciabilità dei <strong>Ri</strong>fiuti, compendiati nel Testo Unico &#8211; SISTRI: D.M. 18 febbraio 2011, infine, con l’adegua-mento del 152/06, attraverso il recepimento della direttiva comunitaria 98/2008, realizzato dal D. Lgs 205/10 che di SISTRI è infarcito.</p>
<p><span id="more-422"></span></p>
<p>Il SISTRI, quindi, è la risposta all’esigenza ineluttabile di controllo espressa da lungo tempo dal legislatore nei confronti di tutti i soggetti economici che producono, trasportano, trattano, smaltiscono, recuperano, intermediano: ovvero, GESTISCONO rifiuti speciali e pericolosi nel nostro paese.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per gli addetti ai lavori l’avvento del SISTRI è stato e viene visto come una rivoluzione copernicana del proprio <em>modus operandi</em>, in quanto, l’impatto organizzativo dell’introduzione del nuovo sistema non è affatto indolore:</p>
<ul>
<li>diventa obbligatorio compilare i documenti di rendicontazione della gestione del magazzino ed accompagnatori del trasporto in modo informatizzato; ma non basta, la gestione di tale comunicazione telematica e conseguente dematerializzazione dei documenti obbligatori deve essere effettuata in tempo reale,</li>
<li>il repository di tutte le informazioni inerenti la gestione dei rifiuti è centralizzato, gestito dai NOE (Nucleo Operativo Ecologico dell’Arma dei Carabinieri) e reso disponibile a tutte le forze dell’ordine che possono eseguire controlli sul territorio,</li>
<li>il sistema sanzionatorio applicato per punire le eventuali evasioni/elusioni dall’applicazione del sistema è particolarmente oneroso.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il nuovo sistema è sicuramente un passo in avanti nella normalizzazione e regolamentazione del comparto, soprattutto, se visto dalla prospettiva del Ministero dell’Ambiente. In effetti, l’attivazione di SISTRI risolverà i problemi del Ministero, ma la sua architettura non considera minimamente i problemi gestionali dei soggetti obbligati connessi con la gestione dei rifiuti, nel senso che tali problematiche sono così diverse, caso per caso, che non è nemmeno pensabile attuare un sistema che le prenda in considerazione tutte riuscendo a dare una risposta soddisfacente ai diversi desiderata che si sollevano dal modo imprenditoriale considerato nel suo complesso. Del resto SISTRI, è stato dichiarato da subito, non è un sistema gestionale e non può farne le veci.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Esperienze similari l’amministrazione dello Stato negli ultimi anni ne ha percorse diverse nei diversi comparti nei quali è necessario gestire i rapporti con il pubblico:</p>
<ul>
<li>il fisco,</li>
<li>la sanità,</li>
<li>l’istruzione,</li>
<li>……</li>
</ul>
<p>Si pensi, ad esempio, alla recente riforma della comunicazione telematica agli organi preposti, da parte del medico curante, dei certificati di malattia dei pazienti lavoratori; alla presentazione telematica della denuncia dei redditi o dei modelli F24 di liquidazione mensile dei versamenti fiscali, etc.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L’amministrazione dello stato ha disposto delle regole e dei metodi informatici di gestione dei rapporti delle comunicazioni tra persone fisiche e giuridiche ed i propri organismi di raccolta di tali informazioni, il comparto economico ha saputo frapporre dei propri sistemi di gestione di tale dialogo:</p>
<ul>
<li>i      gestori di <em>fisco on line</em> sono,      generalmente, non i singoli soggetti       ma i CAAF o i commercialisti cui questi si rivolgono,</li>
<li>la      presentazione ed il pagamento dei Modelli F24 è effettuato attraverso      l’intermediazione degli istituti bancari che mettono a disposizione dei      propri clienti, non solo gli sportelli, ma anche delle applicazioni on      line di presentazione delle disposizioni di pagamento,</li>
<li>i      certificati di malattia non vengono più consegnati dai lavoratori al      datore di lavoro, bensì, questi li preleva direttamente da un apposito      portale web previa autenticazione e digitazione di un codice di accesso al      singolo documento.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>Tornando all’argomento principale, in questa prospettiva il SISTRI è una esigenza dello stato, il come soddisfarla è un compito delle imprese che dovranno escogitare metodi e sistemi necessari a non variare la propria struttura organizzativa ed operativa, ad evitare l’aumento dei costi e, contemporaneamente, ad ottemperare agli obblighi di legge.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>I ritardi con cui il sistema entrerà in funzione sono assolutamente da imputare alla mancanza di risposte alle pressanti sollecitazioni cui il SISTRI è stato sottoposto da parte dei soggetti obbligati che lamentavano:</p>
<ul>
<li>malfunzionamenti      dell’hardware,</li>
<li>lentezza      e non completezza funzionale del software,</li>
<li>mancanza      di risposte nelle situazioni di incongruenza tra iscrizioni e situazione      reale delle imprese,</li>
<li>mancanza      di una interfaccia di dialogo efficace ed efficiente.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>Tuttavia le imprese, ovvero tutte le associazioni che le rappresentano nei tavoli di confronto con il Ministero, hanno interpretato in modo incompleto il significato intrinseco dell’introduzione di SISTRI: Il sistema risolve le problematiche del Ministero non quelle delle imprese. Le imprese devono essere autonome nell’approntare risposte efficaci ed efficienti rispetto alle proprie esigenze, finalizzate ad ottemperare alla norma ma, contemporaneamente, ad eliminare nuovi costi e, soprattutto, a poter continuare l’attività nel pieno rispetto delle proprie organizzazioni e metodologie di produzione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L’evoluzione dei rapporti tra stato e comparti economici è basata sulla tecnologia? la risposta non può che essere tecnologica.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il mondo delle imprese è sollecitato da molte, troppe incombenze cui è necessario rispondere per rimanere allineati alle esigenze di un paese moderno e civile. Tra queste ci sarà anche il SISTRI. Non per questo di SISTRI si dovrà perire! Le imprese, e le associazioni che le rappresentano, dovranno percepire che è antieconomico rivoluzionare il proprio sistema organizzativo e produttivo per ottemperare ad un obbligo di legge, e meglio frapporre tra i due sistemi un frame di gestione dell’obbligo nel rispetto della propria essenzialità. Tale frame deve essere un gestore:</p>
<ul>
<li>delle      informazioni da comunicare,</li>
<li>del      dialogo automatico da intraprendere tra sistemi gestionali presenti nelle      imprese e SISTRI,</li>
</ul>
<p>ma questo frame deve essere anche, e soprattutto, un intermediario che sia in grado di scambiare le informazioni da fornire al SISTRI tra i soggetti obbligati coinvolti, ANTECEDENTEMENTE rispetto ai tempi imposti dal sistema, in modo tale che, i soggetti obbligati siano in grado di raggiungere una ragionevole sicurezza sul controllo delle informazioni prima di dichiararle e sottoscriverle in SISTRI. Questo frame deve essere una risposta tecnologica all’obbligo tecnologicizzato di redigere la gestione amministrativa dei rifiuti in tempo reale e per via telematica: si tratta di far dialogare, anziché l’uomo con il sistema, i sistemi gestionali con il SISTRI, in modo tale da fornire le stesse informazioni intermediate e controllate in automatico piuttosto che manualmente; ed è luogo comune ormai che le macchine sono più veloci e precise dell’uomo. Il processo di dialogo tra due sistemi informatici viene denominato INTEROPERABILITÁ.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Di interoperabilità tra i sistemi gestionali esistenti e SISTRI si è iniziato a discutere ai tavoli di confronto al Ministero già dal marzo del 2010. L’argomentazione principale era sostenuta dall’esigenza delle imprese, inizialmente le più dimensionate, di non dover essere obbligati ad una doppia gestione amministrativa dei rifiuti: quella realizzata con i propri sistemi di gestione e quella voluta da SISTRI. Tuttavia l’evoluzione dell’applicazione web based messa a disposizione dei soggetti obbligati, si è andata complicando notevolmente soprattutto nell’affrontare casi particolari quali il trasporto intermodale, il respingimento di un carico, la gestione di un conferimento da parte di un soggetto non iscritto, e via dicendo. Queste “complicazioni” diventano ingestibili mano a mano che si riduce la dimensione dell’impresa soggetto obbligato, in quanto la microimpresa non possiede al proprio interno le competenze necessarie al corretto utilizzo dell’applicazione, questo sia per la bassa frequenza dell’uso del supporto ma, soprattutto, per l’intrinseca complessità dell’operatività imposta dal sistema. Oggi il problema sussiste ugualmente ma il soggetto obbligato lo fa risolvere dal gestore dell’operazione di raccolta/smaltimento cui riconosce la competenza necessaria a sbrogliare la situazione difficile. Domani il frame di cui si accenna dovrà essere in grado di permettere la stessa gestionalità, pur nel rispetto delle responsabilità di ciascuno e della corretta operatività in SISTRI. L’interoperabilità diventa una necessità non solo tra sistemi gestionali e SISTRI, ma anche tra i sistemi gestionali dei soggetti obbligati coinvolti nella singola movimentazione. Solo in tal modo sarà possibile gestire preventivamente ed in modo controllato quanto si va a comunicare a SISTRI. Si rammenta che il numero maggiore di soggetti obbligati appartiene proprio alla categoria delle microimprese per le quali l’avvento di SISTRI non può e non deve costituire un pretesto di evasione dagli obblighi di rispetto ambientale, altresì, non può costituire un ulteriore onere di gestione da considerare con sospetto e diffidenza.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Così come le dichiarazioni dei redditi non sono presentate dai singoli cittadini ma intermediate da soggetti che ne garantiscono la correttezza, parallelamente la movimentazione dei rifiuti, per le imprese che si riconoscono non sufficientemente competenti per una corretta gestione ed utilizzo dell’applicazione SISTRI, potranno essere redatte e controllate da soggetti professionalmente preparati e competenti e firmate in SISTRI dai soggetti produttori. Tali funzionalità saranno possibili solo se l’evoluzione tecnologica dei sistemi di gestione esistenti permetterà un dialogo interoperante tra gestori e produttori.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Computer Solutions <em>Group</em> ha già risolto il problema tecnico attraverso la produzione e la messa in funzione di SISGate®: la soluzione di interoperabilità con SISTRI pubblicizzata dall’inizio dell’anno che consta ormai di oltre 200 istallazioni in Italia. SISGate® non è solamente l’interoperabilità della suite di prodotti WinSmaRT®, distribuita da Computer Solutions presso oltre 800 clienti e 2.500 istallazioni, ma è una Service Open Architecture (SOA) adattabile ad ogni sistema gestionale esistente attraverso un Software Development Kit (SDK) adottabile da chiunque intenda interoperare con SISTRI ma anche con i sistemi gestionali degli altri soggetti obbligati coinvolti nel singolo movimento di rifiuti.</p>
<p>Computer Solutions <em>Group </em>è in grado di affermare di aver reso interoperante con SISTRI  la propria suite applicativa Progetto WinSmaRT® ma anche altri applicativi che hanno adottato la soluzione SISGate® prima della scadenza del 01 giugno 2011.  Entro il mese di giugno sarà possibile dimostrare l’interoperabilità, ai fini di controllare i dati da inviare a SISTRI, anche tra sistemi gestionali diversi realizzando quella risposta tecnologica che il mondo imprenditoriale deve dare al SISTRI affinché la sua introduzione sia trasformata in una opportunità e non in un ulteriore onere.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>L’evoluzione dei rapporti tra stato e comparti economici è basata sulla tecnologia? la risposta non può che essere tecnologica</em>.  Anche in tal modo si riesce ad innovare, a vincere la grande sfida della continua evoluzione dell’economia e, in generale, della società.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://sistri.blogcsgroup.it/csg/levoluzione-informatica-dei-rapporti-tra-pubblico-e-privato.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Proroga Avvio del SISTRI</title>
		<link>http://sistri.blogcsgroup.it/csg/proroga-sistri.html</link>
		<comments>http://sistri.blogcsgroup.it/csg/proroga-sistri.html#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 26 May 2011 07:45:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[.Sistri]]></category>
		<category><![CDATA[interoperabilità]]></category>
		<category><![CDATA[SISTRI interoperabilità sistemi gestionali]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://sistri.blogcsgroup.it/csg/?p=405</guid>
		<description><![CDATA[Oggi 26 maggio 2011 il Ministero dell&#8217;Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare &#160; ha prorogato l&#8217;avvio del SISTRI &#160; scaglionandolo dal 1 settembre al 1 gennaio 2012 in base alla dimensione dei soggetti obbligati &#160; qui di seguito il link del MATTM per poter leggere il comunicato a riguardo &#160; http://goo.gl/kCA3u &#038;nbsp]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>Oggi 26 maggio 2011  il Ministero dell&#8217;Ambiente e della Tutela del Territorio e del  Mare</em></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: x-large;"><em><strong>ha  prorogato l&#8217;avvio del SISTRI</strong></em></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em><strong>scaglionandolo dal 1  settembre al 1 gennaio 2012 in base alla dimensione dei soggetti  obbligati</strong></em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>qui di seguito il  link del MATTM per poter leggere il comunicato a riguardo</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.minambiente.it/home_it/showitem.html?item=/documenti/comunicati/comunicato_0174.html&amp;lang=it"></a><a href="http://goo.gl/kCA3u">http://goo.gl/kCA3u</a></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://sistri.blogcsgroup.it/csg/proroga-sistri.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Dimostrazione dell&#8217;interoperabilità con SISTRI</title>
		<link>http://sistri.blogcsgroup.it/csg/dimostrazione-interoperabilita-sistri.html</link>
		<comments>http://sistri.blogcsgroup.it/csg/dimostrazione-interoperabilita-sistri.html#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 20 May 2011 13:54:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[.Sistri]]></category>
		<category><![CDATA[sistemi gestionali]]></category>
		<category><![CDATA[SISTRI interoperabilità sistemi gestionali]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://sistri.blogcsgroup.it/csg/?p=376</guid>
		<description><![CDATA[CRONACA DI UN EVENTO Martedì 17 maggio 2011 la testata Ambiente &#38; Sicurezza de Il Sole24ore ha organizzato l’abituale FOCUS, cadenzato annualmente, sugli argomenti più attuali inerenti i temi che essa tratta nelle edizioni quindicinali destinate agli abbonati al quotidiano. Computer Solutions Group è stata scelta dalla redazione della rivista come main sponsor della manifestazione ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><br/></p>
<p><iframe width="640" height="390" src="http://www.youtube.com/embed/GFE8R3S2N68" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p><br/><br />
<strong>CRONACA DI UN EVENTO</strong></p>
<p><em> </em></p>
<p>Martedì 17 maggio 2011 la testata Ambiente &amp; Sicurezza de Il Sole24ore ha organizzato l’abituale FOCUS, cadenzato annualmente, sugli argomenti più attuali inerenti i temi che essa tratta nelle edizioni quindicinali destinate agli abbonati al quotidiano.</p>
<p>Computer Solutions <em>Group</em> è stata scelta dalla redazione della rivista come <em>main sponsor </em>della manifestazione in quanto gli argomenti che la nostra azienda tratta e propone al proprio mercato sono stati ritenuti focali e titolati per essere portati all’attenzione della platea. Infatti, tra i 600 circa iscritti al convegno oltre 300 persone si sono accreditate alla sessione di competenza di Computer Solutions per sentire le argomentazioni trattate, inerenti le novità normative ed operative sul SISTRI, a 15 giorni dalla sua entrata in funzione, ma soprattutto per capire lo stato dell’arte dell’interoperabilità dei sistemi gestionali esistenti presso i soggetti obbligati con il SISTRI ed assistere ad una dimostrazione dal vivo di cosa significa <em>interoperabilità</em>.</p>
<p><span id="more-376"></span></p>
<p>L’assidua presenza ai tavoli di confronto istituiti dal MATTM con le associazioni di categoria, focalizzati sull’interoperabilità, ed i frequenti contatti con il gestore del SISTRI, oltre ad un investimento di oltre quattro anni uomo, hanno permesso a Computer Solutions <em>Group</em> di dimostrare un prodotto, realizzato e funzionante, che permette a qualunque sistema gestionale di interoperare con SISTRI sulla base delle possibilità che il SISTRI mette a disposizione ma, soprattutto, ottemperando agli obblighi ed ai vincoli normativi vigenti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L’esigenza di interoperare con SISTRI emerge dall’approfondita analisi, effettuata sul campo da più tecnici ed esperti, dei tempi e modi d’uso dell’applicazione web based, messa a disposizione dal SISTRI ai soggetti obbligati, che costituisce lo strumento standard di comunicazione con il sistema. Da tale analisi è emersa una situazione di grave disagio per i soggetti obbligati che debbano operare su una movimentazione giornaliera superiore a 10-20 movimenti. Infatti, le operazioni necessarie a comunicare a SISTRI i dati inerenti il Registro Cronologico e le Schede Movimentazione, per l’area di propria competenza, fanno ammontare i tempi necessari a più di 60 minuti complessivi di impegno di una persona dedicata all’operatività cui obbliga l’applicazione web SISTRI. Uniti a tali tempi sono da computare quelli di attesa dei mezzi coinvolti nelle operazioni e degli addetti alla loro conduzione e gestione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L’interoperabilità intende:</p>
<ol>
<li>azzerare gli impieghi aggiuntivi e conseguenti all’introduzione del SISTRI,</li>
<li>aumentare il livello di controllo delle informazioni da fornire a SISTRI,</li>
<li>aiutare l’organizzazione del lavoro dei soggetti gestori,</li>
<li>permettere ai soggetti gestori che forniscono consulenza amministrativa ai piccoli produttori di non variare i comportamenti attuali,</li>
</ol>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><em>Azzerare gli impieghi aggiuntivi e conseguenti all’introduzione del SISTRI</em></strong></p>
<p>Tale obiettivo viene raggiunto attraverso  l’unico ed abituale utilizzo del proprio sistema informativo e prelevando le informazioni da questo gestite per alimentare SISTRI in modo asincrono rispetto l’operatività. In tal modo l’operatore non varia il proprio comportamento ed il SISTRI viene alimentato utilizzando le USB Key per la firma in modo automatico dal sistema di interoperabilità.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><em>Aumentare il livello di controllo delle informazioni da fornire a SISTRI</em></strong></p>
<p>Il processo istituito da SISTRI e destinato a documentare la gestione della movimentazione sul territorio dei rifiuti è impostato in modo tale che il soggetto obbligato compili la propria area di competenza prima che il soggetto successivo, nella catena di smaltimento/recupero, intervenga sull’area di propria competenza, anzi, il processo prevede, salvo eccezioni quali le urgenze e la micro raccolta, che intercorrano intervalli di tempo ben definiti prima del trasferimento reale della responsabilità del possesso del materiale tra i diversi soggetti obbligati. Nella realtà, i tempi imposti dal processo SISTRI sono in alcuni casi del tutto ingestibili. In tali casi il supporto di interoperabilità viene in aiuto a tutti i soggetti obbligati attraverso la comunicazione via internet della consistenza informativa dei movimenti previsti e nella condivisione aprioristica, quindi pre controllata, delle informazioni che definiscono ciascun movimento. Tale intercomunicazione non transita necessariamente attraverso SISTRI, quindi di interoperabilità con SISTRI è improprio parlare, pur tuttavia si tratta di intercomunicazione di informazioni tra i soggetti obbligati utilizzando i supporti tecnici e tecnologici voluti da SISTRI tale da rendere più consapevoli tutti di quanto si sta approntando per il corretto avviamento a smaltimento/recupero di rifiuti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><em>Aiutare l’organizzazione del lavoro dei soggetti gestori</em></strong></p>
<p>I soggetti gestori sono, generalmente, organizzati con un sistema informativo la cui dimensione dipende dal volume di movimentazioni trattate, oltre che dalle attività che esso è deputato a gestire. La loro attività è programmata nel tempo con fini di ottimizzazione dell’uso delle risorse siano esse mezzi destinati alla raccolta o spazi destinati alla ricezione dei conferimenti agli impianti.</p>
<p>Il processo istituito da SISTRI obbliga i soggetti gestori a prelevare dal repository SISTRI i movimenti (schede movimentazione) prenotate dai soggetti produttori senza provvedere alla loro integrazione nel proprio sistema organizzativo. L’interoperabilità provvede a monitorare in continuo la presenza in SISTRI di movimentazioni prenotate e ad alimentare, in automatico, i supporti di programmazione del gestore con tali movimentazioni. Ovviamente i criteri di programmazione saranno algoritmi compresi nei singoli sistemi informativi, ma l’alimentazione automatica di tali supporti di programmazione ben vale l’adozione del sistema di interoperabilità.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><em>Permettere ai soggetti gestori che forniscono consulenza amministrativa ai piccoli produttori di non variare i comportamenti attuali</em></strong></p>
<p>Il cospicuo mercato della micro raccolta costituisce, in termini numerici, la maggior parte dei movimenti sul territorio di rifiuti speciali o pericolosi da destinare a corretto smaltimento/recupero. In moltissimi casi i soggetti produttori non possiedono, al loro interno, le competenze necessarie alla corretta caratterizzazione del rifiuto ed alla corretta gestione amministrativa obbligatoria per legge e, purtroppo, l’introduzione di SISTRI non risolve le carenze strutturali di tale strato socio economico nazionale. In tali situazioni il soggetto obbligato produttore “acquista” dal soggetto obbligato gestore oltre al servizio di raccolta e smaltimento anche il servizio di gestione amministrativa del corretto avviamento a smaltimento/recupero dei propri rifiuti, pur assumendosene la responsabilità giuridica.</p>
<p>L’interoperabilità permette di risolvere anche queste situazioni in quanto il gestore è in grado di intervenire in nome e per conto del soggetto produttore nella compilazione di movimenti provvisori in SISTRI sia di Registro Cronologico che di Schede Movimentazione. Il soggetto produttore provvederà a controllare e firmare correttamente, prima del conferimento al mezzo di raccolta, le scritture inserite dal soggetto gestore stampando, altresì, la scheda movimentazione per il trasporto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il MATTM ha l’esigenza, condivisa da tutte la associazioni di categoria, di controllare in tempo reale le movimentazioni sul territorio conseguenti al corretto avviamento a smaltimento/recupero di rifiuti speciali e pericolosi. La risposta a tale esigenza è il SISTRI. D’altro canto i soggetti obbligati hanno l’esigenza di non stravolgere l’organizzazione della loro operatività solo per ottemperare agli obblighi e vincoli imposti dall’avvio del SISTRI. Non solo, essi sentono fortemente l’esigenza di non aumentare i costi di gestione della loro attività.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L’INTEROPERABILITÁ DEI SISTEMI GESTIONALI ESISTENTI CON SISTRI è la risposta che il mondo delle imprese ha approntato per risolvere:</p>
<ul>
<li>l’azzeramento      dei tempi e dei costi di gestione del SISTRI,<strong><em> </em></strong></li>
<li>la      minimizzazione dello stravolgimento organizzativo che l’alimentazione in      tempo reale di SISTRI avrebbe comportato per le proprie organizzazioni,<strong><em> </em></strong></li>
<li>l’attuazione      di un maggior controllo della propria operatività attraverso l’uso delle      tecnologie delle telecomunicazioni che il SISTRI obbliga ad adottare,<strong><em> </em></strong></li>
<li>il      mantenimento o addirittura l’incremento del proprio mercato attraverso la      programmazione preventiva delle attività e la comunicazione via internet      degli interventi presso i soggetti produttori, oltre alla possibilità di      mantenere inalterato il livello di servizio rivolto ai clienti.  <strong><em> </em></strong></li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Computer Solutions <em>Group</em> è l’artefice di tale realizzazione</strong>. Il nome del prodotto che realizza le funzioni descritte è:</p>
<div>
<p><img class="alignleft" src="http://sistri.blogcsgroup.it/csg/wp-content/uploads/2011/05/sisgate.png" alt="" width="248" height="44" />®</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In occasione del FOCUS di Ambiente &amp; Sicurezza si è avuto modo di dimostrare le funzionalità di SISGate®.  Il prodotto è pronto e funzionante, disponibile per chiunque lo voglia adottare, soggetto obbligato o software house interessata ad implementare i propri sistemi gestionali. È istallato in ormai circa 200 siti ed ha affrontato i test più impegnativi di dialogo automatico con SISTRI.</p>
</div>
<p>SISGate® è dotato di un Software Development Kit (SDK) di facile utilizzo che mette in grado l’utente esperto di adeguare il dialogo con SISTRI alle esigenze del proprio sistema gestionale. Attraverso l’architettura del prodotto e gli strumenti di versioning e liveupdate, implementa una gestione efficiente del ciclo di sviluppo del software ERP, svincolando gli sviluppatori dal dover rincorrere i diversi rilasci dell’interoperabilità posti in atto dal SISTRI. Infine il modello di distribuzione del servizio, proprio di Computer Solutions <em>Group, </em>garantisce l’efficacia e l’efficienza delle risposte agli utenti dei propri prodotti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La politica di vendita del prodotto è PAY PER USE nel senso che la licenza non ha costo, e l’utente paga il traffico generato verso SISTRI sulla base di una scala prezzi che diminuisce il costo all’aumentare dell’uso.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Roberto Conforto</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.csgroup.it/?pagina=registrati">Registrati qui per visualizzare il video completo.</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://sistri.blogcsgroup.it/csg/dimostrazione-interoperabilita-sistri.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>“Click Day”, serve?&#8230; a cosa?</title>
		<link>http://sistri.blogcsgroup.it/csg/click-day-sistri.html</link>
		<comments>http://sistri.blogcsgroup.it/csg/click-day-sistri.html#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 09 May 2011 23:48:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Conforto</dc:creator>
				<category><![CDATA[.Sistri]]></category>
		<category><![CDATA[click day]]></category>
		<category><![CDATA[interoperabilità]]></category>
		<category><![CDATA[operatività]]></category>
		<category><![CDATA[SISTRI interoperabilità sistemi gestionali]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://sistri.blogcsgroup.it/csg/?p=326</guid>
		<description><![CDATA[A queste domande, e ad altre risponde il dott. Roberto Conforto, Presidente di Computer Solutions Group, nella nota &#8220;CLICK DAY per testare SISTRI&#8220; che potrete scaricare liberamente cliccando sul link! Click Day; così è stato battezzato il giorno di mercoledì 11 maggio data importante in cui, su richiesta espressa di Confindustria, si richiede che tutte le ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A queste domande, e ad altre risponde il dott. Roberto Conforto, Presidente di Computer Solutions Group, nella nota &#8220;<a href="http://sistri.blogcsgroup.it/csg/wp-content/uploads/2011/05/CLICK-DAY-per-SISTRI1.pdf">CLICK DAY per testare SISTRI</a>&#8220; che potrete scaricare liberamente cliccando sul link!</p>
<p>Click Day; così è stato battezzato il giorno di mercoledì 11 maggio data importante in cui, su richiesta espressa di Confindustria, si richiede che tutte le aziende “soggetti obbligati” provino a movimentare insieme il SISTRI; obiettivo simulare l’operatività quotidiana del sistema a regime, quando esso entrerà operativo dopo il 1 giugno in un’ottica di.</p>
<p>Quali le luci e soprattutto le ombre? Che interessi hanno i soggetti obbligati  nell’affrontare questa giornata? E ancora, il SISTRI è “maturo” per poter  affrontare questa prova? Mancano “ingredienti” o tutto è pronto per provarlo?</p>
<p>Buona lettura!</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://sistri.blogcsgroup.it/csg/click-day-sistri.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Pubblicato il nuovo DM N° 52 &#8220;accorpativo&#8221; sul SISTRI</title>
		<link>http://sistri.blogcsgroup.it/csg/decreto-ministeriale-accorpativo-sistri.html</link>
		<comments>http://sistri.blogcsgroup.it/csg/decreto-ministeriale-accorpativo-sistri.html#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 27 Apr 2011 22:46:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Conforto</dc:creator>
				<category><![CDATA[.Sistri]]></category>
		<category><![CDATA[DESTINATARI]]></category>
		<category><![CDATA[PRODUTTORI]]></category>
		<category><![CDATA[TRASPORTATORI]]></category>
		<category><![CDATA[SISTRI interoperabilità sistemi gestionali]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://sistri.blogcsgroup.it/csg/?p=314</guid>
		<description><![CDATA[Nella Gazzetta Ufficiale del 26 aprile è stato pubblicato il Decreto  Ministeriale del 18 febbraio 2011 N° 52 Regolamento recante istituzione del sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti, ai sensi dell’articolo 189 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 e d ell’articolo 14-bis del decreto-legge 1° luglio 2009, n. 78, convertito, con modificazioni, ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nella Gazzetta Ufficiale del 26 aprile è stato pubblicato il <em>Decreto  Ministeriale del 18 febbraio 2011 N° 52 </em><em></em></p>
<p><em>Regolamento recante istituzione del sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti, ai sensi dell’articolo 189 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 e d ell’articolo 14-bis del decreto-legge 1° luglio 2009, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2009, n. 102. </em></p>
<p>Questo DM nasce con l’obiettivo di mettere ordine ai precedenti decreti accorpandoli. Contemporaneamente a questa uscita il SISTRI, nel suo sito, ha realizzato due tabelle sinottiche che confrontano i decreti, precedentemente emanati, con il corrente mettendo in evidenza le differenze che la nuova normativa porta con se, inoltre ha provveduto ad un riadegumento della sua Guida Operativa.</p>
<p>Commenteremo nei prossimi giorni i contenuti che, rileviamo così in prima battuta, sono di non poco conto poiché, al di la delle variazioni specifiche (poche), in questo DM vengono fuse la norma con le prassi operative affidando queste ultime direttamente al sito SISTRI.</p>
<p>Per comodità del lettore mettiamo a disposizione:</p>
<ol>
<li><a href="http://sistri.blogcsgroup.it/csg/wp-content/uploads/2011/04/Decreto_ministeriale_18_febbraio_20111.pdf">Decreto Ministeriale N° 52</a> che entrerà in vigore l&#8217;<strong>11 maggio</strong> prossimo</li>
<li><a href="http://sistri.blogcsgroup.it/csg/wp-content/uploads/2011/04/PROSPETTO_DI_CONFRONTO1.pdf">Prospetto di Confronto</a> con gli articoli della normativa precedente</li>
<li><a href="http://sistri.blogcsgroup.it/csg/wp-content/uploads/2011/04/DECRETI_MINISTERIALI_A_CONFRONTO1.pdf">Documento sinottico</a> che confronta l&#8217;attuale normativa con la precedente</li>
<li><a href="http://sistri.blogcsgroup.it/csg/wp-content/uploads/2011/04/MANUALE_OPERATIVO_SISTRI.pdf">Manuale Operativo SISTRI</a> del 26 aprile u.s.</li>
</ol>
<p>Buon lavoro</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://sistri.blogcsgroup.it/csg/decreto-ministeriale-accorpativo-sistri.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

