COMPUTER SOLUTIONS GROUP RINNOVA LA SUA PRESENZA A ECOMONDO

2 novembre 2011 | Nessun Commento »

Giunta alla sua 15^ edizione, Ecomondo è la più importante fiera con temi principali come il recupero di Materia ed Energia e dello Sviluppo Sostenibile. Si svolgerà dal 9 al 12 novembre 2011 all’interno dei padiglioni del quartiere fieristico di Rimini, che daranno spazio a operatori del settore e addetti ai lavori per la presentazione delle aziende, società ed operatori pubblici, privati ed istituzionali, e nonsolo.
Anche quest’anno Computer Solutions Group sarà presente all’evento, al padiglione B1, stand 040.

Ecomondo è la vetrina più qualificata e importante a livello nazionale sulle soluzioni tecnologiche più efficaci dedicate alla corretta gestione e valorizzazione del rifiuto in tutte le sue tipologie, al risparmio idrico, all´ efficienza energetica, al riuso delle risorse. Un tavolo di interazione unico tra impresa e ricerca delle migliori soluzioni per un BUSINESS ETICO E RESPONSABILE

Ecomondo dedica sezioni specifiche alla movimentazione e al riciclo dei rifiuti, all’efficienza energetica, alla sfida della sostenibilità ambientale, presentando prodotti di uso quotidiano progettati e realizzati nel rispetto dell’ambiente e delle sue risorse.

Anche le soluzioni tecnologiche più efficaci per la corretta gestione del rifiuto hanno un ruolo fondamentale in un momento storico ed economico come questo in cui la gestione dei rifiuti stessi può, di conseguenza, definire il nostro futuro.
L’Interoperabilità con SISTRI è l’argomento più attuale e complesso, che rivoluzionerà il sistema di gestione amministrativa dei rifiuti, per questo dalla marzo 2010 più di un anno Computer Solutions Group sta seguendo l’evoluzione di questo nuovo sistema per poter proporre a tutti i soggetti interessati una soluzione efficiente in tempi rapidi e costi contenuti:

Sisgate, la soluzione del dialogo automatico con web services SISTRI che, grazie alla fornitura di Ssisgate SDK permette una facile e sicura definizione dell’interfaccia di dialogo tra il proprio gestionale (qualsiasi esso sia) ed il SISTRI.

Vi aspettiamo al padiglione B1, stand 040 per illustrarvi la nostra soluzione e dare risposta a qualsiasi dubbio.

Il SISTRI non c’è più?…

1 settembre 2011 | Nessun Commento »

Cosa si deve fare per una corretta gestione dei rifiuti

La grande paura è passata?

Il regalo di Ferragosto alle Aziende che gestiscono i rifiuti arriva con il decreto legge 13 agosto 2011 n. 138 recante “ulteriori disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria e per lo sviluppo” (pubblicato sulla Gu del 13 agosto 2011 ed in vigore dallo stesso giorno) che all’Articolo 6 recita:

“2. A decorrere dalla data di entrata in vigore della presente disposizione, sono abrogati:

c) il comma 2, lettera a), dell’articolo 188-bis, e l’articolo 188-ter, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 e successive modificazioni;
d) l’articolo 260-bis del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 e successive modificazioni;
e) il comma 1, lettera b), dell’articolo 16 del decreto legislativo 3 dicembre 2010, n. 205;
f) l’articolo 36, del decreto legislativo 3 dicembre 2010, n. 205, limitatamente al capoverso “articolo 260-bis”;
g) il decreto del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare in data 17 dicembre 2009 e successive modificazioni;
h) il decreto del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, 18 febbraio 2011 n. 52.

3. Resta ferma l’applicabilità delle altre norme in materia di gestione dei rifiuti; in particolare, ai sensi dell’articolo 188-bis, comma 2, lettera b), del decreto legislativo n. 152 del 2006, i relativi adempimenti possono essere effettuati nel rispetto degli obblighi relativi alla tenuta dei registri di carico e scarico nonché del formulario di identificazione di cui agli articoli 190 e 193 del decreto legislativo n. 152 del 2006 e successive modificazioni.”

Ovvero: il Sistri, le sanzioni ad esso connesse e l’iter legislativo istitutivo del nuovo sistema vengono abrogati.

La paura della novità è quindi passata, ma non senza lasciare una traccia di ciò che è stato.

Non tutto è stato negativo; le Aziende si sono guardate al loro interno scoprendo la necessità di formare i propri addetti e di migliorare la propria organizzazione. Molte di queste Aziende hanno tratto benefici da queste innovazioni introdotte per far fronte alla logica di gestione in real time che Sistri avrebbe imposto. Ci si augura che queste benefiche azioni di riorganizzazione continuino anche perché la strada è ormai tracciata e presto o tardi, con modalità diverse e meno macchinose di quelle previste dal Sistri, verrà reintrodotta un’interfaccia diretta con le amministrazioni preposte al controllo (vedi i vari O.R.So,  Osservatorio campano dei rifiuti, ecc.) magari con un po’ di sperimentazione in più e di dispositivi in meno.

Nell’ottica di mantenere ed incrementare le procedure di controllo, per ottemperare non solo all’estensione del D.Lgs. 231-01 ai reati ambientali, ma anche per rispettare le nuove e vecchie norme che, sparito il Sistri, ritorneranno od inizieranno ad essere applicate, si deve essere preparati al ripristino/estensione dell’assetto normativo vigente. Infatti, l’abrogazione del Sistri ed il ripristino delle norme che riguardano i registri di Carico e Scarico, Formulari e Mud, introducono, o reintroducono, i seguenti obblighi e vincoli:

Tracciabilità dei rifiuti, ovvero, Certificati di avvenuto smaltimento:

Recupero: è fatto obbligo di rispettare gli adempimenti della messa in riserva e del recupero  “ nonché le  modalità   per assicurare in ogni caso la loro tracciabilità fino all’ingresso nell’impianto di effettivo impiego” (art. 181, comma 7).

Smaltimento: la responsabilità del produttore di rifiuti per il conferimento ad operazioni di raggruppamento (D13), ricondizionamento (D14) e deposito preliminare (D15) è esclusa se, oltre al formulario, si sia  ricevuto anche il certificato di avvenuto smaltimento rilasciato dal titolare dell’impianto che effettua le operazioni da D1 a D12. (Dovrà uscire un apposito decreto). (Art. 186)

In recepimento della Direttiva 19 novembre 2008, n. 2008/98/Ce

“Quando i rifiuti sono trasferiti per il trattamento preliminare dal produttore iniziale o dal detentore a una delle persone fisiche o giuridiche di cui al paragrafo 1, la responsabilità dell’esecuzione di un’operazione completa di recupero o smaltimento di regola non è assolta.”

Fatto salvo il regolamento (Ce) n. 1013/2006, gli Stati membri possono precisare le condizioni della responsabilità e decidere in quali casi il produttore originario conserva la responsabilità per l’intera catena di trattamento o in quali casi la responsabilità del produttore e del detentore può essere condivisa o delegata tra i diversi soggetti della catena di trattamento.”

Controllo delle caratteristiche di pericolo nella miscelazione (mai abrogata):

Fermo restando il divieto di miscelazione tra rifiuti pericolosi e non pericolosi, cambia il principio da applicare ai soli rifiuti pericolosi: non sarà più vietata la miscelazione tra “categorie diverse di rifiuti pericolosi” , ma quella tra “rifiuti pericolosi aventi differenti caratteristiche di pericolosità”. (Articolo 187).

Si prevede l’obbligatorio adeguamento della miscelazione in deroga alle migliori tecniche disponibili.

In recepimento della Direttiva 19 novembre 2008, n. 2008/98/Ce

“ Alcune disposizioni riguardanti il trattamento dei rifiuti contenute nella direttiva 91/689/Cee del Consiglio, del 12 dicembre 1991, relativa ai rifiuti pericolosi, dovrebbero essere modificate per eliminare disposizioni obsolete e rendere il testo più chiaro. Al fine di semplificare la normativa comunitaria, tali disposizioni dovrebbero essere integrate nella presente direttiva. Per chiarire le modalità di applicazione del divieto di miscelazione di cui alla direttiva 91/689/Cee e per proteggere l’ambiente e la salute umana, le deroghe al suddetto divieto dovrebbero in aggiunta conformarsi alle migliori tecniche disponibili ai sensi della direttiva 96/61/Ce. La direttiva 91/689/Cee dovrebbe essere conseguentemente abrogata.”

Verifiche periodiche da parte degli organi di controllo (sarebbero state rese inutili dal Sistri)

I controlli specifici delle Province dovranno riguardare anche gli enti/imprese produttori di rifiuti pericolosi e le imprese di raccolta/trasporto rifiuti. (Articolo 197)

In recepimento della Direttiva 19 novembre 2008, n. 2008/98/Ce

“Gli enti o le imprese che effettuano operazioni di trattamento dei rifiuti, gli enti o le imprese che raccolgono o trasportano rifiuti a titolo professionale, gli intermediari e i commercianti nonché gli enti o le imprese che producono rifiuti pericolosi sono soggetti ad adeguate ispezioni periodiche da parte delle autorità competenti”

  • Obblighi derivati dalla 231 ambientale in recepimento della Direttiva 2008/99/Ce del Parlamento europeo e del Consiglio del 19 novembre 2008 sulla tutela penale dell’ambiente che obbligano le società ad adottare dei modelli organizzativi certificati per auto tutelarsi in caso d’illecito.

Siamo, per ora, senza Sistri ma, dopo il sospiro di sollievo, non bisogna rilassarsi troppo ma continuare sulla strada intrapresa della riorganizzazione dei processi industriali e del controllo della gestione dei rifiuti.

Le ispezioni degli enti di controllo continueranno ad essere pressanti e rivolte al singolo soggetto: Produttore, Trasportatore, Destinatario e Intermediario/Commerciante. La certezza che una corretta organizzazione della gestione dei rifiuti non comporti azioni disciplinari di qualunque genere può essere raggiunta solamente aumentando l’attenzione del perfezionamento dei processi industriali ed amministrativi.

 

Roberto Ribaudo
Roberto Conforto





 

Il SISTRI risorto!!

24 agosto 2011 | Nessun Commento »

Non c’è voluto molto, appena 10 giorni, neppure il tempo sufficiente a disperdere l’eco del de profundis suonato dal D.L. 138 del 13-08, ed ecco risorgere il SISTRI per opera di una proposta di emendamento, nell’iter di conversione in legge del suddetto decreto, votata all’unanimità dalla Commissione Ambiente del Senato riunitasi ieri 23-08.

Per capire bene il compromesso raggiunto tra i senatori che ha fatto risuscitare il SISTRI sarà necessario leggere, anche tra le righe, il testo della proposta, tant’è, comunque, che nei comunicati vengono dichiarati:

  • un ulteriore slittamento dell’entrata in vigore del nuovo sistema,
  • la conferma dello start up a scaglioni a partire dal 01 gennaio 2012,
  • una non meglio precisata messa a punto di perfezionamento del sistema affidata alla competenza del MATTM.

Non era necessario possedere doti divinatorie per prevedere un tale sviluppo della situazione, nel senso che:

  • i costi sostenuti per l’attuazione del sistema,
  • i costi sopportati dai soggetti obbligati per poterlo finanziare senza oneri per le casse dello Stato,
  • gli investimenti fatti a partire dal luglio 2009, data in cui il SISTRI è stato annunciato, da parte di tutti i soggetti coinvolti nella comprensione del nuovo sistema:
    • nella sua divulgazione,
    • nella sperimentazione,
    • nella formazione degli addetti che lo andranno ad utilizzare,
    • nella riorganizzazione dei processi produttivi ed amministrativi che dalla nuova logica del sistema saranno rivoluzionati,
    • nell’approntamento dei mezzi con le black box,
    • nelle nuove dotazioni hardware e software necessarie per dialogare con il sistema,
    • ed altro ancora,
    • l’ineluttabile progredire dell’innovazione, in particolare la sempre maggiore ingerenza dell’informatica nella vita di tutti i giorni,
    • la stanchezza del sistema vigente che riempie di carte gli uffici dei soggetti obbligati ma, soprattutto, è responsabile della maggior parte delle sanzioni elevate dagli organi di controllo per errori formali di redazione documentale,
    • la spinta della Comunità Europea che non manca di farcire le direttive con nuove e più pressanti esigenze di controllo raccomandando soluzioni tecnologiche avanzate di e-government,

sono tutte ragioni validissime ed inconfutabili per giustificare la decisione non solo di non abrogare il SISTRI, ma tentare di farlo diventare un modello di efficacia e di efficienza (finalmente) del nostro paese rispetto al resto del mondo.

La ormai prossima scadenza del 01 settembre è scongiurata ed i soggetti obbligati non ancora pronti al corretto utilizzo del nuovo sistema posso rasserenarsi ed adottare tutte le precauzioni necessarie per essere allineati per la nuova scadenza. Il 01 di gennaio, tuttavia, non è poi così distante. Restiamo in attesa delle modifiche annunciate, sperando, anzi, chiedendo a gran voce che non vengano rese note il 31 dicembre perché, in tal caso, si renderebbe necessaria la sesta proroga dell’entrata in vigore del sistema. Tuttavia, guardiamo con fiducia questa ulteriore possibilità di razionalizzare un comparto delicato ma importante per tutta la vita civile.

Una ulteriore considerazione. Negli oltre due anni di storia del SISTRI e della sua evoluzione chi è stato direttamente coinvolto nei tavoli di confronto con il MATTM per discutere i diversi aspetti applicativi del sistema ha potuto verificare una completa disponibilità al dialogo ma una scarsa conoscenza dei problemi operativi del comparto. Quindi, se di modifiche ed aggiustamenti del sistema si deve parlare è indispensabile che esperti consulenti di organizzazione, delle diverse categorie di soggetti obbligati coinvolte, possano esprimere il loro punto di vista sull’applicabilità delle soluzioni imposte dal sistema. Si ricorda, comunque, un concetto di fondo dal quale non ci si può discostare:

SISTRI è una esigenza dello stato, ovvero di noi tutti, il come soddisfarla è un compito delle imprese che dovranno escogitare metodi e sistemi necessari a variare opportunamente la propria struttura organizzativa, operativa oltre che evitare l’aumento dei costi ottemperando agli obblighi di legge. L’evoluzione dei rapporti tra Stato e comparti economici è basata sulla tecnologia? la risposta non può che essere tecnologica.  In tal modo si riesce ad innovare, a vincere la grande sfida della continua evoluzione dell’economia e, in generale, della società.

 

Roberto Conforto

 

L’abrogazione del SISTRI e le connesse attività di Computer Solutions SpA intraprese con i clienti

17 agosto 2011 | Nessun Commento »

Le attività intraprese da Computer Solutions SpA verso i Clienti e connesse con SISTRI hanno riempito tutti i due anni, dal luglio 2009, fin qui trascorsi. Il grosso sforzo prodotto dalla società, affinché l’avvento del nuovo sistema risultasse di impatto minimo per la clientela, è stato svolto con il massimo della professionalità e con l’intento di contenere il più possibile i costi che il mercato doveva affrontare. Non solo, la commercializzazione di nuovi prodotti è stata finalizzata sicuramente a poter affrontare il problema della tracciabilità dei rifiuti nel modo più responsabile ed efficace per gli utenti, inoltre, l’interoperabilità con SISTRI è stata resa possibile da una struttura software, denominata SISGate®, che ha integrato i servizi web (web services)  messi a disposizione da SISTRI realizzando una vera e propria SOA (Service Open Architecture) per rendere trasparente agli utenti le operazioni effettuate dalla suite applicativa WinSm@RT da e per SISTRI; l’uso di tale sofisticato sistema è stato proposto con una politica di prezzo pay per use sempre con lo scopo di impattare in modo minimale sulla vita e sui costi aziendali della clientela.

 

TUTTO QUESTO DEVE ANDARE PERDUTO? Ritengo che il lavoro sia galantuomo, pertanto nulla andrà perduto.

Mi permetto di esporvi alcune considerazioni al fine di motivare questa mia ferma convinzione:

 

  • Abbiamo assistito ad un grande impegno del MATTM e dei suoi interlocutori, rappresentanti delle imprese, nel cercare di rendere percorribile una trasformazione così radicale, come il SISTRI, delle abitudini dei soggetti obbligati,
  • Abbiamo assistito ad uno impegno notevolissimo di risorse del gestore del SISTRI per la sua attuazione e, da parte degli utenti, una risposta (seppur obbligata) pronta e cospicua (si parla di 70 milioni di euro di contribuzione annua) per l’adesione,
  • Oltre a questo visibile impiego di risorse vi è da considerare quanto i soggetti obbligati hanno già investito, in modo non misurabile ed evidenziabile, al fine di supportare le proprie organizzazioni nel sostenere l’impatto dello start up del nuovo sistema: formazione degli addetti, investimenti in tecnologie, riorganizzazione delle strutture produttive e di controllo per affrontare al meglio la registrazione real time delle movimentazioni di rifiuti speciali e pericolosi, montaggio test e formazione dei conducenti dei mezzi allestiti con le black box, e via dicendo
  • Lo spettacolo fornito da due fazioni del governo che palesa, apertamente sulla stampa nazionale, il disaccordo sulla decisione di inserire nel Decreto Legge n. 138 del 13 agosto 2011 l’abrogazione del SISTRI; ciò la dice lunga, congiuntamente alle considerazioni che precedono, sulle difficoltà che tale decisione incontrerà nell’iter parlamentare di conversione in legge anche e soprattutto perché, come afferma il Ministro Prestigiacomo, “SISTRI è a costo zero per la casse dello stato e l’Europa vuole la tracciabilità dei rifiuti, oltre alle considerazioni sul favore fatto all’ecomafia con tale abrogazione”,
  • La conseguenza diretta di tale provvedimento è che le scadenze del 01 settembre, 01 ottobre e 01 novembre, ma si presume anche le altre, previste dal Decreto Ministeriale del 26-05-2011, verranno meno, quindi, è tutto rimandato a data da destinarsi; tuttavia, è mia opinione che ci ritroveremo il SISTRI in un prossimo futuro, sarà tutto da vedere se nella versione attuale o con modalità operative migliorative e più semplici (ce lo auguriamo tutti) per i soggetti obbligati.

 

Dopo queste considerazioni vorrei ritornare ad argomentare sulle implementazioni alla suite WinSm@RT che Computer Solutions SpA ha incentivato su tutto il parco clienti e specificatamente:

  • L’adozione della gestione del magazzino rifiuti a partite, meglio conosciuta come Modulo Stoccaggio Avanzato,
  • L’adozione del Modulo Planning e Avvisi di Conferimento,
  • L’adozione di SISGate® per poter interoperare con SISTRI (ma anche con altri sistemi informativi…),

 

Tali implementazioni erano, in termini di priorità, sicuramente legate allo start up del SISTRI, tuttavia non si può dimenticare che sono avvenuti due eventi normativi che fanno rimanere attuali le modifiche apportate al sistema:

  1. Il recepimento della direttiva CE 98-2008 che contiene il concetto di tracciabilità dei rifiuti, indipendentemente dall’entrata in vigore di SISTRI,
  2. Il recepimento della direttiva CE 99-2008, attraverso l’emanazione del D. Lgs. N. 121 del 07 luglio 2011, sulla tutela penale dell’ambiente,

 

Il primo di questi recepimenti impone agli operatori di saper tracciare i rifiuti prodotti o gestiti attraverso sistemi adeguati ed il Modulo Stoccaggio Avanzato è il metodo migliore e più efficace per raggiungere tale obiettivo.

 

Il secondo di questi recepimenti prevede che la persona giuridica “impresa” che ha a che fare con il rischio penale di un reato ambientale, al fine di evitare, in caso di evento delittuoso anche casuale, di incorrere in sanzioni che ne decreterebbero una fine molto probabile, debba dotarsi di un Modello Organizzativo tale da poter dimostrare che sono state intraprese tutte le azioni preventive tali da evitare incidenti ambientali:

 

  • è stato impostato il Modello Organizzativo destinato alla prevenzione di incidenti o, comunque, comportamenti fuori legge in tema ambientale,
  • è stata erogata a tutti gli addetti nella gestione di fatti connessi con il rispetto dell’ambiente, l’opportuna formazione tale da permettere una corretta prevenzione, lasciando solo alla casualità l’eventuale responsabilità oggettiva di un reato,
  • il Modello Organizzativo viene sistematicamente monitorato, aggiornato e diffuse le eventuali variazioni comportamentali degli addetti,

 

Nel rispetto di tali nuove regole sia il Modulo Planning ed Avvisi di Conferimento sia il Modulo SISGate® intervengono nel Modello Organizzativo per quanto riguarda la corretta gestione dei rifiuti e la prevenzione di reati a questa connessi attraverso la pianificazione degli interventi con l’interscambio dati tra i soggetti coinvolti, il monitoraggio delle attività oltre al corretto accounting attraverso la segnalazione delle non conformità.

 

In conclusione ripropongo volentieri un concetto già espresso in diverse occasioni: il SISTRI risolve il problema della tracciabilità dei rifiuti per quanto riguarda le esigenze del MATTM; la risposta delle imprese deve essere di livello superiore, sia tecnologicamente che funzionalmente.

Le imprese devono rispondere alle imposizioni dello stato con innovazione che ne aumenti l’efficienza, ne abbatta i costi e comporti un posizionamento sempre migliore sul mercato. Su tali linee si pone tutto il lavoro che Computer Solutions SpA ha realizzato negli ultimi due anni ed ha suggerito ai propri clienti quale implementazione della dotazione applicativa WinSm@RT per risolvere certamente l’impatto SISTRI ma, soprattutto, per aumentare l’efficacia produttiva, aumentare il controllo sulle attività, diminuire i costi della gestione amministrativa, posizionarsi sul mercato sempre in vantaggio sulla concorrenza.

 

Per i clienti che intendano proseguire su questo percorso tutto il lavoro già fatto per il SISTRI non andrà minimamente perduto, anzi, costituirà parte del vantaggio competitivo necessario ad affrontare meglio il futuro.

Venezia 16 agosto 2011

 

Roberto Conforto

 

L’evoluzione informatica dei rapporti tra pubblico e privato

9 giugno 2011 | Nessun Commento »

L’introduzione dell’informatica nella pubblica amministrazione, in Italia, risale agli anni ’70 del secolo scorso. Da allora acqua sotto i ponti ne è passata in grande quantità e la pubblica amministrazione si è così evoluta che nell’attuale situazione non può esimersi dall’informatizzazione dei propri processi e controlli. Del resto, anche il “privato” sia nel comparto dei  servizi (terziario) che nella produzione (primario) non può più fare a meno del supporto informatico, così come, del resto, avviene nella vita comune di tutti i giorni di ciascun cittadino.

 

Lo stato, o meglio, il Ministero dell’ambiente aveva annunciato sin dal 2006 l’intenzione di porre sotto controllo informatico la gestione nazionale del comparto che gestisce i rifiuti speciali e pericolosi. L’attuazione di tale intenzione è maturata nel 2009 prima con l’art. 14-bis della legge 102/2009, indi, con i D.M. istitutivi ed evolutivi del SISTRI: il SIStema di Tracciabilità dei Rifiuti, compendiati nel Testo Unico – SISTRI: D.M. 18 febbraio 2011, infine, con l’adegua-mento del 152/06, attraverso il recepimento della direttiva comunitaria 98/2008, realizzato dal D. Lgs 205/10 che di SISTRI è infarcito.

Continue Reading

Proroga Avvio del SISTRI

26 maggio 2011 | Nessun Commento »

Oggi 26 maggio 2011 il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare

 

ha prorogato l’avvio del SISTRI

 

scaglionandolo dal 1 settembre al 1 gennaio 2012 in base alla dimensione dei soggetti obbligati

 

qui di seguito il link del MATTM per poter leggere il comunicato a riguardo

 

http://goo.gl/kCA3u

 

Dimostrazione dell’interoperabilità con SISTRI

20 maggio 2011 | Nessun Commento »

CRONACA DI UN EVENTO

Martedì 17 maggio 2011 la testata Ambiente & Sicurezza de Il Sole24ore ha organizzato l’abituale FOCUS, cadenzato annualmente, sugli argomenti più attuali inerenti i temi che essa tratta nelle edizioni quindicinali destinate agli abbonati al quotidiano.

Computer Solutions Group è stata scelta dalla redazione della rivista come main sponsor della manifestazione in quanto gli argomenti che la nostra azienda tratta e propone al proprio mercato sono stati ritenuti focali e titolati per essere portati all’attenzione della platea. Infatti, tra i 600 circa iscritti al convegno oltre 300 persone si sono accreditate alla sessione di competenza di Computer Solutions per sentire le argomentazioni trattate, inerenti le novità normative ed operative sul SISTRI, a 15 giorni dalla sua entrata in funzione, ma soprattutto per capire lo stato dell’arte dell’interoperabilità dei sistemi gestionali esistenti presso i soggetti obbligati con il SISTRI ed assistere ad una dimostrazione dal vivo di cosa significa interoperabilità.

Continue Reading

“Click Day”, serve?… a cosa?

10 maggio 2011 | Nessun Commento »

A queste domande, e ad altre risponde il dott. Roberto Conforto, Presidente di Computer Solutions Group, nella nota “CLICK DAY per testare SISTRI“ che potrete scaricare liberamente cliccando sul link!

Click Day; così è stato battezzato il giorno di mercoledì 11 maggio data importante in cui, su richiesta espressa di Confindustria, si richiede che tutte le aziende “soggetti obbligati” provino a movimentare insieme il SISTRI; obiettivo simulare l’operatività quotidiana del sistema a regime, quando esso entrerà operativo dopo il 1 giugno in un’ottica di.

Quali le luci e soprattutto le ombre? Che interessi hanno i soggetti obbligati  nell’affrontare questa giornata? E ancora, il SISTRI è “maturo” per poter  affrontare questa prova? Mancano “ingredienti” o tutto è pronto per provarlo?

Buona lettura!

Pubblicato il nuovo DM N° 52 “accorpativo” sul SISTRI

27 aprile 2011 | Nessun Commento »

Nella Gazzetta Ufficiale del 26 aprile è stato pubblicato il Decreto  Ministeriale del 18 febbraio 2011 N° 52

Regolamento recante istituzione del sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti, ai sensi dell’articolo 189 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 e d ell’articolo 14-bis del decreto-legge 1° luglio 2009, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2009, n. 102.

Questo DM nasce con l’obiettivo di mettere ordine ai precedenti decreti accorpandoli. Contemporaneamente a questa uscita il SISTRI, nel suo sito, ha realizzato due tabelle sinottiche che confrontano i decreti, precedentemente emanati, con il corrente mettendo in evidenza le differenze che la nuova normativa porta con se, inoltre ha provveduto ad un riadegumento della sua Guida Operativa.

Commenteremo nei prossimi giorni i contenuti che, rileviamo così in prima battuta, sono di non poco conto poiché, al di la delle variazioni specifiche (poche), in questo DM vengono fuse la norma con le prassi operative affidando queste ultime direttamente al sito SISTRI.

Per comodità del lettore mettiamo a disposizione:

  1. Decreto Ministeriale N° 52 che entrerà in vigore l’11 maggio prossimo
  2. Prospetto di Confronto con gli articoli della normativa precedente
  3. Documento sinottico che confronta l’attuale normativa con la precedente
  4. Manuale Operativo SISTRI del 26 aprile u.s.

Buon lavoro

Nuovo aggiornamento del software del dispositivo USB

16 marzo 2011 | Nessun Commento »

È disponibile il nuovo aggiornamento del software (browser) del dispositivo USB appositamente realizzato per il miglioramento dell’utilizzo del Sistema SISTRI.

Da quanto affermato dai tecnici SISTRI le principali caratteristiche del nuovo browser sono:

  • velocizzazione della procedura di accesso al sistema ed in particolare del processo di firma;
  • semplificazione della procedura per la configurazione delle impostazioni di rete;
  • ottimizzazione dell’interfaccia grafica e miglioramento delle funzionalità di navigazione.

Le informazioni relative alla procedura di aggiornamento del dispositivo USB e la descrizione delle funzionalità del nuovo software sono contenute nella “GUIDA_AGGIORNAMENTO_SOFTWARE_DISPOSITIVO_USB“ , presente nel sito SISTRI nella sezione “Manuali e Guide”, ma che , per comodità, riportiamo qui nel blog.

Buon lavoro